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UniCredit: Risultati 2Trim17 confermano i primi progressi di Transform 2019





Utile netto a €1,3 mld nel 2trim17 e a €2,2 mld nel 1sem17, al netto degli effetti di cambio derivanti dalla cessione di Bank Pekao. Utile netto a €945 mln nel 2trim17 e €1,9 mld nel 1sem17

Margine di interesse stabile a €2,7 mld nel 2trim17, con dinamiche commerciali influenzate dalla riduzione dei tassi alla clientela, in linea con le aspettative

CET1 Ratio Fully Loaded al 12,80 per cento, grazie al beneficio di 72 pb dalla cessione di Bank Pekao completata con successo nel 2trim17

Vendita della quota di maggioranza del portafoglio FINO completata a Luglio 2017

Esecuzione di Transform 2019 nei tempi previsti, con risultati tangibili

Gruppo UniCredit
Risultati 2trim17 Ricavi pari a €4,9 mld (+0,4 per cento trim/trim, -7,8 per cento a/a), grazie alla tenuta del margine di interesse e al solido contributo di commissioni 
Commissioni a €1,5 mld, in linea per raggiungere il target del 2019
Costi operativi in ulteriore ribasso a €2,9 mld (-1,0 per cento trim/trim, -4,2 per cento a/a) e rapporto costi/ricavi in miglioramento al 56,2 per cento dal 57,0 per cento del 1trim17 a perimetro Capital Markets Day (CMD)[1]. Rapporto Costi/ricavi contabile al 58,9 per cento nel 2trim17
Rettifiche su crediti in miglioramento a €564 mln (-15,8 per cento trim/trim, -36,1 per cento a/a). Basso costo del rischio a 50 pb, con stima rivista in calo per il 2017 attorno ai 60 pb e confermata a 49 pb secondo quanto previsto da Transform 2019
Utile netto a €945 mln e €1,3 mld escludendo gli effetti di cambio della cessione di Bank Pekao. Risultati del 2trim influenzati da (i) +€170 mln di componenti non ricorrenti in Germania e (ii) -€135 mln di svalutazione del fondo Atlante. Principali contributori all'utile netto: CEE, CIB e Commercial Bank Italy
RoTE all'8,2 per cento. RoTE pari a 9,5 per cento[2] a perimetro CMD
Risultati 1sem17 Ricavi pari a €9,7 mld (-2,5 per cento sem/sem) con margine di interesse in lieve calo a causa dei ridotti tassi di interesse. Commissioni in rialzo in entrambi i trimestri grazie a vendite rilevanti. Utile da attività di negoziazione sostenuto da ingenti operazioni con clienti di grandi dimensioni nel 1trim17
Grande attenzione ai costi operativi in ribasso a €5,7 mld (-3,6 per cento sem/sem) e rapporto Costi/Ricavi in miglioramento al 56,6 per cento dal 59,8 per cento nel 1sem16 a perimetro CMD. Rapporto Costi/Ricavi al 59,3 per cento nel 1sem17
rettifiche su crediti in calo a €1,2 mld (-24,9 per cento sem/sem) con un costo del rischio in riduzione e pari a 55 pb
Utile netto a €1,9 mld con una solida performance operativa di tutte le divisioni. Al netto degli effetti della cessione di Bank Pekao, l’Utile netto risulta pari a c. €2,2 mld
RoTE in aumento all'8,7 per cento. RoTE pari all’8,3 per cento a perimetro CMD
Capitale CET1 Ratio Fully Loaded al 12,80 per cento nel 2trim17
Leverage Ratio Fully Loaded al 5,09 per cento nel 2trim17
Qualità dell'attivo Profilo di rischio in calo, con esposizioni deteriorate lorde[3] in ulteriore riduzione a €53,0 mld nel 2trim17, in ribasso di c. 30 per cento a/a
Rapporto tra esposizioni deteriorate e totale crediti all'11,0 per cento e rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti al 5,1 per cento nel 2trim17
Rapporto di copertura delle esposizioni deteriorate invariato al 56,3 per cento nel 2trim17
Costante attenzione alla qualità dell'attivo con un miglioramento della perdita attesa a 0,39 per cento nel 2trim17 rispetto a 0,43 per cento nel 4trim16
Transform 2019 Cessione di Bank Pekao completata con successo a giugno, con un beneficio patrimoniale per il CET1 Ratio Fully Loaded di 72 pb nel 2017
Sono previsti ulteriori 84 pb dalla cessione di Pioneer conclusa a luglio, che ci si aspetta essere ampiamente compensati dall’aumento degli RWA dovuto alla crescita del business, ai cambiamenti nei modelli & prociclicità nel 2sem17 e agli effetti della prima adozione del principio IFRS9 a partire da gennaio 2018
Proseguimento dell’attività di de-risking con un'ulteriore riduzione delle esposizioni deteriorate sostenute da c. €1,5 mld di vendite nel 2trim17. La cessione della quota di maggioranza del portafoglio FINO è stata conclusa con successo a luglio
Le iniziative di contenimento dei costi stanno progredendo (eseguito il 49 per cento sul target delle chiusure di filiali programmate e il 42 per cento di tagli dell’organico previsti)
La Governance semplificata tra il Corporate Center di Gruppo (GCC) e le corrispondenti funzioni locali, ha portato ad un miglioramento nell’efficienza organizzativa con un processo decisionale ed esecutivo più veloce

