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UniCredit conferma di aver raggiunto un accordo con le autorità degli Stati Uniti e dello Stato di New York per la conclusione dell'indagine relativa alle sanzioni economiche statunitensi

UniCredit S.p.A. ("UC") e le proprie società controllate, UniCredit Bank AG ("UCB") e UniCredit Bank Austria AG ("UCBA") (unitamente a UC, le "Banche"), hanno concluso accordi transattivi con le autorità statunitensi e dello Stato di New York relativi alla compliance delle Banche al regime sanzionatorio statunitense e alla relativa normativa dello Stato di New York, con riferimento al periodo 2002-2012.


In base alle intese raggiunte, UC, UCB e UCBA si sono impegnate a corrispondere una somma complessiva pari a circa $1,3 miliardi a titolo di sanzione pecuniaria e ad implementare alcune policies e procedure correttive.  Le sanzioni comminate devono essere corrisposte a fronte:


  • dagli accordi raggiunti dalle Banche con il Consiglio Direttivo del Federal Reserve System (la "Federal Reserve") e il Dipartimento dello Stato di New York per i Servizi Finanziari (New York State Department of Financial Services, il "DFS"). In base alle intese raggiunte, le Banche si sono impegnate in via solidale, a corrispondere, in favore della Federal Reserve e del DFS una somma pari rispettivamente a circa $157,8 milioni e $405 milioni a titolo sanzione pecuniaria. Le Banche si sono altresì impegnate a mantenere all'interno della propria struttura un esperto indipendente con il compito di valutare l'attuazione in via continuativa dei miglioramenti al piano denominato economic sanctions compliance program e ai sistemi di controllo interno. 
  •   degli accordi individualmente conclusi, da parte di UC, UCB e UCBA, con l'Office of Foreign Assets Control del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ("OFAC"). Le sanzioni comminate dall'OFAC nei confronti di UC e UCBA devono ritenersi eseguite a fronte dei pagamenti effettuati ai sensi dell'accordo transattivo con la Federal Reserve. A seguito della corresponsione delle sanzioni pecuniarie in favore delle altre agenzie federali, UCB dovrà versare all'OFAC, a titolo di sanzione pecuniaria, una somma pari a circa $105,9 milioni. 
  • del separato impegno di UCB a riconoscere la propria colpevolezza dinnanzi ad una Corte federale statunitense in relazione al solo capo di accusa per il reato di associazione a delinquere (conspiracy) e innanzi ad una Corte dello Stato di New York con riferimento alle due violazioni della legge dello Stato di New York contestate per inosservanza delle sanzioni economiche statunitensi nei confronti di alcuni paesi, tra cui l'Iran. UCB dovrà corrispondere un ammontare pari a circa $633 milioni. UCBA ha concluso un accordo triennale di non perseguibilità (non prosecution agreement) con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America, Divisione Penale, Sezione Antiriciclaggio e Recupero Beni (Department Of Justice, Criminal Division, Money Laundering and Asset Recovery Section) e l'Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti del Distretto di Columbia (United States Attorney's Office for the District of Columbia) (collettivamente "DOJ") e con l'Ufficio del Procuratore Distrettuale della Contea di New York ("DANY") al fine di far decadere le accuse di violazione della legge federale e dello Stato di New York, ai sensi del quale il DOJ e il DANY hanno concordato di non perseguire UCBA a condizione che quest'ultima si fosse attenuta ai termini di tale accordo. Il DOJ e il DANY hanno riconosciuto che la confisca effettuata nei confronti di UCBA sia pienamente soddisfacente. Il DOJ e il DANY si sono impegnati a non promuovere qualsivoglia azione nei confronti di UC. In qualità di holding del Gruppo, UC garantirà che le banche assolvano a ciascun obbligo di compliance e informativa così come convenuto negli accordi con il DOJ e il DANY.


Le somme dovute da ciascuna delle Banche sono interamente coperte dagli accantonamenti stanziati e, conseguentemente, l'ammontare oggetto dell'accordo transattivo finale porterà ad una liberazione delle risorse accantonate nel primo trimestre del 2019 a livello di Gruppo, con un impatto positivo sul conto economico, al netto delle tasse, pari a circa €300 milioni e avrà un ulteriore impatto positivo sul ratio CET1 di Gruppo pari a circa +8,5  bps, in coerenza con quanto UC ha comunicato in occasione della presentazione dei risultati del Gruppo relativi al terzo trimestre 2018 e al quarto trimestre 2018.


Le Banche collaborano da numerosi anni alle indagini condotte dalle autorità statunitensi e dello Stato di New York, anche condividendo i risultati di ampie indagini svolte internamente, e rimangono impegnate al fine di garantire una collaborazione continuativa e a livello globale con le autorità competenti.


Prima dell'avvio e nel corso delle indagini, UC ha volontariamente implementato un piano correttivo sia a livello globale che a livello di ogni singola banca al fine di rafforzare le proprie policies, procedure, supporti e controlli necessari a garantire il pieno rispetto del regime sanzionatorio e degli obblighi di controllo interno di volta in volta applicabili. Il Gruppo UniCredit, in attuazione al piano globale, continuerà a intervenire per migliorare il proprio programma di compliance, nonché a promuovere nuove iniziative al fine di individuare e prevenire possibili violazioni delle leggi applicabili nel settore finanziario globale in continua evoluzione.



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