Nasce UniCredit Unlimited. Superare i confini, sfidare ogni limite.
Stiamo per entrare in una nuova era fatta di possibilità illimitate, ambizioni da vivere e coraggio. E soprattutto, fondata su un ripensamento profondo di ciò che una banca può – e deve – essere.
La documentazione è disponibile in lingua inglese.
UniCredit è una banca commerciale pan-europea con un modello di servizio unico nel suo genere in Italia, Germania, Austria, Europa Centrale e Orientale. Il nostro obiettivo primario è fornire alle comunità in cui operiamo le leve per il progresso, offrendo il meglio a tutti gli stakeholder e aiutando i nostri clienti e i nostri colleghi in tutta Europa a sprigionare il loro potenziale.
Fitch alza ad A+ il rating sui depositi di UniCredit SpA e adotta misure positive sui rating di UniCredit Bank GmbH
COMUNICATO STAMPA
12 maggio 2026
PRICE SENSITIVE
Fitch Ratings ha alzato il Long-Term Deposit Rating di UniCredit SpA da “A” ad “A+” per riflettere la maggiore protezione per i depositanti derivante dall’applicazione dei nuovi criteri di rating per le banche adottati di recente. I depositi sono ora valutati tre livelli al di sopra del rating sovrano italiano.
Il Long-Term Issuer Default Rating è stato confermato a ‘A-’, con outlook che rimane stabile.
L’agenzia di rating ha inoltre agito positivamente sui rating della nostra controllata tedesca, riconoscendo ora pienamente la protezione strutturale offerta dagli strumenti MREL interni forniti dalla capogruppo.
In particolare, il Long-Term Issuer Default Rating di UniCredit Bank GmbH è stato migliorato da ‘A-’ a ‘A’, lo Short-Term Issuer Default Rating da ‘F2’ a ‘F1’, mentre il Long-Term Deposit Rating è stato innalzato da ‘A’ a ‘A+’.
Per ulteriori dettagli si rimanda al relativo comunicato stampa di Fitch Ratings disponibile sul sito dell’agenzia: www.fitchratings.com
Milano, 12 maggio 2026
Contatti
Media Relations: e-mail MediaRelations@unicredit.eu
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UniCredit colloca con successo un bond subordinato Tier 2 10NC5 per 1,25 miliardi di euro
COMUNICATO STAMPA
12 maggio 2026
PRICE SENSITIVE
UniCredit S.p.A. (rating emittente A3/ A-/ A-) ha collocato oggi con successo presso investitori istituzionali un'obbligazione subordinata Tier 2 con scadenza a 10 anni, richiamabile dopo 5 anni, per unimporto pari a 1,25 miliardi di euro.
Si tratta della prima emissione Tier 2 nel 2026 e l'obbligazione pagherà una cedola fissa del 4,231% fino a maggio 2031 in virtù di un prezzo di emissione del 100%.
Qualora l’emittente decidesse di non esercitare l’opzione call dopo 5 anni, la cedola per il periodo successivo fino a scadenza sarà rideterminata sulla base del futuro tasso swap a 5 anni di riferimento, aumentato dello spread iniziale.
Dato il forte interesse del mercato e il considerevole volume degli ordini raccolti durante il processo di book building, il livello inizialmente comunicato al mercato di circa 160 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento è stato rivisto e fissato a 130 punti base.
L'operazione ha registrato una forte domanda da oltre 150 investitori istituzionali e ordini che hanno superato i 2,9 miliardi di euro. L’allocazione finale ha visto la prevalenza di fondi (79%) e la seguente ripartizione geografica: Francia (29%), Regno Unito (24%) e Germania/Austria (14%).
UniCredit Bank GmbH ha ricoperto il ruolo di Sole Global Coordinator e di Joint Bookrunner assieme a Barclays, BBVA, JP Morgan, Mediobanca, SocGen e Toronto Dominion.
Il titolo, documentato nell’ambito del Programma Euro Medium Term Notes dell'emittente, è parte del piano di funding per il 2026 e sarà incluso nel patrimonio regolamentare di UniCredit contribuendo al Total Capital Ratio.
In ragione dello status subordinato, ha i seguenti rating attesi: Baa3 (Moody’s) / BBB- (S&P) / BBB (Fitch).
La quotazione avverrà presso la Borsa di Lussemburgo.
