Forte accelerazione su energia, infrastrutture e difesa: le nostre principali operazioni del 1Q26
lunedì 13 aprile 2026
È stato un primo trimestre intenso per la nostra attività di Advisory & Financing Solutions. Nell’ambito di ECM, DCM, Lending, Asset‑Based Financing e M&A, abbiamo registrato un’attività resiliente, un dialogo solido con i clienti e un’esecuzione costante, nonostante un contesto geopolitico complesso. I nostri team hanno lavorato a stretto contatto con i clienti per offrire chiarezza e certezza, facendo leva sulla presenza pan‑europea di UniCredit, su competenze settoriali consolidate e su soluzioni integrate. Siamo grati per la fiducia che i nostri clienti continuano a riporre in noi, mentre li supportiamo nel definire il percorso da seguire.
Parlando con i clienti durante le nostre principali conferenze di questo trimestre – tra cui la German Corporate Conference e la European Credit Conference – è emerso chiaramente che l’attività sarebbe stata più intensa in alcuni settori caratterizzati da fabbisogni strutturali di finanziamento, in particolare difesa, energia e infrastrutture. Abbiamo inoltre riscontrato una solida attività di M&A nell’Europa Centrale e Orientale. È stato altrettanto evidente quanto i clienti apprezzino il nostro supporto nell’affrontare l’attuale contesto di incertezza: visione strategica, attento timing ed esecuzione impeccabile rappresentano asset fondamentali. Ed è proprio così che si è sviluppato il primo trimestre. Di seguito alcuni dei principali deal del trimestre.
1) Alla guida delle IPO della difesa: la quotazione da €3,8 mld di CSG
Sulla scia della forte crescita delle valutazioni azionarie negli ultimi anni, il gruppo ceco della difesa CSG ha inaugurato l’attività di gennaio con un’IPO da €3,8 miliardi, la più grande mai realizzata da una società europea del settore difesa e la maggiore di sempre per una società dell’area CEE. In qualità di Joint Global Coordinator, UniCredit ha avuto un ruolo determinante nell’assicurare gli investitori cornerstone, contribuendo al contempo a ideare ed eseguire un percorso caratterizzato da tempi accelerati. Questo approccio, indicativo di una crescente tendenza verso esecuzioni rapide, ha consentito di minimizzare l’esposizione al rischio e di realizzare un’operazione fortemente sovrascritta, rafforzando la nostra reputazione di eccellenza nell’esecuzione e nella consulenza.
2) Prosegue la spinta sulla difesa europea: l’IPO da €345 mln di VINCORION
La difesa si è confermata uno dei principali motori dell’attività ECM europea nel 1Q26 e UniCredit è stata protagonista. Dopo l’operazione storica di CSG, siamo intervenuti come Joint Bookrunner nell’IPO da €345 milioni di VINCORION, assicurando €105 milioni di impegni cornerstone e, insieme a Kepler Cheuvreux, generando un eccezionale slancio degli investitori con oltre €1,8 miliardi di domanda e un’operazione sovrascritta di 10 volte. Si tratta della maggiore IPO in Germania dall’inizio dell’anno e della prima quotazione del 2026 sul Prime Standard della Borsa di Francoforte. L’operazione conferma il nostro supporto continuo al settore della difesa europea, cruciale per i piani governativi, e si affianca al nostro sostegno finanziario ad altre società chiave del settore, come Leonardo e Fincantieri.
3) Rafforzare la resilienza energetica: l’RCF da €9 mld di ENI
Se la difesa è stata il driver principale dell’ECM, l’energia si è distinta come fattore chiave nei mercati del debito. A marzo, la multinazionale italiana ENI ha concluso una revolving credit facility (RCF) da €9 miliardi – la più grande in Europa meridionale quest’anno – con UniCredit nel ruolo di leading coordinator. L’operazione supporta la strategia di transizione energetica del gruppo e rafforza la resilienza della liquidità in un contesto di elevata volatilità geopolitica. Nonostante le dimensioni, la transazione ha registrato una sovrascrizione del 40%, a dimostrazione dell’importanza centrale del settore energetico europeo e della nostra capacità di guidare soluzioni di liquidità trasformative per le principali aziende energetiche del continente.
4) Soluzioni complesse per il fabbisogno energetico europeo: l’RCF multi-valuta da US$5,8 mld di Trafigura
ENI non è stata l’unica società energetica a ricorrere al mercato con un’operazione di rilievo a marzo. Pochi giorni prima, la multinazionale delle commodity Trafigura ha sottoscritto una RCF multi-valuta da US$5,8 miliardi, affiancata da una linea di liquidità contingente da US$3 miliardi: una delle operazioni di finanziamento legate alle commodity più complesse del trimestre. L’operazione, che sostiene flussi stabili di materie prime in un periodo di forte volatilità, evidenzia la nostra capacità di gestire strutture di liquidità complesse e multi-giurisdizionali, rafforzando ulteriormente il nostro solido track record nel settore energetico. Un ambito in cui abbiamo supportato i clienti lungo l’intera catena del valore – dalle rinnovabili al GNL, dalle reti allo storage – inclusi Eurogrid GmbH, Encavis e Amprion.
