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UniCredit: un nuovo passo avanti nell'integrazione della Banca dell'Umbria

Radicamento territoriale e valorizzazione del mercato i punti di forza dell'operazione - Perugia "testa" di UniCredit Banca nel cuore dell'Italia

A poco più di due anni dalla nascita delle sue tre banche di segmento (UniCredit Banca, UniCredit Banca d'Impresa e UniCredit Private Banking), il Gruppo UniCredit dà un ulteriore impulso al progetto di integrazione della Banca dell'Umbria già avviato nel 2000.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato oggi un progetto che prevede la riorganizzazione delle partecipazioni bancarie del Gruppo in coerenza con il modello di business specializzato per segmenti di clientela. Da un punto di vista societario ciò si traduce nella fusione della Banca dell'Umbria in UniCredit ed il successivo conferimento dei business retail, private, corporate della Banca alle banche di segmento del Gruppo stesso.

"Per noi Perugia diventa un centro decisionale ed operativo di UniCredit Banca proprio nel cuore dell'Italia - afferma Alessandro Profumo, Amministratore Delegato del Gruppo UniCredit - e questo conferma la validità del progetto di specializzazione, S3, e la forte propulsione commerciale garantita dal grande lavoro di tutti i dipendenti su questa importante area regionale". 

"Riteniamo che la conoscenza del territorio e la professionalità degli uomini che hanno fatto della Banca dell'Umbria un riferimento importante per lo sviluppo della regione - dichiara Luigi Giacomo Scassellati Sforzolini, Presidente della banca umbra - troveranno, attraverso questa piena integrazione in uno dei primari gruppi internazionali, l'opportunità per una maggiore propulsione commerciale e per giocare, in assoluta continuità e con gli stessi livelli decisionali, un ruolo ancora più determinante per l'economia locale".

Con questa operazione le tre banche di segmento del Gruppo consolideranno ulteriormente la propria presenza sui diversi mercati di clientela che già presidiano.
Perugia diventerà il centro decisionale di UniCredit Banca su ben tre regioni (all'Umbria si aggiungeranno Toscana e Marche), inoltre la città umbra darà grande impulso al business delle medie e grandi imprese grazie all'apporto delle proprie attività a sostegno di UniCredit Banca d'Impresa, che manterrà le deleghe ed i poteri sulla regione, ed al supporto più diretto della vocazione internazionale degli imprenditori dell'area che in questo modo potranno agevolmente affacciarsi sui mercati della nuova Europa. Infine, Perugia continuerà a creare valore sui servizi dedicati ai grandi patrimoni che saranno seguiti da UniCredit Private Banking.

Tutto ciò è confermato anche dall'evoluzione della divisione Mediocredito dell'Umbria che rappresenterà con la propria competenza un punto di riferimento per le 2.700 filiali di UniCredit banca su tutto il territorio nazionale. Unitamente a questa realtà si affianca Unicredit Produzioni Accentrate (UPA) che, già a Perugia, opera come il principale polo di attività di backoffice del Centro Sud.

Dal 1992, anno in cui la Cassa di Risparmio di Perugia da ente pubblico diventa società per azioni, il cammino della maggiore banca dell'Umbria è stato tutto in crescita: l'apertura del capitale sociale a circa 12.000 soci nel '97, la valorizzazione del ruolo di Banca regionale di riferimento con l'adozione della nuova denominazione sociale di Banca dell'Umbria nel '99, l'ingresso nel Gruppo UniCredit con la cessione del pacchetto di controllo della Banca da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia a favore di Rolo Banca 1473 Spa.

Con un indice ROE passato dal 6,3% nel 2001 all'attuale 14,07% nel 2004 e un portafoglio di circa 190 mila clienti, patrimonio relazionale in costante crescita, la Banca dell'Umbria riflette i significativi miglioramenti fatti negli ultimi anni e si conferma fra le maggiori banche territoriali italiane.

In sintesi, aggiunge il Presidente Scassellati, "siamo cresciuti in poco più di tre anni del 64% nel risparmio gestito, del 96% sulle erogazioni dei mutui, e abbiamo oggi oltre 5.000 clienti in più che beneficiano dei vantaggi e delle comodità della 'moneta elettronica' grazie ad un'offerta diversificata di carte di credito, carte prepagate e carte revolving".

Negli ultimi quattro anni dal 2001 al 2004 la Banca dell'Umbria è passata da 73 a 89 agenzie con una particolare attenzione per la provincia di Terni dove oggi sono operative ben 6 agenzie tutte di nuova apertura. Sul fronte delle imprese, la Banca ha sostenuto il tessuto produttivo della regione con erogazioni nel 2004 di finanziamenti pari a circa 350 milioni di euro, di cui oltre 100 milioni di euro tramite consorzi di garanzia, con una crescita superiore al 100% dal 2001 al 2004, a testimonianza del reciproco accreditamento - associazioni di categoria/banca - nel ruolo di sostenitori del processo di crescita delle PMI.

Dal 2001 ad oggi la Banca ha percorso alcune fra le più importanti tappe di sviluppo dei suoi principali asset che andranno ad arricchirsi nell'attuale portafoglio prodotti del Gruppo UniCredit.