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UniCredit: una banca paneuropea vincente. Risultati di Gruppo 4trim18 ed esercizio 2018

PREMESSA - EFFETTO FISCALE STRAORDINARIO POSITIVO PER €887 MLN, CONSEGUENTE ALLA PRIMA ADOZIONE (FTA) DEL PRINCIPIO CONTABILE IFRS9, SULL'UTILE NETTO CONTABILE NEL 4TRIM18

 

Come comunicato nel Resoconto Intermedio di Gestione Consolidato al 31 marzo 2018 - Comunicato Stampa (pag. 1 - nota 2), il 1 gennaio 2018 UniCredit ha avuto un impatto di -€3,8 mld dovuto alla prima adozione del principio contabile IFRS9. Secondo i principi contabili, questo impatto è stato imputato a patrimonio e non ha avuto effetto sul conto economico di Gruppo. UniCredit S.p.A. non ha imputato alcun impatto fiscale positivo riguardo la prima adozione del principio contabile IFRS9 in Italia [1].

A seguito della recente pubblicazione della Legge di bilancio italiana, è stato stabilito che l'impatto derivante dalla prima adozione del principio IFRS9 sia fiscalmente deducibile nell'arco di 10 anni, anziché interamente nel primo anno. Per effetto del relativo trattamento contabile, questa modifica accelererà l'imputazione degli effetti fiscali positivi [2] relativi alla prima adozione del principio contabile IFRS9 all'aliquota fiscale corrente del 33 per cento circa, come per tutte le banche italiane; per UniCredit tale impatto comporta un effetto positivo di €887 mln [3].

Dato che gli effetti della prima adozione dell' IFRS9 sono stati imputati a livello di patrimonio netto, una coerente rappresentazione contabile di tale impatto fiscale dovrebbe parimenti essere considerata a livello del patrimonio netto.

Tuttavia, sulla base delle ultime indicazioni ricevute dalle autorità competenti, UniCredit ha ora imputato questo impatto fiscale positivo relativo alla prima adozione dell'IFRS9 nel conto economico del 4trim18, generando un effetto straordinario positivo equivalente a +€887 mln3. L'applicazione di questo trattamento contabile ha determinato un utile netto contabile di €1.727 mln nel 4trim18. Al netto di questo effetto fiscale positivo, nel 4trim18 l'utile netto sarebbe stato pari a €840 mln.

Qui di seguito, UniCredit concentrerà l'analisi sull'utile netto rettificato, che non comprende l'impatto fiscale una tantum di cui sopra, così da sottolineare la performance economica del Gruppo nel periodo. Gli impatti di questa rappresentazione contabile sul patrimonio di vigilanza e sul dividendo saranno commentati nelle seguenti pagine.



 

 

UNICREDIT: UNA BANCA PANEUROPEA VINCENTE

 

FORTE PERFORMANCE NEL FY18, MIGLIORE RISPETTO AL FY17

TRANSFORM 2019 IN NETTO ANTICIPO RISPETTO AI TEMPI PREVISTI

 

RISULTATI DI GRUPPO 4TRIM18 ED ESERVIZIO 2018

 

 

 

 

 

Forte performance di Gruppo nel FY18 nonostante il quadro macro e voci non ricorrenti:

-  Utile operativo netto a €6,4 mld (+13,1 per cento FY/FY), miglior risultato dal 2008

-  Utile netto rettificato a €3,9 mld (+7,7 per cento rispetto al FY17 rettificato [4]), malgrado elevati accantonamenti addizionali a fronte delle sanzioni USA

 

Ottimi risultati del Group Core nel FY18, con elevata redditività:

-  Utile operativo netto a €7,5 mld (+12,3 per cento FY/FY)

-  RoTE rettificato al 10,1 per cento (+1,0 p.p. FY/FY), malgrado elevati accantonamenti addizionali per le sanzioni USA

-  Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 4,1 per cento (-99 pb a/a), in anticipo rispetto al piano