Milano, 12 maggio 2026
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UniCredit annuncia un’offerta di acquisto di proprie obbligazioni e l’emissione di nuove obbligazioni Tier 2 subordinate e richiamabili in euro a tasso fisso
COMUNICATO STAMPA
12 maggio 2026
PRICE SENSITIVE
UniCredit S.p.A. (“UCI” o la “Banca”) comunica:
1. il lancio di un’offerta di riacquisto per cassa (l’“Offerta”) del proprio prestito obbligazionario subordinato denominato in euro a tasso fisso “Euro 1,250,000,000 Fixed Rate Resettable Tier 2 Subordinated Callable Notes due 15 January 2032” (ISIN: XS2101558307)” (i “Titoli”) con un importo nominale complessivo in circolazione di Euro 1.250.000.000
2. l’emissione, subordinatamente al sussistere delle condizioni di mercato, di un titolo obbligazionario subordinato Tier 2 richiamabile e denominato in euro a tasso fisso (i “Nuovi Titoli”) nell’ambito del proprio Programma Euro Medium Term Note destinato a investitori istituzionali in Italia e all’estero (con esclusione degli Stati Uniti d’America, ai sensi del Regulation S dello United States Securities Act del 1933 come successivamente modificato), in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili. La banca procederà a richiedere l’ammissione a quotazione e negoziazione dei Nuovi Titoli presso il mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo.
L’Offerta è in linea con la gestione proattiva da parte della Banca della propria struttura finanziaria.
L’impegno della Banca ad accettare l’acquisto dei Titoli validamente portati in adesione all'Offerta è subordinato, senza limitazioni, al buon esito (soggetto al giudizio esclusivo della Banca) dell'emissione dei Nuovi Titoli (la “Condizione di Nuova Emissione”). L’Offerente, a propria discrezione, può rinunciare alla Condizione di Nuova Emissione e può rifiutare l’acquisto dei Titoli nell’ambito dell’Offerta anche nel caso in cui la Condizione di Nuova Emissione si sia realizzata.
I portatori dei Titoli sono invitati a leggere attentamente il Tender Offer Memorandum (come eventualmente modificato o integrato) per tutti i dettagli e le informazioni sulle procedure per partecipare all’Offerta. L’annuncio di lancio dell’Offerta e qualsiasi altro annuncio a essa relativo saranno pubblicati sul sito della Borsa del Lussemburgo (https://www.luxse.com)
Dettagli dei Titoli e riepilogo dell’Offerta
UniCredit firma un accordo non vincolante per la cessione di parte delle proprie attività in Russia, rifocalizzando l’operatività principalmente sui pagamenti internazionali
COMUNICATO STAMPA
07 maggio 2026
PRICE SENSITIVE
UniCredit annuncia oggi la sottoscrizione di un term sheet non vincolante per la cessione di una parte delle attività della propria controllata russa (“AO Bank”).
L’acquirente è un investitore privato consolidato con sede negli Emirati Arabi Uniti, con relazioni di lungo corso con la comunità istituzionale e imprenditoriale locale, in relazione al quale UniCredit ha effettuato le previste verifiche di conformità.
Le parti collaboreranno per finalizzare la struttura dell’operazione, gli accordi correlati e la comunicazione al mercato nei tempi opportuni.
L’accordo accelera il processo di rifocalizzazione delle attività di UniCredit in Russia principalmente sui pagamenti internazionali, in prevalenza in euro e dollari USA, per clientela corporate occidentale e russa non soggetta a sanzioni.
L’operazione è stata strutturata e sarà eseguita in modo da garantire continuità e stabilità per clienti e dipendenti. I clienti che utilizzano le soluzioni di pagamento di UniCredit da e verso la Russia manterranno l’accesso all’attuale gamma di operazioni durante tutto il processo.
I dipendenti di AO Bank beneficeranno di una transizione accelerata che porterà alla creazione di due banche distinte con strategie e obiettivi chiaramente definiti.
L’operazione prevede lo spin-off di una parte delle attività di AO Bank in una nuova entità separata (“New Bank”), seguito dalla cessione di AO Bank con le restanti attività (“Remaining Bank”) all’acquirente. Al completamento dell’operazione, UniCredit deterrà il 100% della New Bank, mentre l’acquirente deterrà il 100% della Remaining Bank.
