UniCredit annuncia la nuova struttura organizzativa

Le nostre persone

mercoledì 12 maggio 2021

Il team manageriale che avrà la responsabilità di guidare il business con successo e di sviluppare il nuovo piano strategico nella seconda metà del 2021

2:45 min

Cari tutti,

 

ho dedicato le scorse settimane ad ascoltarvi e a parlare con voi.

Ho appreso le vostre preoccupazioni circa la complessità del nostro business, la mancanza di fiducia e il bisogno di un maggiore senso di responsabilità. Ho percepito la frustrazione per alcune decisioni prese in passato, la confusione su chi abbia la responsabilità ultima e la conseguente mancanza di ownership.

Nella mia prima comunicazione, vi ho promesso un’organizzazione semplice, meno articolata. Un’organizzazione che valorizzi, anziché ostacoli, l’esperienza del cliente; che dia autonomia ai suoi dipendenti ad agire secondo regole e principi ben definiti; che chiarisca ruoli e responsabilità delle nostre tre linee di difesa; che consenta a tutti di valorizzare al meglio i nostri punti di forza contribuendo al business complessivo secondo una vera partnership.

 

Come in tutte le decisioni importanti, penso che l’esempio debba essere dato dal team manageriale. Per questo, oggi annuncio i primi passi di semplificazione della nostra struttura organizzativa, maggiore responsabilizzazione di ciascun business e area della banca, ulteriore integrazione della tecnologia come elemento cardine nel nostro DNA e chiarezza di ruoli e responsabilità. 

Questo percorso ha inizio con la creazione di un nuovo comitato esecutivo, il “Group Executive Committee (‘GEC’)” che sostituirà l’attuale “Executive Management Committee (‘EMC’)”.

 

Perchè e perchè ora?
Abbiamo bisogno di una struttura organizzativa e di un team manageriale in grado di guidare il business con successo e di sviluppare il nuovo piano strategico nella seconda metà del 2021.

Il GEC sarà costituito da un numero inferiore di membri che formerà un team coeso e più vicino al CEO. Questo significa che più sfide verranno ascoltate in prima persona e che le decisioni saranno prese più in fretta, permettendoci di agire con velocità, chiarezza e piena responsabilità.

Dobbiamo focalizzarci sulle modalità di funzionamento dei nostri business e sul raggiungimento delle nostre priorità strategiche. Abbiamo bisogno di CEO locali che dispongano delle leve manageriali per gestire al meglio le loro geografie in un contesto di Gruppo coeso. Servono leader che si facciano portatori di best practice e rendano il nostro Gruppo unito; che abbiano chiara supervisione ed egual prossimità nei confronti del management, dei loro team e dei clienti. Stiamo creando una squadra che ci permetterà di costruire un’organizzazione in grado di rispondere con successo a obiettivi sfidanti.

Nel farlo, non sacrificheremo né l’efficienza né il nostro modello di gestione dei rischi. Rafforzeremo ulteriormente questi principi fondanti facendo chiarezza su ruoli e responsabilità, abilitandoli e agendo come un team. Lavoreremo per ottenere una migliore trasparenza nelle decisioni, responsabilità delle azioni e impegno per i risultati.

Infine, abbiamo bisogno di un Group Executive Committee che segni un passaggio chiaro verso la meritocrazia e la diversity a tutti i livelli. Il nostro team manageriale deve riflettere le caratteristiche del business che vogliamo creare e dei clienti che abbiamo. Un team che, grazie alla varietà di profili ed esperienze, sia spronato continuamente a prendere consapevolmente le migliori decisioni.

 

Che cosa significa in concreto?
Stiamo eliminando un livello gerarchico presente nella precedente struttura organizzativa - Western Europe, Finance & Controls, minimizzando la presenza di co-Head, riducendo il team manageriale da ventisette membri del precedente EMC a quindici del nuovo, più snello, GEC.
Di questi quindici membri, dieci facevano già parte dell’EMC. Saranno affiancati da una promozione interna e quattro nomine esterne.
In aggiunta, stiamo avviando un ambizioso programma di semplificazione di tutta l’organizzazione con un focus sulla razionalizzazione del numero di Comitati a partire dalla SpA, che attualmente svolge sia le attività di Holding sia quelle operative per l’Italia. Passeremo dagli attuali quarantaquattro comitati ad un massimo di quindici-venti, da declinare sui diversi ambiti organizzativi.
Ogni fase di sviluppo porta con sé degli adattamenti e le scelte più difficili devono essere prese avendo a cuore l’interesse di lungo periodo del business.
Queste decisioni impatteranno le persone, alcune delle quali sono state parte centrale dell’organizzazione per molti anni e alle quali siamo estremamente grati per il valido contributo e l’estrema dedizione.