5) Enel detta il ritmo con un bond ibrido dual tranche da €2 mld
L’emissione di debito nel settore energetico non si è limitata al mercato dei prestiti. All’inizio di gennaio, il colosso elettrico italiano Enel ha riaperto il mercato italiano dei bond ibridi corporate con un’emissione dual tranche da €2 miliardi, segnando il quarto anno consecutivo in cui UniCredit contribuisce a definire il ritmo del finanziamento corporate all’inizio dell’anno. Abbiamo supportato Enel nell’accesso a profondi bacini di investitori sui mercati in euro, consentendo all’azienda di ottimizzare la struttura del capitale e preservare flessibilità finanziaria, dimostrando la forza della nostra piattaforma DCM nella realizzazione di soluzioni strategiche e multidimensionali per il bilancio.
6) Portata paneuropea e forza della partnership: l’acquisizione di OPAP da parte di Allwyn
Sebbene gran parte dell’attività del Q1 si sia concentrata su rifinanziamenti, siamo intervenuti anche a supporto di operazioni event-driven. A febbraio, abbiamo svolto un ruolo chiave nell’assistere Allwyn, operatore multinazionale nel gaming e nell’entertainment, nell’acquisizione totale della controllata greca OPAP. In qualità di Joint Global Coordinator e Physical Bookrunner, UniCredit ha guidato tutti i principali stream di finanziamento dell’operazione: senior secured notes da €550 milioni, un Term Loan B da €100 milioni e la sindacazione in esclusiva di un bridge loan da €1,5 miliardi, generando un order book sovrascritto, pricing più favorevole del previsto e un closing anticipato. L’operazione dimostra ancora una volta la nostra capacità di gestire transazioni complesse, nonché la portata paneuropea del Gruppo e la solidità della partnership con Alpha Bank e Axia, il cui forte contributo nella domanda domestica greca è stato determinante per il successo del deal.
7) L’infrastruttura digitale accelera: il finanziamento da €1,8 mld della piattaforma DTCP / maincubes
A gennaio, maincubes, uno dei principali operatori europei di data center, controllato da DTCP, ha ottenuto un finanziamento di piattaforma da €1,8 miliardi per sostenere l’acquisizione del suo quarto data center a Francoforte, facendo leva sulla crescente domanda di infrastrutture digitali. In linea con il nostro impegno di lungo periodo a supporto dell’espansione digitale in Europa, UniCredit ha agito come Arranger dell’operazione, fornendo un significativo apporto di nuova finanza mentre maincubes puntava a scalare la propria piattaforma da circa 400 MW, al servizio di cloud, AI e domanda del settore pubblico.
8) Guidare la nuova generazione di infrastrutture: il project financing da €1 mld dell’Aeroporto di Venezia
A febbraio abbiamo operato come Underwriter e Bookrunner per l’Aeroporto di Venezia in un project financing da €1 miliardo finalizzato ad ampliare la capacità, migliorare la sostenibilità e rafforzare la resilienza operativa di uno dei principali hub aeroportuali italiani. L’operazione conferma la nostra leadership nelle infrastrutture europee in una fase di investimenti significativi, aggiungendosi a precedenti operazioni di debt financing per realtà del settore come Ferrovie dello Stato Italiane, Aeroporti di Roma e il gruppo tedesco Wascosa Holding Group.
9) Forte attività di M&A in CEE: vendita di Aures Holdings da parte di Abris
L’attività di M&A nell’Europa Centrale e Orientale (CEE) ha continuato a rafforzarsi nel primo trimestre, con UniCredit che ha agito in qualità di Joint Financial Advisor per Abris Capital Partners nella vendita, a marzo, del rivenditore ceco di auto usate Aures Holdings a EP Equity Investment. Questa operazione mette in evidenza la nostra capacità di offrire un’attività mirata di contatto con gli investitori e consulenza strategica, facendo leva su relazioni regionali profonde per connettere un fondo di private equity con sede in Polonia con un investitore industriale core dell’area CEE. L’operazione dimostra inoltre la nostra capacità di originare ed eseguire operazioni di M&A cross‑border nella regione, combinando competenze settoriali e capacità di finanziamento integrate.
10) Un'operazione M&A di primo piano in Bulgaria: vendita di Prestige 96 a Valeo Foods
Proseguendo sul tema dell’attività di M&A in CEE, abbiamo inoltre svolto un ruolo chiave in quella che è già destinata a essere una delle operazioni di M&A più rilevanti dell’anno in Bulgaria. A marzo abbiamo agito come Joint M&A Advisor degli azionisti venditori nella cessione di Prestige 96 – uno dei marchi FMCG più riconoscibili della Bulgaria – a Valeo Foods, società in portafoglio di Bain Capital. Esempio emblematico della nostra eccellenza nell’esecuzione locale, l’operazione non solo evidenzia il forte slancio dell’M&A in CEE, ma dimostra anche un modello scalabile per il mid‑market regionale, che combina un’esecuzione locale di prim’ordine con l’accesso a investitori pan‑europei e competenze di finanziamento.