-  I prestiti alla clientela in aumento di €28 mld, con una crescita di circa tre volte superiore rispetto al FY17

 

Buone dinamiche commerciali nel FY18 con Transform 2019 in netto anticipo rispetto ai tempi previsti:

-   Margine di interesse di Gruppo a €10,9 mld (+2,1 per cento FY/FY)

-   Raggiunto il 100 per cento del target di riduzione dell'organico (FTE) e il 93 per cento del target di riduzione delle filiali, entrambi in netto anticipo sul piano

-   Costi operativi di Gruppo a €10,7 mld, migliore rispetto al target di €11,0 mld

-   Costo del rischio (CoR) di Gruppo a 58 pb, migliore rispetto al target di 68 pb

-   Esposizioni deteriorate lorde della Non Core a €18,6 mld, in calo di €7,5 mld a/a, Cessioni di Gruppo per €4,4 mld. Entrambi migliori rispetto ai target

 

Solida posizione patrimoniale di Gruppo nel FY18 ed eccellente accesso ai mercati:

-   CET1 ratio fully loaded al 12,07 per cento con MDA buffer di 201 pb [5]. TLAC subordination ratio pro-forma al 18,13 per cento con un buffer di 107 pb [6]

-   Patrimonio netto tangibile a €47,7 mld, in aumento del 3,0 per cento trim/trim rispetto al 3trim18

-    Accesso al mercato dei capitali eccellente come dimostrato dalle recenti emissioni

-    Proposta di pagamento di dividendo cash di €0,27 per azione pari a €0,6 mld [7]

 

Utile netto rettificato di Gruppo nel 4trim18 a €840 mln (+19,9 per cento rispetto al 4trim17 rettificato)

-   Migliore quarto trimestre per la seconda volta negli ultimi 10 anni

-   Costi operativi pari a €2,7 mld (-2,7 per cento a/a)

-   CoR pari a 79 pb, inclusi gli impatti negativi nel 4trim18 attribuibili ai modelli (13 pb) e allo scenario macro conseguente all'adozione del principio contabile IFRS9 (10 pb)

-   Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 7,7 per cento, con un calo significativo di 265 pb

 

Key target per il FY19:

-   Confermati i ricavi totali a €19,8 mld, i costi operativi a €10,4 mld e il CoR di Gruppo a 55 pb

-   Confermati l'utile netto di Gruppo a €4,7 mld, RoTE di Gruppo al di sopra del 9 per cento e RoTE del Group Core al di sopra del 10 per cento

-    Esposizioni deteriorate lorde della Non Core confermate a €14,9 mld, rundown anticipato al 2021 pienamente in linea con i tempi previsti

-    Patrimonio netto tangibile atteso in crescita per tutto il FY19

-   CET1 ratio a fine 2019 confermato tra il 12,0 e il 12,5 per cento. Target per il CET1 ratio MDA buffer a 200-250 pb. Target per il TLAC ratio buffer a 50-100 pb

 

Il Nuovo Piano Strategico sarà presentato a Londra il 3 dicembre 2019

 

 

 



Milano, 7 Febbraio 2019: il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. riunitosi in data 6 febbraio 2019 ha approvato i risultati finanziari consolidati di Gruppo del 4trim18 e del FY18 al 31 dicembre 2018.

 

Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A., ha commentato i risultati del 4trim18 e del FY18:

"UniCredit ha realizzato una performance da record nel 2018, con risultati migliori dell'ultimo decennio. Sono orgoglioso delle nostre ottime prestazioni e dell'impegno dei nostri team, che hanno lavorato instancabilmente per tutto l'anno in un contesto macroeconomico impegnativo.

Il Group Core sta ottenendo ottimi risultati, caratterizzati da un'elevata redditività, con un utile operativo netto di 7,5 miliardi di euro, in crescita del 12,3 per cento su base annua. Il RoTE rettificato del Group Core si attesta al 10,1 per cento, trainato da buone dinamiche commerciali in tutto il Gruppo, con un aumento dei crediti alla clientela di 28 miliardi di euro, circa tre volte la crescita del 2017.