 

Il modello
Costruiremo un modello basato su CEO locali (Italia, Germania, Europa Centrale ed Orientale) che avranno tutte le leve manageriali per gestire al meglio le geografie di competenza con un approccio integrato e omogeneo tra le diverse aree di business.
Ogni regione contribuirà alla diffusione di best practice e beneficerà delle sinergie lavorando a stretto contatto per integrare il proprio business nel Gruppo, sottolineando ulteriormente il ruolo di UniCredit come un business olistico.
L’area Corporate and Investment Banking si posizionerà con una struttura matriciale a servizio di tutte le geografie, che avranno una responsabilità congiunta nei confronti dei team locali CIB, garantendo un’offerta migliore ai clienti grazie a best practice e controlli condivisi.
Allo stesso modo, le funzioni Group Digital, Operations, People and Culture e le altre competence line svilupperanno le best practice in tutta l’organizzazione e agiranno come punti di riferimento per le rispettive aree.
​​​​​​​Con questo approccio intendiamo rafforzare la nostra presenza nelle regioni attuali e altrove.

 

Geografie
L’Italia sarà guidata da Niccolò Ubertalli, precedentemente Co-Head della CEE. Niccolò è un veterano di UniCredit, un vero portavoce della cultura per il business e per l’Italia e il giusto leader per costruire un team realmente unito e posizionato al meglio per avere successo nel mercato.
Questa nomina e il posizionamento dell’Italia come geografia autonoma riflettono l’importanza cruciale di questo paese per il nostro Gruppo e onorano le radici, l’essenza e lo spirito che ne hanno formato le origini.
La Germania continuerà ad essere guidata da Michael Diederich che si focalizzerà sullo sviluppo e la crescita del business nel paese.
L’Europa Centrale comprenderà l’Austria, la Repubblica Ceca e la Slovacchia, l’Ungheria e la Slovenia e sarà guidata da Gianfranco Bisagni.
L’Europa Orientale comprenderà la Bosnia Herzegovina, la Bulgaria, la Serbia, la Croazia e la Romania e sarà guidata da Teodora Petkova. Ad oggi Teodora ricopre il ruolo di CEO della Bulgaria ed è una veterana di UniCredit e portavoce della cultura della nostra nuova generazione di leader.
Gianfranco e Teodora assumeranno responsabilità congiunta per la Russia. I CEO delle banche locali dell’Europa Centrale e Orientale rimarranno invariati, ad eccezione della Bulgaria che rimarrà sotto la guida di Teodora fino alla nomina di un nuovo CEO.
Gianfranco e Teodora lavoreranno insieme alla luce dell’infrastruttura comune, dei trend di mercato e delle chiare sinergie tra le rispettive regioni.

 

Business trasversali

Il Corporate e Investment Banking continuerà ad essere guidato da Richard Burton. I nostri clienti sono serviti da un’organizzazione che offre una gamma di prodotti e servizi completa che incorpora i differenti bisogni locali. Come tale, CIB servirà tutte le geografie incluse l’Europa Centrale e Orientale.
CIB sarà posizionato al meglio per garantire la nostra migliore offerta a ciascun mercato. Questo creerà un’offerta superiore, unificante e chiara, in grado di fornire la migliore infrastruttura, innovazione di prodotto e coerenza negli standard. Saremo in grado di massimizzare le sinergie, ridurre la duplicazione, rafforzare la creatività e in ultima istanza offrire il meglio di UniCredit ai nostri clienti.

Potremo in futuro replicare questa struttura per altre funzioni di business. Avremo modo di chiarire questo aspetto nell’ambito del nuovo piano strategico nel corso dell’anno.

 

Digital e Operations

La nuova divisione Digital sarà guidata da Jingle Pang, che si unirà al Gruppo come Group Digital and Information Officer. Fino ad oggi parte di Ping An Technology, Jingle porta con sé un’ineguagliabile esperienza nel settore bancario e assicurativo e nella trasformazione di una organizzazione “tradizionale” in una completamente digitale, risultato che pochi hanno raggiunto.
Elevando tecnologia, digitalizzazione e dati al GEC, vogliamo mandare un chiaro messaggio circa l’importanza cruciale di quest’area per il futuro del nostro business. Non più un’appendice, questa divisione guiderà e contribuirà a tutte le decisioni che prendiamo. Sarà parte integrante di tutti i prodotti finali come modalità di ottimizzazione dell’esecuzione e, così facendo, migliorerà l’esperienza del cliente.
L’esperienza e la sua profonda conoscenza del mondo digitale, bancario e delle operations portano una prospettiva nuova attraverso la quale possiamo vedere il nostro business permeando il nostro DNA istituzionale.
Daniele Tonella, attualmente Group CIO e CEO di UniCredit Services coprirà ad interim il ruolo di Chief Digital and Information Officer. Lavorerà a stretto contatto con Marco Bressan che manterrà il ruolo di Head of Data & Analytics.
La divisione Digital lavorerà a stretto contatto con la divisione Operations che sarà guidata da Ranieri de Marchis.
Non saremo più una banca definita da ciò che facevamo. Il nostro focus adesso è sulla creazione di una banca che sfrutta il potere della digitalizzazione per ridefinire non soltanto i nostri processi ma anche le aspettative del mercato e dei suoi clienti.

