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Siglato a Trieste l'accordo "A Bridge to Russia"

UniCredit e ZAO UniCredit Bank Russia con Finest e SIMEST

per favorire la crescita commerciale e la competitività

 delle imprese italiane in Russia

 

Le imprese italiane, sempre più interessate a estendere la propria attività nel mercato russo, avranno a disposizione nuovi servizi di consulenza strategica, istituzionale e operativa grazie all'accordo "A Bridge to Russia", siglato oggi durante il Forum Italo-Russo di Trieste.

 

L'accordo prevede la collaborazione di UniCredit e dalla sua controllata russa ZAO UniCredit Bank Russia con Finest Spa (Società Finanziaria di Promozione della Cooperazione Economica con i Paesi dell'Est Europeo) e Simest Spa (Società Italiana per le Imprese all'Estero).

 

L'obiettivo concordato da Federico Ghizzoni, Amministratore Delegato di UniCredit, Mikhail Alekseev, Amministratore Delegato di ZAO UniCredit Bank Russia, Eros Goi, Direttore Finest e Massimo D'Aiuto, Amministratore Delegato di SIMEST, è quello di rispondere alle nuove e crescenti necessità dell'imprenditoria italiana di investire, operare e competere al meglio nei Paesi appartenenti alla Federazione Russa. 

 

La firma dell'accordo è avvenuta alla presenza del Presidente del Consiglio italiano Enrico Letta e del Capo di Stato russo Vladimir Putin e impegnerà le parti, ciascuna nel rispetto dei propri compiti istituzionali e delle proprie mission aziendali, a mettere a fattor comune la propria consulenza e i propri prodotti e servizi a vantaggio delle imprese italiane.

 

"Sono davvero lieto di poter annunciare quest'oggi, nel quadro del Business Forum Italo-Russo e a latere del Vertice Intergovernativo dei due Paesi, la firma di questo importante accordo di cooperazione - ha dichiarato Federico Ghizzoni, Amministratore Delegato di UniCredit - che punta a rafforzare ulteriormente la già stretta collaborazione dei nostri istituti a favore e sostegno delle imprese italiane, in particolare delle piccole e medie, che vogliano investire e operare e competere al meglio nella Federazione Russa. Dalle nostre prime stime, con questo accordo pensiamo di poter raggiungere nei prossimi 24/36 mesi oltre 500 imprese italiane potenzialmente interessate a investimenti e operazioni commerciali strutturate nel Paese" - ha aggiunto Ghizzoni.

 

"La Russia rappresenta da sempre una importante destinazione per le imprese italiane che, con il supporto di SIMEST, hanno realizzato numerosi progetti nei settori di punta quali l'elettromeccanico/meccanico, l'agroalimentare, i servizi e il legno/arredamento - ha commentato Massimo D'Aiuto Amministratore Delegato di SIMEST. A oggi, infatti, tra investimenti e finanziamenti, abbiamo realizzato 365 progetti per oltre 3,3 miliardi di  euro di cui una  parte consistente è rappresentata dal sostegno ai crediti all'esportazione di macchinari e impianti di provenienza italiana. Con questo accordo quindi,  viste le grandi capacità della Federazione Russa di assorbire importanti flussi di esportazioni italiane sia di beni d'investimento che di consumo, ma anche le opportunità che offre alle imprese italiane in termini di investimenti produttivi, si potranno nel medio termine raddoppiare i volumi finora realizzati".

 

"Il mercato russo, il più vicino tra i mercati BRIC, ha un potenziale irrinunciabile per le nostre aziende, sia per operazioni di export, che per gli investimenti diretti, nell'ottica del make where you sell - ha dichiarato Mauro Del Savio, Presidente di Finest. Le aziende del triveneto in particolare, per i settori di loro specializzazione produttiva, possono trovare in Russia le opportunità di crescita internazionale necessarie

per incrementare la loro competitività sui mercati esteri. Grazie a questo accordo, tali opportunità diventano più concrete e raggiungibili anche dalle PMI, tipiche del nostro tessuto produttivo, che possono disporre così, in modo integrato, degli strumenti  finanziari, delle opportunità di finanza agevolata e del  know-how qualificato di Finest, SIMEST e UniCredit".

 

 

Trieste, 26 novembre 2013