Si prevede che l’operazione generi un beneficio complessivo sul capitale di circa 35 punti base: un impatto negativo al closing di circa 20–25 punti base sarà più che compensato dalla riduzione della perdita residua nello scenario estremo a circa 30–40 punti base rispetto ai circa 93 punti base calcolati al primo trimestre 2026 ed escludendo le soglie regolamentari.
Si prevede inoltre che l’operazione comporti un impatto negativo cumulato a conto economico di circa 3,0–3,3 miliardi di euro, inclusi circa 1,6–1,8 miliardi di euro derivanti dall’effetto della riserva cambi (voce non monetaria senza impatto sul capitale) sul conto economico.
Il perfezionamento dell’operazione è atteso nel primo semestre del 2027 ed è subordinato alla sottoscrizione degli accordi vincolanti, all’attuazione dello spin-off e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità regolamentari competenti.
L’operazione non avrà impatti sulla distribuzione agli azionisti, in quanto i relativi effetti saranno esclusi dalla definizione di utile netto ai fini distributivi.
L’operazione non avrà altresì impatti sugli obiettivi di utile netto del piano UniCredit Unlimited 2028–2030, in quanto eventuali fattori negativi aggiuntivi rispetto a quelli già incorporati nelle assunzioni saranno compensati.
Milano, 7 maggio 2026
Contatti:
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Investor Relations e-mail: InvestorRelations@unicredit.eu
UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO 1TRIM26 – INIZIO STRAORDINARIO DI UNLIMITED
COMUNICATO STAMPA
05 maggio 2026
PRICE SENSITIVE
21ESIMO TRIMESTRE CONSECUTIVO DI CRESCITA REDDITIZIA E MIGLIOR TRIMESTRE DI SEMPRE – RECORD SU TUTTE LE LINEE PRINCIPALI, A DIMOSTRAZIONE DELLA SOLIDITÀ, DELLA COERENZA E DELLA SCALABILITÀ DELLA NOSTRA CONTINUA TRASFORMAZIONE
LA FORTE CRESCITA DEI RICAVI TRAINATA DAI RICAVI CORE1 E ALIMENTATA DA SOLIDE DINAMICHE COMMERCIALI, COMPLEMENTATA DALLE PARTECIPAZIONI AZIONARIE, COMBINATA CON COSTI IN CALO, HA PORTATO AD UN RAPPORTO COSTI/RICAVI LEADER NEL SETTORE AL 33,4% E AD UNA CRESCITA DELL’UTILE NETTO DEL 16,1%, 20,2%2 MIGLIORE DELLE ATTESE, AD UN ROTE DEL 25,8% DOPO AVER ASSORBITO GLI IMPATTI DALLA NORMALIZZAZIONE DEI TASSI, DA UNA DISTRIBUZIONE PIÙ UNIFORME3 DELLE RETTIFICHE SU CREDITI, E DALLA COMPRESSIONE DELLA RUSSIA
RISULTATI BEN AL DI SOPRA DELLE ASPETTATIVE IN TUTTI I KPIs CHE CI CONSENTONO DI INCREMENTARE L’AMBIZIONE PER L’UTILE NETTO DEL 2026 E DI RIAFFERMARE QUELLE PER IL 2028-2030 NONOSTANTE UN CONTESTO GEOPOLITICO E MACROECONOMICO PIÙ COMPLESSO
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L’utile netto del 1trim26 è cresciuto del 16,1% anno su anno a €3,2 miliardi, EPS in rialzo del 19,7% a €2,15, RoTE in rialzo di 2,7 p.p. al 25,8%, a riprova della continua redditività di qualità e del conseguimento costante di rendimenti eccellenti ad alta generazione di capitale
I ricavi del 1trim26 sono cresciuti del 5% anno su anno a €6,9 miliardi e i ricavi netti del 3,3% a €6,7 miliardi, assorbendo gli impatti negativi legati ai tassi, alle rettifiche su crediti e alla Russia, a sottolineare la resilienza e la diversificazione di un modello strutturato per funzionare su tutto l’arco del ciclo macroeconomico
Le commissioni e il risultato netto assicurativo sono cresciuti del 8% anno su anno a €2,5 miliardi; il margine di interesse è stato resiliente e pari a €3,6 miliardi, grazie ad una crescita di qualità dei prestiti pari al 6%4, ad una crescita dei depositi pari al 5%4, e ad un pass-through dei depositi migliorato al 30,4%5. Il forte slancio commerciale di tutte le nostre divisioni ha più che bilanciato gli impatti negativi attesi
