“Dalla retorica all’azione”: Cosa abbiamo imparato all’ESG Day 2025 di UniCredit
venerdì 28 novembre 2025
L’ESG si trova oggi a un bivio. Un tempo celebrato come il futuro, ora affronta crescenti resistenze politiche e scetticismo. In UniCredit abbiamo affrontato queste sfide direttamente durante la terza edizione dell’ESG Day – A New World: Shaping the future of ESG.
Tenutosi il 19 novembre, l’evento ha riunito oltre 10.000 partecipanti online e in presenza in 10 dei nostri Paesi. Tra i presenti figuravano clienti, partner ed esponenti del mondo accademico, imprenditoriale e istituzionale, insieme a numerosi esperti di sostenibilità di fama internazionale. Eventi locali si sono svolti in quasi tutti i Paesi in cui UniCredit è presente, a conferma della nostra dimensione pan-europea e dell’impegno condiviso verso la sostenibilità.
5 Principali insegnamenti dall’ESG Day 2025
1. Tra battute d’arresto, questo è il momento in cui l’ESG può evolvere
All’inizio dell’evento, Tito Boeri, Professore di Economia all’Università Bocconi, ha riconosciuto i cambiamenti politici globali contrari all’ESG: “Qualche anno fa l’ESG era il futuro della finanza – ora sta lottando per sopravvivere”. Piuttosto che interpretare questo come un passo indietro, Boeri lo ha descritto come un’opportunità per un nuovo percorso dell’ESG, costruito su basi più solide e credibili. Il suo invito all’azione? Separare E, S e G, riconoscendo che ciascuna dimensione affronta sfide distinte che richiedono soluzioni su misura, e dire la verità sui compromessi necessari.
2. La sostenibilità resta un fattore chiave per il business.
Nonostante i venti contrari e i cambiamenti nel linguaggio legato all’ESG, i relatori hanno sottolineato che la sostenibilità è ancora un fattore chiave e che questo è il momento per le imprese di lavorare insieme per passare dalla retorica all’azione. Elizabeth Meager, Acting Deputy Editor di Sustainable Views, ha messo in evidenza alcuni segnali positivi recenti emersi alla COP30 – come il report dell’Agenzia Internazionale dell’Energia che mostra una crescita piatta dell’energia fossile nel 2025 e le proiezioni secondo cui le rinnovabili potrebbero diventare la principale fonte di generazione elettrica a livello globale entro la fine dell’anno – a dimostrazione che il progresso è possibile.
3. Le banche sono più che finanziatori: sono partner della transizione.
Abbiamo organizzato una tavola rotonda su come le banche possano finanziare la transizione e sbloccare nuove opportunità per le imprese, e i partecipanti hanno concordato sul fatto che le banche svolgono un ruolo vitale nella transizione, non solo come finanziatori ma anche come partner strategici, offrendo prodotti verdi e consulenza su misura per aiutare imprese e clienti a integrare la sostenibilità nelle loro attività. Lucia Marin della Commissione Europea ha inoltre sottolineato come la regolamentazione possa essere un acceleratore della transizione e della competitività europea – in particolare attraverso la semplificazione, con formati più chiari per aiutare le imprese a soddisfare i requisiti di rendicontazione. La collaborazione tra banche e imprese è stata un tema ricorrente durante tutto l’evento, e abbiamo concluso con un esempio concreto: la nuova partnership di UniCredit con Ivy Decarb per accelerare la decarbonizzazione dell’industria tessile.
4. Natura e biodiversità sono cruciali.
La Dr.ssa Frauke Fischer, esperta di biodiversità, ha condiviso uno dei messaggi più potenti della giornata: “Quando parliamo di cambiamento climatico, ci chiediamo come vivremo in futuro. Quando parliamo di biodiversità, ci chiediamo se ci sarà un futuro per noi”. Ha avvertito dei rischi sistemici per il sistema finanziario globale se non si dà priorità alla protezione della biodiversità e della natura, insieme agli obiettivi climatici. Parallelamente, Francesco Ragni, Vice Direttore Generale e CFO del Gruppo ACEA, ha evidenziato la crescente pressione sulle risorse idriche da parte dell’agricoltura e di nuove industrie ad alta intensità energetica come i data center. Con l’acqua che rappresenta il 60% del PIL globale, ha sottolineato la necessità di maggiori investimenti nel riuso dell’acqua e nella resilienza.
5. L’impatto sociale conta – e l’educazione è fondamentale.
Un altro tema importante è stato quello della dimensione sociale dell’ESG, con discussioni sul ruolo delle banche nel promuovere il progresso sociale e nell’investire nell’educazione. Questo ci ha offerto l’opportunità di mettere in evidenza il programma Skills for Transition di UniCredit e il lavoro di UniCredit Foundation, entrambi focalizzati nel fornire ai giovani le competenze necessarie per costruire un mondo più equo, resiliente e compassionevole. Come ha affermato Silvia Cappellini, Direttore Generale di UniCredit Foundation: “Nel momento in cui educhi le persone, dai loro il pensiero critico per orientarsi nel mondo. Investire nell’educazione significa davvero investire nella costruzione di una società più equa, inclusiva e compassionevole”.
“In un momento in cui il futuro dell’ESG viene messo in discussione e le opinioni sono divergenti, ospitare l’ESG Day di quest’anno è particolarmente importante. La strada verso la neutralità climatica e un futuro più verde non è semplice, e riunire colleghi e clienti nella stessa stanza ci ha dato l’opportunità di affrontare direttamente le principali sfide sociali e ambientali. Ciò che è chiaro è che dobbiamo rimanere concentrati sul percorso della sostenibilità – supportando i nostri clienti attraverso una transizione giusta ed equa. Il progresso non può essere raggiunto da una singola azienda o da un singolo individuo; richiede collaborazione.”
Fiona Melrose, Head of Group Strategy & ESG
Ulteriori informazioni sull’ESG Day sono disponibili qui, inclusa la registrazione completa delle sessioni.
#UniCreditESGDay
(alcune foto dell'evento)