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Umbria, Forum delle Economie UniCredit Prospettive e opportunità per l'Agrifood del territorio

Umbria, Forum delle Economie UniCredit Prospettive e opportunità per l'Agrifood del territorio

 

Un'iniziativa organizzata dalla banca in collaborazione con Confagricoltura Umbria. Focus sulla regione con le analisi di Prometeia, l'approfondimento di PWC sulla ZES, esperti ed imprenditori a confronto.

 

In programma anche un B2B: un'opportunità concreta per una trentina di imprenditori umbri dell'agrifood per avviare nuove partnership commerciali con sette buyers provenienti da Danimarca, Francia e Repubblica Ceca

 

La filiera Agrifood umbra è un perno dell'economia regionale, con oltre 4,5 miliardi di fatturato e specializzazioni di eccellenza come la produzione di olio d'oliva e la trasformazione alimentare, riconosciute anche da numerose certificazioni DOP e IGP. Pur mostrando una buona resilienza, il settore sconta ancora limiti dimensionali e una capacità di investimento e di proiezione internazionale inferiore al potenziale espresso.

 

Ne illustra i punti di forza e le criticità uno studio di Prometeia, presentato a Perugia durante il Forum delle Economie di UniCredit, dedicato al comparto agroalimentare della regione, organizzato dalla banca in collaborazione con Confagricoltura Umbria. L'incontro rientra nelle iniziative di UniCredit per l'Italia a supporto delle imprese nei settori tradizionali del Made in Italy.

 

Innovazione, sostenibilità, crescita dimensionale ed export sono stati i temi al centro del Forum, arricchito da un B2B che ha permesso a una trentina di imprenditori umbri dell'agrifood di incontrare sette buyers provenienti da Danimarca, Francia e Repubblica Ceca: un'opportunità concreta per avviare nuove partnership commerciali.

 

I lavori sono stati aperti da Matteo Pennacchi, Presidente Confagricoltura Umbria; e Livio Stellati, Responsabile Territorial Development Region Centro Nord UniCredit.

 

Subito dopo, gli interventi di Andrea Dossena, Associate Partner Prometeia, su "Scenari e conflitti globali, le sfide per l'export della Filiera Agrifood - Focus Umbria"; di Gian Maria Minnella, Tax Director PWC, su "Credito d'imposta ZES: caratteristiche ed approccio metodologico"; e di Alessandro Tosi, Referente Agribusiness Corporate Italy UniCredit, sul sostegno finanziario per le imprese del settore.

 

L'incontro è proseguito con una tavola rotonda sul tema "I fattori di crescita dell'Agrifood, Internazionalizzazione e Innovazione. Riflessioni sul futuro prossimo", alla quale hanno preso parte Marco Viola, Titolare Azienda Agraria Viola S.r.l.; Fabrizio Ascani, Responsabile Marketing Urbani Tartufi S.r.l.; e Chiara Lungarotti, AD Lungarotti Società Agricola A.r.l.; e Luigi Giganti, Area Manager Corporate Umbria UniCredit.

 

"La filiera agrifood dell'Umbria - sottolinea Andrea Burchi, Regional Manager Centro Nord UniCredit - rappresenta un elemento distintivo dell'identità e della riconoscibilità del Made in Italy a livello internazionale. Lavoriamo quotidianamente per supportare le eccellenze produttive del nostro territorio offendo soluzioni in grado di rispondere concretamente alle esigenze del settore. A questo si affiancano iniziative di confronto e networking volte a rafforzare la competitività e a creare nuove opportunità di business sui mercati nazionali e internazionali. Il Forum delle Economie UniCredit e il B2B organizzato a Perugia ne sono un esempio concreto".

 

Matteo Pennacchi, Presidente Confagricoltura Umbria, dichiara: "L'evento ha rappresentato un importante momento di confronto tra il mondo delle imprese e il mercato. Il contesto attuale obbliga le imprese agroalimentari ad avere un approccio sempre più internazionale: non basta più produrre qualità, occorre saperla raccontare, posizionare e proporre nei mercati giusti. Tutto questo cambia anche il ruolo del mondo associativo, che non può limitarsi alla sola rappresentanza, ma deve diventare un partner attivo nei percorsi di sviluppo delle imprese. Come associazione siamo chiamati ad accompagnare le aziende nella costruzione di opportunità concrete, anche attraverso la ricerca di progetti di promozione, strumenti di internazionalizzazione e iniziative dedicate alla valorizzazione dei prodotti certificati, come DOP, IGP e altre produzioni di qualità. Solo così possiamo aiutare le imprese a trasformare il valore del territorio in nuove occasioni commerciali e in relazioni stabili con i mercati nazionali e internazionali".

 

"L'agrifood è uno dei motori della nostra economia - ha rimarcato Stefania Proietti, Presidente Regione Umbria -, una filiera che unisce qualità produttiva, paesaggio, saperi agricoli, trasformazione industriale e capacità di raccontare l'Umbria nel mondo. I dati presentati oggi confermano un potenziale importante, con oltre 4,5 miliardi di fatturato e specializzazioni di rilievo, ma indicano anche con chiarezza la strada da percorrere: rafforzare gli investimenti, sostenere l'innovazione, accompagnare le imprese nella crescita dimensionale e renderle più competitive sui mercati internazionali. In tal senso anche l'inserimento dell'Umbria nella ZES è un'opportunità da utilizzare pienamente per sostenere nuovi investimenti, attrarre capitali e rafforzare le filiere produttive. In questa prospettiva, iniziative come il Forum delle Economie di UniCredit, realizzato con Confagricoltura Umbria, hanno un valore concreto perché mettono insieme analisi, strumenti finanziari, confronto tra imprese e occasioni operative di apertura verso l'estero con uno specifico B2B. Leve di crescita per il nostro agrifood che può diventare ancora di più asse strategico dello sviluppo regionale se saprà integrarsi con turismo, sostenibilità, ricerca, transizione digitale e ricambio generazionale. Come Regione Umbria siamo impegnati a costruire condizioni favorevoli per questo sviluppo, con una visione chiara: valorizzare l'agricoltura e l'agroalimentare come settori economici e come infrastruttura del futuro dell'Umbria"

 

Andrea Dossena, Associate Partner Prometeia, rileva: "Perno dell'economia umbra, la filiera agrifood ha evidenziato negli ultimi anni segnali di difficoltà nel tenere il ritmo della crescita del mercato, in particolare estero. Le tante piccole realtà locali faticano infatti a sostenere gli investimenti necessari per incrementare il valore aggiunto, internazionalizzarsi e procedere nelle transizioni green e digitale. Una maggior integrazione con il turismo e l'ingresso di nuove figure imprenditoriali potrebbero attrarre i capitali necessari per rimettere sulla giusta rotta la filiera".

 

Gian Maria Minnella, Tax Director PwC, commenta: "L'ingresso della Regione Umbria nel perimetro ZES rappresenta un'importante occasione di pianificazione degli investimenti strutturali nel territorio, nell'ambito della filiera agrifood".