Milano, 3 agosto 2017: il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. si è riunito ieri per l'approvazione dei risultati del 1sem17. Dopo la riunione del Consiglio di Amministrazione, Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A., ha dichiarato:

 

"I risultati positivi di UniCredit raggiunti nel secondo trimestre del 2017 confermano il significativo impatto di Transform 2019 già osservato nel primo trimestre dell'anno. Tutti i nostri team sono rimasti focalizzati sull' esecuzione e sul raggiungimento degli obiettivi del piano. Nel secondo trimestre, come programmato, abbiamo concluso la cessione di Pekao e in luglio finalizzato la prima fase di FINO vendendo una quota maggioritaria del portafoglio di crediti deteriorati che ammonta complessivamente a €17,7 miliardi [4]. In particolare, la cessione di Pekao, insieme alla nostra organica generazione di utili, ha avuto un impatto positivo di 72 bps sul nostro CET1 ratio fully loaded, che nel 2trim ha raggiunto il 12,80 per cento. Grazie all'implementazione del piano abbiamo anche registrato dei segnali promettenti in tutto il Gruppo, con un rafforzamento dell'attività commerciale in tutte le principali aree di business, confermati dal margine di interesse che ha raggiunto 2,7 miliardi di euro, in aumento del 3,4 per cento trimestre su trimestre. Inoltre grazie alla solida generazione di commissioni in aumento del 1,8 per cento su base trimestrale, al contenimento dei costi ed alla attenta gestione del rischio, abbiamo raggiunto un utile netto di 1,3 miliardi di euro, escludendo Pekao, equivalente ad una variazione positiva del 38,4 per cento trimestre su trimestre".

 

 

AGGIORNAMENTO DI TRANSFORM 2019

 

L'implementazione di Transform 2019 sta rispettando i tempi previsti raggiungendo risultati tangibili:

 

Rafforzamento e ottimizzazione del capitale: le cessioni di Bank Pekao e Pioneer sono state completate con successo, dando un contributo di 72 pb e 84 pb al CET1 Ratio, nel 2trim17 e 3trim17 rispettivamente.

 

Il CET1 Ratio Fully Loaded si è attestato al 12,80 per cento nel 2trim17 [5]. Ci si attende che la generazione di capitale sia impattata negativamente da un rialzo degli RWA a seguito della crescita del business, ai cambiamenti nei modelli & prociclicità nel 2sem17 e agli effetti della prima adozione del principio IFRS9 a partire da gennaio 2018.

