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UniCredit: risultati di Gruppo 4Trim20 e FY20 - Gestito con successo un anno straordinario da una posizione di forza

UniCredit ha assicurato durante tutto l'anno un'efficace risposta operativa, migliorando il servizio alla clientela, accelerando la trasformazione digitale, e proteggendo la salute, la sicurezza e il benessere di tutti gli stakeholder a livello di Gruppo

 

Utile netto sottostante di €1,3 miliardi1] nel FY20, superiore rispetto alla guidance grazie a minori costi annuali e pur prevedendo un accantonamento di €5 miliardi di rettifiche su crediti1,2 per far fronte adeguatamente all'impatto economico attuale e futuro del Covid-19

 

Costo del rischio contabile3 a 105 punti base nel FY20, nella fascia bassa della guidance pur anticipando i futuri costi di default nel portafoglio crediti4; per il FY21 costo del rischio contabile atteso prossimo ai 70 punti base

 

Ricavi e costi per il FY21 attesi in linea con la guidance precedente; utile netto sottostante di oltre €3 miliardi

 

Bilancio solido con posizioni robuste di capitale e liquidità in crescita: nel FY20 CET1 ratio pro forma fully loaded al 15,08 per cento[5], CET1 MDA buffer fully loaded pro forma a 605 punti base5

Esposizioni deteriorate lorde del portafoglio Non Core in calo nel FY20 a €3,7 miliardi grazie ad una gestione del rischio proattiva e lungimirante; rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del Gruppo al 4,5 per cento6; azzeramento del portafoglio Non Core perfettamente in linea con i tempi previsti

 

Proposta di distribuzione ordinaria e straordinaria di capitale per €1,1 miliardi7

 

 

 

Il 10 febbraio 2021, il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati del Gruppo al 31 dicembre 2020 per il FY20.

 

Il Gruppo ha conseguito nel FY20 un utile netto sottostante di €1,3 miliardi, superiore rispetto alla guidance di €0,8 miliardi grazie a migliori costi, pur avendo contabilizzato €5 miliardi di rettifiche su crediti1,2, continuando ad anticipare l'impatto economico attuale e futuro della pandemia di Covid-19.

 

L'attività commerciale ha rispecchiato le diffuse restrizioni correlate al Covid-19 presenti in tutte le geografie, con una diminuzione dei volumi dei prestiti a fine anno, pressione sui tassi di mercato e minori commissioni su investimenti e da servizi transazionali, con performance in miglioramento ad ogni allentamento delle restrizioni.

 

UniCredit ha assicurato per tutto l'anno un'efficace risposta operativa, predisponendo migliori servizi alla clientela, un'accelerazione della trasformazione digitale e misure a livello di Gruppo a tutela della salute, della sicurezza e del benessere di tutti i propri stakeholder.

 

La capacità del Gruppo di gestire con successo questo anno eccezionale è stata sostenuta dal suo modello di business diversificato e dalle solide basi finanziarie con una robusta posizione di capitale e di liquidità e un bilancio con rischi ridotti a seguito delle azioni proattive e disciplinate degli ultimi cinque anni, inclusa la riduzione del 20 per cento della base di costo dal 2015.

 

UniCredit ha rispettato la fascia inferiore della propria guidance per il costo del rischio contabile per il 2020, al tempo stesso mantenendo e superando il proprio target per l'azzeramento del portafoglio Non Core con cessioni di esposizioni deteriorate lorde per €3,4 miliardi nel corso dell'anno, in linea con i tempi previsti per il completo azzeramento nel FY21.

 

I costi operativi sono diminuiti grazie alla rigorosa disciplina sui costi e ai minori costi del personale, che hanno ampiamente compensato le spese correlate al Covid-19. Il programma di ottimizzazione della rete di filiali e di riduzione del numero degli FTE a livello Gruppo procede in linea con i tempi previsti per il conseguimento dei target di riduzione di circa 8.000 FTE e chiusura di circa 500 filiali, fissati nel piano Team 23.

 

UniCredit si aspetta per il FY21 un utile netto sottostante superiore a €3 miliardi e ricavi e costi in linea con la guidance precedente, fatto salvo l'impatto potenziale dell'evoluzione della pandemia di Covid-19 sull'attività della clientela e sulla stabilizzazione dei tassi di mercato.

Per il 2021, la distribuzione ordinaria del capitale sarà conforme alla raccomandazione sui dividendi pubblicata dalla BCE il 15 dicembre 2020, che per UniCredit limita la distribuzione a €447 milioni8 fino al 30 settembre 2021. All'Assemblea degli Azionisti sarà quindi sottoposta una proposta di payout ordinario di €268 milioni in dividendi in contanti e €179 milioni in riacquisti di azioni proprie7.

 

Per il 2021 è prevista la distribuzione straordinaria di capitale pari a €652 milioni, interamente sotto forma di riacquisti di azioni proprie. La proposta sarà sottoposta all'Assemblea degli Azionisti nell'aprile 2021 con attuazione dopo il 1 ottobre 20217.

 

Combinando queste distribuzioni ordinaria e straordinaria, agli azionisti sarà corrisposto nel 2021 un importo totale pari a €1,1 miliardi, costituito da riacquisti di azioni proprie per €0,8 miliardi e dividendi in contanti per €0,3 miliardi. I dividendi in contanti sono soggetti all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti, mentre entrambi i riacquisti di azioni proprie sono soggetti all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisiti e delle autorità competenti.