 

Competence Lines

L’area rischi continuerà ad essere guidata da TJ Lim.
Compliance continuerà ad essere guidata da Serenella De Candia.
L’area Legal continuerà ad essere guidata da Gianpaolo Alessandro.
L’area Finance continuerà ad essere guidata da Stefano Porro.
L’area Human Capital sarà ampliata e diventerà parte di People & Culture riflettendo gli imperativi che guidano il nostro business e gli stakeholder che rappresenta. Annie Coleman guiderà quest’area.
Annie ha ricoperto il ruolo di Global Head of Culture and Client Marketing per UBS Investment Bank per nove anni e ruoli simili in Goldman Sachs e GAM. Annie ha oltre trenta anni di esperienza in ambito di trasformazione culturale e employee engagement, che sarà preziosa nel suo nuovo ruolo.
Le nostre persone sono il nostro asset più importante. È essenziale che ci assicuriamo di essere in grado di attrarre e sviluppare i migliori talenti per il bene di medio-lungo termine del nostro business e dei nostri clienti. Il talento sarà un elemento chiave nello sviluppo e diffusione della nostra nuova cultura.
Con questa nuova leadership costruiremo un’organizzazione che riconosce e valorizza i giusti comportamenti; che promuove attivamente il fare le cose nel modo giusto, con maggiore responsabilità, confronto costruttivo, opportunità di parlare apertamente e contribuire. Ci allontaneremo da un sistema di “comando e controllo” verso uno che riconosce l’importanza e la rilevanza di coloro che rendono UniCredit quello che è.

 

CEO Office

Fiona Melrose coprirà il ruolo di Head of Strategy & Optimisation. L’area include: Strategy & M&A, Group Transformation Office e ESG Strategy & Impact. Si occuperà delle iniziative strategiche per il CEO, tra cui l’ulteriore integrazione di ESG nella strategia del Gruppo.
Fiona ha ricoperto ruoli in ambito Strategy in UBS Investment Bank dove era Global Head of Strategy e più recentemente in Santander. In precedenza, ha lavorato come Senior Banks Equity Research Analyst per più di venti anni, negli ultimi tempi presso RCB Capital Markets.
Le funzioni impattate dall’eliminazione dei livelli organizzativi di coordinamento (WEU e Finance & Controls) riporteranno a quest’area per un periodo ad interim.
La posizione di Stakeholders’ Engagement di nuova creazione raggrupperà tutte le parti che afferiscono alla comunicazione per il business, assicurando che UniCredit parli con una voce sola. L’area includerà Group Investor Relations, Group Identity and Communications, Group Institutional Affairs and Group Regulatory Affairs.
La trasparenza e chiarezza su come ci interfacciamo sono critiche per tutti i nostri stakeholder e per lo svolgimento regolare del business.
Quest’area sarà guidata da Joanna Carss, che porta con sé oltre vent’anni di esperienza lavorativa in tutte le aree di comunicazione per alcune delle maggiori istituzioni finanziarie mondiali. La sua conoscenza dell’area, il suo giudizio e capacità di trasmettere un messaggio coerente ad una platea diversificata di stakeholder saranno fondamentali per assicurare che le nostre azioni siano chiaramente comprese e che il nostro dialogo con gli stakeholders sia aperto, efficace e di impatto.

 

Qual è il focus del futuro?
Questo team manageriale si incontrerà regolarmente con l’obiettivo principale di guidare il nostro business in questo periodo di transizione, lavorando allo sviluppo del nuovo piano strategico volto ad una crescita profittevole di medio-lungo periodo di UniCredit.
Questo è l’inizio di un processo e sono consapevole che ci potranno essere domande circa le linee di riporto della nuova organizzazione. Ci impegniamo a fornire la massima chiarezza nel più breve tempo possibile.
Alcuni dei nostri colleghi chiuderanno un capitolo della loro carriera. Vorrei cogliere questa opportunità per ringraziarli personalmente per il loro impegno verso UniCredit durante la loro permanenza. Vorrei anche ringraziare tutti i membri dell’EMC per la loro dedizione.
Ulteriori dettagli circa l’evoluzione della nostra organizzazione e nuove nomine saranno forniti in occasione del nuovo piano strategico nella seconda metà dell’anno. Per il momento, sono fiducioso che abbiamo creato la struttura ottimale, con le persone giuste al posto giusto per raggiungere questo obiettivo.

Vorrei ringraziarvi per la vostra comprensione e resilienza in questo periodo di transizione e nei miei primi trenta giorni.
Riconosco che il cambiamento possa essere spiazzante, ma queste sono misure necessarie per il bene di lungo periodo della banca. La nostra attenzione deve rimanere sui nostri clienti, sul nostro business e sul supporto ai nostri colleghi.

Per me è l’inizio di un nuovo ed entusiasmante viaggio con tutti voi; un viaggio che permetterà a UniCredit di realizzare il suo pieno potenziale e riportare questa venerabile istituzione nella posizione che le spetta nel suo settore.

 

Andrea