 

In linea con Transform 2019, la base di calcolo del dividend payout ratio è data dall'utile netto escludendo gli effetti di Bank Pekao e Pioneer.

 

Miglioramento della qualità dell'attivo: l'attività di de-risking del bilancio è in corso, con le esposizioni deteriorate lorde a €53,0 mld nel 2trim17 da €55,3 mld nel 1trim17. Il profilo di rischio del Gruppo è migliorato, il rapporto tra le esposizioni deteriorate e il totale dei crediti si è ridotto dall'11,4 per cento nel 1trim17 all'11,0 per cento a fine giugno 2017. Il tasso di copertura è rimasto invariato al 56,3 per cento nel 2trim17 [6].

 

Le cessioni di esposizioni deteriorate lorde hanno fatto progressi totalizzando €1,5 mld nel 2trim17 e raggiungendo c. €1,8 mld nel 1sem17. Nel 2sem17 è atteso un aumento delle vendite di esposizioni deteriorate.

 

Il progetto FINO sta procedendo secondo il piano. A luglio 2017 UniCredit ha completato la vendita della quota di maggioranza del portafoglio FINO. Nel secondo semestre 2017, UniCredit considererà la vendita della rimanente quota di UniCredit, per detenere meno del 20 per cento.

 

Inoltre, la perdita attesa sulle esposizioni performing sta migliorando, dallo 0,43 per cento nel 4trim16 allo 0,39 per cento nel 2trim17, a conferma dell'orientamento di UniCredit verso i business di elevata qualità. La perdita attesa sulle nuove erogazioni ha raggiunto lo 0,35 per cento nel 2trim17.

 

 

Trasformazione del modello operativo: le iniziative di contenimento dei costi in corso procedono come da programma, favorendo una maggiore efficienza operativa.

 

Nel 2trim17, il programma di riduzione delle filiali è progredito con la chiusura di 464 filiali da dicembre 2015, corrispondenti al 49 per cento delle 944 [7] in chiusura programmata, obiettivo per il 2019. La chiusura di ulteriori 186 filiali è pianificata entro la fine del 2017, in anticipo rispetto al piano nell'Europa occidentale; in Italia sono state già realizzate 90 chiusure a luglio.

 

La sostenibilità e il contenimento della struttura dei costi sono stati favoriti da un'ulteriore riduzione dell'organico di 1.135 FTE [8] durante il trimestre, pari a c. 6.000 FTE in meno da dicembre 2015 e corrispondenti al 42 per cento della riduzione pianificata di 14.000 unità entro il 2019.

 

Dall'inizio del 2017 è stata istituita una nuova organizzazione dell'IT, incentrata sul rafforzamento e sull'aggiornamento delle infrastrutture dei sistemi informatici con assunzioni di personale esterno accuratamente selezionato.

 

 

 Massimizzazione del valore di banca commerciale: in tutte le aree geografiche sono attualmente in corso iniziative commerciali:

-    la partnership strategica con Amundi ha evidenziato i primi effetti positivi, supportando un aumento delle vendite della raccolta gestita;

-    la nuova partnership con Apple Pay in Italia ha consentito ad un bacino di 6 mln di utenti, titolari di carta UniCredit,  l'esecuzione dei pagamenti tramite "app" e online, a conferma di un forte  orientamento alla digitalizzazione;

-     il focus persistente dei clienti verso un approccio multicanale che è stato confermato da:

o   il numero di vendite tramite canali remoti sulle vendite dirette totali previste [9] è aumentato in Italia al 16,9 per cento nel 2sem17, in rialzo del 50 per cento c. a/a,

o   il numero di utenti online in CEE è aumentato dal 35,9 per cento da dicembre 2016 al 38,2 per cento di giugno 2017, e

o   il numero di utenti da dispositivi mobili in CEE è aumentato dal 20,4 per cento di dicembre 2016 al 25,8 per cento di giugno 2017;

-    è in corso la revisione dei processi "end-to-end" con il rilancio delle prime modifiche ai processi su anticipo fatture, conti correnti e carte di credito.