 

 

 

Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. :

 

"Il risultato di UniCredit a livello di utile netto sottostante è stato straordinario, considerando l'impatto del Covid-19 su tutti i mercati e i 5 miliardi di euro di accantonamenti per rettifiche su crediti1,2 che abbiamo contabilizzato nel 2020 anticipando gli attesi impatti futuri.

 

La nostra capacità di affrontare con successo gli ultimi 12 mesi è stata possibile grazie agli importanti punti di forza della banca, che vanta un bilancio solidissimo, una cultura del rischio e dei costi profondamente integrata e una focalizzazione sul conseguimento di risultati sostenibili a lungo termine. La banca è ben posizionata per continuare a supportare i clienti e affrontare il futuro con fiducia.

 

UniCredit ha inoltre mantenuto l'impegno a migliorare i servizi alla clientela, la trasformazione digitale e la sostenibilità. La banca ha una chiara roadmap in ambito ESG in linea con i più elevati standard globali, come dimostra la politica best-in-class sul carbone di UniCredit, che prevede l'uscita totale dal settore entro il 2028.

 

Desidero esprimere la mia profonda gratitudine e porgere i miei sinceri ringraziamenti a tutti i membri del team UniCredit per il loro continuo impegno, resilienza e duro lavoro nel periodo da me trascorso nel Gruppo. Insieme, hanno consentito a UniCredit di avere successo e fare la cosa giusta per tutti i nostri stakeholder, in particolare durante la pandemia di Covid-19.

 

Desidero inoltre dare il benvenuto al mio successore, Andrea Orcel, che entrerà nella banca dopo l'Assemblea degli Azionisti di aprile. Andrea porta al Gruppo un patrimonio di esperienza e una straordinaria serie di risultati nella finanza internazionale. Ha tutti i numeri per guidare UniCredit nella prossima tappa del suo percorso".

 

 

Note:

 

1 Utile netto sottostante è la base di calcolo per la politica di distribuzione ordinaria del capitale. Per il 2021, in via eccezionale, la distribuzione ordinaria del capitale sarà conforme alla raccomandazione sui dividendi pubblicata dalla BCE il 15 dicembre 2020. Utile netto sottostante normalizzato per costi di integrazione in Italia (-€1.272 mln nel 1trim20), cessioni immobiliari addizionali (+€296 mln nel 1trim20), deconsolidamento di Yapi Kredi (-€1.576 mln nel 1trim20), impatto del quadro normativo avverso sul costo del rischio (-€3 mln nel 1trim20, -€4 mln nel 2trim20, -€3 mln nel 3trim20, -€519 mln nel 4trim20), rivalutazione immobiliare (+€9 mln nel 1trim20, -€7 mln nel 2trim20, -€5 mln nel 3trim20 e +€23 mln nel 4trim20), azzeramento del portafoglio Non Core (-€98 mln nel 2trim20, -€4 mln nel 3trim20 e -€8mln nel 4trim20) e svalutazione dell'avviamento (-€878 mln nel 4trim20).

2 Rettifiche su crediti contabili nel FY20 (€4,996 mln), basate su Conto Economico riclassificato.

3 Costo del rischio contabile basato su Conto Economico e Stato patrimoniale riclassificati.

4 Attraverso maggiori overlays, proattiva classificazione e impatti derivanti dal quadro normativo avverso, inclusa la nuova definizione di Default.

5 Inclusa deduzione pro forma di riacquisto azioni ordinarie per €179 mln, soggetta sia ad approvazione delle autorità competenti della BCE che dell'Assemblea degli Azionisti. CET1 ratio fully loaded contabile al 15,14 per cento, inclusa la deduzione relativa alla distribuzione in contanti per €268 mln. MDA buffer fully loaded contabile a 611 pb.

6 Al 31 dicembre 2020, le esposizioni deteriorate non incorporano la nuova definizione di Default. Se però si considerassero i nuovi criteri di classificazione, il rapporto tra esposizioni deteriorate lorde e totale crediti lordi del Gruppo UniCredit - che al 31 dicembre 2020 è pari al 4,5 per cento (5,3 per cento per UniCredit S.p.A.) - risulterebbe leggermente superiore attorno al 4,8 per cento (5,8 per cento riferito a UniCredit S.p.A.).

7 Distribuzione ordinaria del capitale (€447 mln): 60 per cento in contanti (€268 mln), 40 per cento riacquisto di azioni proprie (€179 mln) ('SBB'). Distribuzione ordinaria in contanti: €0,12 per azione, soggetto ad approvazione dell'Assemblea degli Azionisti, data di stacco della cedola 19 aprile 2021, record date 20 aprile 2021, data di pagamento 21 aprile 2021. La distribuzione ordinaria tramite SBB è soggetta ad approvazione sia delle autorità competenti che dell'Assemblea degli Azionisti. La distribuzione ordinaria del capitale tramite SBB è attesa dopo l'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti nell'aprile 2021. Distribuzione straordinaria del capitale (€652 mln): 100 per cento tramite SBB. La distribuzione straordinaria del capitale è soggetta ad approvazione sia delle autorità competenti che dell'Assemblea degli Azionisti (purchè il 30 settembre 2021 la BCE ritiri la raccomandazione del 15 dicembre 2020). La distribuzione straordinaria del capitale è attesa non prima del 1 ottobre 2021.

8 Calcolati come il 15 per cento ("limite BCE") degli utili netti contabili cumulati per gli esercizi 2019 e 2020, rettificati secondo la raccomandazione della BCE. L'ulteriore limite di 20 pb del CET1 ratio, introdotto dalla BCE, è meno stringente per il Gruppo e pertanto non si applica.