I costi sono diminuiti del 2%6 a parità di perimetro e del 1% anno su anno a €2,3 miliardi, a dimostrazione dei continui miglioramenti in termini di efficienza spinti dalla ottimizzazione operativa, dalla tecnologia e dalla IA, mentre continuiamo ad investire. Il nostro rapporto costi/ricavi leader nel settore è migliorato ulteriormente al 33,4%
La qualità degli attivi si conferma solida, con un net NPE ratio al 1,4%, un rapporto di copertura sulle esposizioni deteriorate migliorato trim/trim al 45,8%, un basso costo del rischio pari a 17 punti base – ampiamente entro il range previsto – e overlay invariati pari a circa €1,7 miliardi7, a conferma di una gestione del rischio disciplinata e della resilienza in diversi possibili scenari macroeconomici
La generazione organica di capitale si è confermata robusta a 98 punti base, più che in grado di supportare €2,48 miliardi di distribuzioni accantonate per gli azionisti e gli impatti derivanti dal quadro regolamentare e da altri fattori. L’impatto degli investimenti azionari è stato maggiore delle attese per via di un impatto temporaneo negativo di 19 punti base9 dall’aumento del valore del patrimonio netto di Commerzbank e Alpha Bank, causato dall’utile netto del FY259
Il CET1 ratio al 14,2%, o al 14,8% proformato per il Danish Compromise10, e a circa il 15% ulteriormente aggiustato per il già menzionato impatto temporaneo9 legato al valore del patrimonio netto di Commerzbank e Alpha Bank, rimane solido e migliore delle aspettative
Ambizione per l’utile netto del FY26 aumentata a uguale o superiore a €11 miliardi. Ambizioni per l’utile netto per il FY28 e per il FY30 confermate, nonostante un contesto macroeconomico più complesso, sulla base della fiducia nella rapidità della trasformazione, nei nostri punti di forza idiosincratici, e nella protezione senza pari garantita dalle nostre linee di difesa
Si invita a fare riferimento alle sezioni ‘Note generali’ e ‘Definizioni principali’ al termine di questo documento per informazioni relative alle metriche finanziarie e alle definizioni dei termini utilizzati in questo comunicato stampa. Tutti i delta sono da intendersi su base anno su anno salvo quando diversamente specificato.
1 Ricavi core intesi come somma di margine di interesse, commissioni e risultato netto della gestione assicurativa.
2 Rispetto al consensus company-compiled al 14 aprile 2026, disponibile sul nostro sito web.
3 CoR del 1trim25 (8 punti base) ampiamente inferiore rispetto a quello del FY25 (15 punti base) – per via di rettifiche su crediti non uniformemente distribuite nel corso dell’anno – mentre le rettifiche su crediti del 1trim26 sono in linea con l’ambizione per il FY26.
4 Al netto delle operazioni di pronti contro termine e dei rapporti infragruppo.
5 Gruppo esclusa la Russia.
6 i.e. escludendo l’acquisizione di Vodeno e l’internalizzazione del business assicurativo ramo vita.
7 Sulle esposizioni in bonis e incluso un fattore di calibrazione.
8 Distribuzioni accantonate sulla base del 80% dell’utile netto del 1trim26, aggiustato per le poste straordinarie non distribuibili relative al badwill derivante dal consolidamento a patrimonio netto di Commerzbank e Alpha Bank.
9 I -19 punti base rappresentano la parte di incremento del valore del patrimonio netto di Commerzbank e Alpha Bank relativa alle rispettive distribuzioni a valere sul 2025 ancora da eseguire nel 2026. Si ricorda che, in futuro, ogni anno la generazione dell’utile netto da parte di Commerzbank e Alpha Bank porterà nuovamente, a parità di altre condizioni, ad un aumento del patrimonio netto consolidato, con il relativo impatto di capitale; tale impatto sarà ancora una volta parzialmente recuperato a seguito dell’esecuzione delle rispettive distribuzioni da parte di Commerzbank e Alpha Bank, a seconda dei rispettivi payout di distribuzione.
10 Soggetto all’autorizzazione dell’autorità di vigilanza.
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