Il CIB completamente integrato con la rete commerciale del Gruppo UniCredit, ha confermato i suoi punti di forza come "debt financing house" collocandosi al primo posto nella classifica "Syndicated Loans" in Italia, Germania e Austria [10], al secondo posto nella classifica "Syndicated Loans in CEE" [11] e al primo posto nella classifica "EMEA All Bonds in Euro" [12] per numero di operazioni. Inoltre, nell'ambito della joint venture tra CIB-Commercial Banking, sono state realizzate sinergie a seguito di due operazioni (IPO [13]) nei mercati di capitale azionario tedeschi.

 

Adozione di un Corporate Center di Gruppo (GCC) snello, ma con potere di guida: i costi operativi del Corporate Center di Gruppo si sono ridotti di c. 9 per cento sem/sem, con una riduzione di c. 8 per cento sem/sem dell'organico a seguito delle iniziative di ristrutturazione in corso.

 

Il rapporto tra i costi del GCC e i costi totali del Gruppo [14] si è ridotto al 4,0 per cento nel 1sem17 (rispetto al 4,2 per cento nel 1sem16) seguendo l'obiettivo del 2,9 per cento entro il 2019.

 

Inoltre, la governance semplificata tra il corporate center di gruppo e le corrispondenti funzioni locali, ha portato ad un miglioramento nell'efficienza organizzativa con un processo decisionale ed esecutivo più veloce

 

 

* * *

 

Il Gruppo ha ricevuto svariati riconoscimenti dalla rivista Euromoney. In particolare, UniCredit ha conquistato cinque premi fra cui "Best Bank in Italy", "Best Bank in Croatia", "Best Bank for Wealth in Central & Eastern Europe" e "Best Bank for Transaction Services in Central & Eastern Europe". Inoltre, l'Amministratore Delegato Jean Pierre Mustier è stato nominato "Banker of the Year 2017".

 

 

RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT

Euro (mln)   1sem16 1sem17 sem/sem% 2trim16 1trim17 2trim17 A/A% trim/trim%
Totale Ricavi 9.937 9.688 -2,5% 5.262 4.833 4.855 -7,8% +0,4%
Costi Operativi -5.958 -5.744 -3,6% -2.982 -2.886 -2.858 -4,2% -1,00%
Rettifiche su crediti -1.644 -1.235 -24,9% -884 -670 -564 -36,1% -15,8%
Risultato netto di Gruppo 1.321 1.853 +40,2% 916 907 945 +3,3% +4,2%
                 
CET1 ratio fully loaded 10,33% 12,80% +2,5pp 10,33% 11,45% 12,80% +2,5pp +1,4pp
ROTE 6,3% 8,7% +2,5pp 8,7% 9,4% 8,2% -0,5pp -1,3pp
                 
Prestiti (escl. pronti contro termine) - mld 428 421 -1,8% 428 419 421 -1,8% +0,3%
Crediti deteriorati lordi - mld 75 53 -29,6% 75 55 53 -29,6% -4,2%
Depositi (escl. pronti contro termine) – mld 380 395 +3,8% 380 392 395 +3,8% +0,8%
                 
Rapporto costi/ricavi 60,0% 59,3% -0,7pp 56,7% 59,7% 58,9% +2,2pp -0,9pp
Costo del rischio (pb) 72 55 -17 77 60 50 -27 -10

I ricavi totali hanno raggiunto i €4,9 mld nel 2trim17 (+0,4 per cento trim/trim, -7,8 per cento a/a), sostenuti dalla positiva evoluzione dei ricavi core: (i) il margine di interesse in tenuta a €2,7 mld (+3,4 per cento trim/trim, -0,7 per cento a/a), influenzato da componenti non ricorrenti positive del Commercial Banking Germany, e (ii) l'ampia generazione di commissioni a €1,5 mld (+1,8 per cento trim/trim, +7,6 per cento a/a). I principali contributi ai ricavi sono stati forniti da Commercial Banking Italy, CIB e CEE. Nel 1sem17 i ricavi totali hanno raggiunto i €9,7 mld (-2,5 per cento sem/sem).