Transform 2019 è in anticipo sul piano. Abbiamo già raggiunto il 100 per cento della riduzione degli FTE e il 93 per cento degli obiettivi di chiusura delle filiali. I costi operativi del nostro Gruppo sono stati 10,7 miliardi di euro, migliori rispetto all'obiettivo di piano di 11 miliardi di euro. Le esposizioni deteriorate lorde di Gruppo sono in calo di oltre il 50 per cent rispetto al terzo trimestre del 2016. Le esposizioni deteriorate lorde della Non Core sono pari a 18,6 miliardi di euro, in calo di 7,5 miliardi di euro su base annua. Prosegue attivamente il de-risk del nostro bilancio e il rundown al 2021 delle esposizioni deteriorare lorde della Non Core è in linea con i tempi previsti.

Confermiamo i nostri obiettivi di Gruppo di utile netto a fine 2019 pari a 4,7 miliardi di euro e di RoTE superiore al 9 per cento, con il RoTE della Group Core superiore al 10 per cento. Il Gruppo continuerà a mantenere un importante buffer MDA di 200-250 punti base, con un target di CET1 ratio a fine 2019 pari a 12,0-12,5 per cento.

Sulla base di questi risultati, proporremo all'Assemblea degli Azionisti un dividendo in contanti di 27 centesimi di euro per azione, equivalente a un pay-out ratio del 20 per cento.

Come team, continuiamo a concentrarci sull'esecuzione di Transform 2019 per confermare UniCredit come vincitore paneuropeo."

 

 

 

 

 

Note

 

1 Impatto relativo a rettifiche su crediti.
2 Rappresentati per la maggior parte dagli effetti derivanti dall'iscrizione delle Attività per Imposte Anticipate (DTA).
3 Di cui +€871 mln per il riconoscimento delle DTA da differenze temporanee e +€16 mln per effetto della tassazione IRAP, entrambi riguardanti la FTA dell'IFRS9 di UniCredit S.p.A.
4 In tutto questo comunicato stampa, l'utile netto rettificato e il RoTE di Gruppo e del Group Core escludono l'impatto netto  delle cessioni di Pekao e Pioneer (-€310 mln nel 2trim17, +€2,1 mld nel 3trim17 e +€93 mln nel 4trim17), un costo non ricorrente registrato nella Non Core (-€80 mln nel 3trim17), il risultato netto di Pekao e Pioneer (+€48 mln nel 1trim17, +€72 mln nel 2trim17, +€3 mln nel 3trim17 e +€7 mln nel 4trim17), l'impairment di Yapi Kredi (Yapi) (-€846 mln nel 3trim18) e l'effetto delle tasse derivante dalla  FTA dell'IFRS9 (+€887 mln nel 4trim18); utile netto e RoTE non sono rettificati per gli elevati accantonamenti addizionali a fronte delle sanzioni USA nel FY18. Il RoTE è stato calcolato in linea con il perimetro del Capital Markets Day (CMD) 2016 considerando anche le azioni di rafforzamento di capitale e le cessioni di Bank Pekao e Pioneer all'1 gennaio 2017.
5 MDA sta per Maximum Distributable Amount. MDA buffer verso requisito fully loaded al 1 gennaio 2019.
6 Dati manageriali in linea con le attuali ipotesi regolamentari ed inclusivi di USD 3 mld di emissioni senior non-preferred del gennaio 2019.
7 La proposta all'assemblea ordinaria di  dividendo cash nel FY18 è corrispondente ad un payout ratio del 20 per cento sull'utile netto consolidato escludendo l'impatto netto dell' effetto delle tasse derivante dalla  FTA dell'IFRS9 (+€887 mln nel 4trim18). Nel FY17 è stato pagato un dividendo per azione di €0,32, pari a €0,7 mld. Per il FY19 payout ratio del 30 per cento.