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UniCredit dà il via al Programma Newton

Il Gruppo valorizzerà entro il 2015 i propri asset tecnologici attraverso accordi con partner internazionali

 

 

Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha approvato oggi l'avvio dell'analisi delle condizioni per l'implementazione, da parte di Unicredit Services, la società globale di servizi di Gruppo, delle iniziative rientranti nel Programma Newton.

 

Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha altresì delegato al Chief Operating Officer di Gruppo, Paolo Fiorentino, di concordare con Unicredit Services i singoli piani esecutivi definiti dalla società e volti ad implementare nuovi modelli industriali.

 

Il Programma Newton, i cui principi sono stati annunciati all'interno del piano strategico di UniCredit, presentato a novembre 2011, ha come scopo il conseguimento di elevati livelli di efficienza interna attraverso la valorizzazione del know-how di processo e degli asset tecnologici.

 

Le iniziative da attuare, principalmente mediante partnership con aziende internazionali, leader nel proprio settore, mirano ad accelerare la trasformazione della macchina operativa di Gruppo in un'ottica di continua evoluzione cogliendo anche, dove possibile, opportunità di sviluppo nel mercato extra-captive.

 

"Il Programma Newton - sottolinea Paolo Fiorentino - facendo leva sulle competenze interne e sui fattori differenzianti offerti da partner strategici garantirà il processo di crescita e la performance dei nostri asset, necessari per rispondere al bisogno di continua innovazione richiesto dal mercato, creando le condizioni per un'estensione del business a nuovi clienti".

 

Il perimetro delle iniziative in esame - da sviluppare in accordo con le esigenze legali e dei regolatori a livello locale -  interessa circa 2.200 persone e riguarda principalmente le infrastrutture informatiche, la gestione amministrativa del ciclo passivo, alcune applicazioni IT dedicate alla Central & Eastern Europe e i payments, con un risparmio cumulato complessivo previsto sulle prime iniziative di oltre € 1,2 mld su base decennale.

 

I Paesi interessati sono Italia, Austria, Germania, Romania, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Regno Unito.

 

 

Milano, 3 agosto 2012