 

Il margine di interesse (NII) [15] si è attestato a €2,7 mld nel 2trim17 (+3,4 per cento trim/trim, -0,7 per cento a/a) e €5,2 mld nel 1sem17 (-1,6 per cento sem/sem). Il margine di interesse è rimasto quasi invariato nel 2trim17, escludendo la componente positiva non ricorrente del Commercial Bank Germany per €90 mln. Al netto dell'effetto giorni e cambi, il trend commerciale negativo di €36 mln nel secondo trimestre, è stato influenzato da minori volumi di finanziamento (c. -€20 mln per riduzione volumi e -€56 mln per la compressione dei tassi applicati alla clientela) e da dinamiche negative dei depositi (-€1 mln da volumi in crescita e -€5 mln dalla rivalutazione dei tassi di deposito); tali effetti sono stati più che compensati dai minori costi del term funding (+€24 mln) e dalla rilevazione del beneficio del TLTRO (+€22 mln). Su base annuale le dinamiche commerciali hanno contribuito al margine di interesse per €20 mln, le quali sono state principalmente sostenute dal term funding e dalla riduzione dei tassi di deposito. L'evoluzione non commerciale è stata penalizzata in parte dalle dinamiche negative del portafoglio di investimento e delle attività di tesoreria (-€7 mln trim/trim, -€136 mln a/a). Le previsioni per il margine di interesse sono confermate a €10,2 mld per il 2017.

 

Il margine percentuale di interesse è rimasto stabile all'1,37 per cento nel 2trim17 [16].

 

I crediti verso la clientela [17] hanno raggiunto i €420,7 mld nel 2trim17 (+0,3 per cento trim/trim, -1,8 per cento a/a). Escludendo la riduzione del portafoglio Non-Core, i crediti verso la clientela sono aumentati dello 0,8 per cento trim/trim e dell'1,6 per cento a/a. I principali contributori ai crediti verso la clientela sono stati: Commercial Banking Italy con €138,2 mld (+1,9 per cento trim/trim, -0,1 per cento a/a), Commercial Banking Germany con €83,1 mld (+0,5 per cento trim/trim, +3,3 per cento a/a) e CIB con €74,9 mld (+0,6 per cento trim/trim, +2,6 per cento a/a). I volumi dei crediti prevedono un aumento di c. €5 mld entro la fine dell'anno (c. €7 mld entro la fine dell'esercizio, esclusi i Non-Core).

 

La raccolta della clientela [18] ha totalizzato €394,9 mld nel 2trim17 (+0,8 per cento trim/trim, +3,8 per cento a/a) con maggiori contributi derivanti da Commercial Banking Italy con €134,8 mld (+1,6 per cento trim/trim, +6,4 per cento a/a), Commercial Banking Germany con €84,4 mld (+0,7 per cento trim/trim, -1,6 per cento a/a) e CEE con €59,7 mld (-2,1 per cento trim/trim, +5,6 per cento a/a).

 

Gli spread della clientela [19] si sono contratti a livello di Gruppo al 2,5 per cento nel 2trim17(-7 pb trim/trim, -15 pb a/a). Tale riduzione è stata principalmente causata da una diminuzione degli spread della clientela in tutte le divisioni (ed eccezione del Commercial Banking Austria) e risulta essere più elevata in CEE, con gli spread alla clientela in Russia impattati da una maggiore concorrenza dovuta agli elevati tassi di rimborso dei clienti.

 

I dividendi e gli altri proventi [20] si sono attestati a €183 mln nel 2trim17 (+7,7 per cento trim/trim, -37,9 per cento a/a) e a €353 mln nel 1sem17 (-30,3 per cento sem/sem). Yapi Kredi ha contribuito con €86 mln nel 2trim17 (-5,3 per cento trim/trim e -14,6 per cento a/a esclusa la plusvalenza realizzata dalla cessione della partecipazione in Visa Europe che ha influenzato i risultati del 2trim16)20. Il contributo di Yapi Kredi è stato di €177 mln nel 1sem17 (-3,1 per cento sem/sem, un miglioramento del +10,2 per cento escludendo l'impatto della cessione della partecipazione in Visa Europe) [21], grazie ad un aumento del margine di interesse e delle commissioni attive. Gli altri dividendi sono aumentati trim/trim, ma i risultati sem/sem sono stati impattati da dividendi da partecipazioni di minoranza in calo.

 

Le commissioni hanno raggiunto i €1,5 mld nel 2trim17 (+1,8 per cento trim/trim, +7,6 per cento a/a), grazie a maggiori commissioni di investimento e a i servizi transazionali e bancari in rialzo. Le commissioni totali aggiustate per l'esclusione dell'effetto temporaneo di Pioneer classificato ai sensi dell'IFRS5, sono cresciute ulteriormente dell'1,3 per cento trim/trim e del 7,9 per cento a/a superando €1,7 mld nel 2trim17. I servizi di investimento hanno contribuito maggiormente alla generazione delle commissioni; tali servizi infatti hanno continuato a crescere raggiungendo i €729 mln nel 2trim17 (+1,9 per cento trim/trim, +14,9 per cento a/a su base proforma) e hanno beneficiato dell'estensione dell'offerta di prodotti ottenuta dalla partnership con Amundi. Le commissioni da servizi di finanziamento si sono attestate a €448 mln nel 2trim17, in rialzo dell'1,1 per cento trim/trim soprattutto per maggiori operazioni di capital markets in CIB, ma in flessione del 2,3 per cento a/a principalmente a causa di una riduzione delle commissioni da disponibilità fondi. Le commissioni relative ai servizi transazionali hanno raggiunto i €550 mln, con un trend crescente in quasi tutti i prodotti (+0,5 per cento trim/trim e +8,5 per cento a/a), ad evidenza della bassa volatilità di questo business. Le commissioni totali ammontano a €3,0 mld nel 1sem17 (+6,0 sem/sem).

 

Le attività finanziarie totali (TFA) [22] sono aumentate di oltre €30 mld a/a attestandosi a €794,4 mld a giugno 2017 (quasi invariato trim/trim, +4,4 per cento a/a). In particolare:

 

-    La raccolta gestita (Asset Under Management - AuM) ha raggiunto €207,2 mld nel 2trim17, aumentando sia trim/trim che a/a (rispettivamente +€3,9 mld e +€17,7 mld) grazie ai contributi positivi di tutti i prodotti, soprattutto dei fondi comuni. In particolare, il rapporto AuM/TFA di Commercial Banking Italy è aumentato raggiungendo quota 36 per cento a giugno 2017 rispetto al precedente 35 per cento di Marzo 2017. Le vendite nette della raccolta gestita del Gruppo hanno raggiunto €6,0 mld nel 2trim17 e c. €10 mld nel 1sem17, con un contributo importante del Commercial Banking Italy;

 

-   La raccolta amministrata (Asset Under Custody - AuC) ha registrato un calo a €204,2 mld (-€8,7 mld trim/trim, quasi invariato a/a). Il trend trimestrale decrescente è stato causato da: i) un significativo deflusso con margine ridotto legato ad un grande cliente; ii) un cambiamento di perimetro a seguito di una cessione aziendale in Germania (Bankhaus Neelmeyer); iii) obbligazioni retail in scadenza;

 

-   I depositi hanno totalizzato €383,0 mld, aumentando di €2,5 mld trim/trim e di €15,4 mld a/a, grazie alla solida piattaforma UniCredit.

 

I ricavi da attività di negoziazione si sono attestati a €462 mln nel 2trim17, diminuendo del 21,7 per cento trim/trim, a causa della relativa riduzione delle transazioni client driven in quanto il 1trim17 è stato influenzato positivamente da alcune operazioni con grandi clienti. I ricavi da attività di negoziazione si sono ridotti del 46,2 per cento a/a, a fronte di alcune componenti non ricorrenti nel 2trim16 [23]. Il 2trim17 è stato impattato negativamente dalle rettifiche di valore pari a €40 mln. I ricavi da attività di negoziazione hanno raggiunto €1,1 mld nel 1sem17 (-12,0 per cento sem/sem).

 

I costi totali sono diminuiti a €2,9 mld nel 2trim17 (-1,0 per cento trim/trim, -4,2 per cento a/a), grazie all'attenzione manageriale all'efficienza delle spese. In particolare, è stata registrata un'evoluzione positiva dei costi del personale che hanno raggiunto i €1,7 mld nel 2trim17 (-0,6 per cento trim/trim; -5,0 per cento a/a) a conferma del rigoroso controllo dei costi. Il focus sulla riduzione dei costi si evince anche da un numero inferiore di dipendenti, pari a 95.288 e in diminuzione di 1.135 FTE trim/trim, soprattutto nell'Europa occidentale. Le filiali sono diminuite di 154 unità nel 2trim17 a 5.109 (di cui 3.345 nell'Europa occidentale e 1.764 in CEE) [25], in anticipo rispetto all'obiettivo prefissato per il 2017. Le spese diverse dal personale [26](Non-HR costs) ammontavano a €1,1 mld nel 2trim17, in riduzione dell'1,6 per cento trim/trim, e del -2,8 per cento a/a a causa di un cambiamento di perimetro a seguito della vendita e dell'esternalizzazione dell'attività di elaborazione delle carte di credito che ammontano a c. €15 mln per trimestre. Il rapporto Costi/Ricavi si è attestato al 58,9 per cento nel 2trim17 (-0,9 p.p. trim/trim, +2,2 p.p. a/a) ed è stato pari al 56,2 per cento (-0,8 p.p. trim/trim, -2,7 p.p. a/a [27]) se rettificato per la riclassificazione di Bank Pekao e Pioneer ai sensi dell'IFRS5. Il controllo dei costi continua nel 1sem17, grazie ad una riduzione delle spese totali pari al 3,6 per cento sem/sem attestandosi a €5,7 mld e il rapporto Costo/Ricavi rettificato ridotto di 3,2 p.p sem/sem a 56,6 per cento. La previsione per il 2017 è confermata a €11,7 mld.

 

Il margine operativo lordo ha raggiunto €2,0 mld nel 2trim17 (+2,6 per cento trim/trim, -12,4 per cento a/a), pari a €3,9 mld nel 1sem17 (-0,9 per cento sem/sem).

 

Le rettifiche su crediti sono scese a €564 mln nel 2trim17 (-15,8 per cento trim/trim, -36,1 per cento a/a) e a €1,2 mld nel 1sem17 (-24,9 per cento sem/sem). Il costo del rischio si è attestato a 50 pb nel 2trim17 (-10 pb trim/trim, -27 pb a/a) e a 55 pb nel 1sem17 (-17 pb sem/sem). La previsione per il costo del rischio è stata rivista al ribasso attorno ai 60 pb per il 2017 ed è confermata a 49 pb per il 2019.

 

Il margine operativo netto ha raggiunto €1,4 mld nel 2trim17 (+12,2 per cento trim/trim, +2,6 per cento a/a), a conferma dell'ottimo andamento registrato dal business. I dati semestrali sono aumentati del 16,0 per cento sem/sem, raggiungendo i €2,7 mld.

 

Gli altri oneri e accantonamenti sono scesi a €135 mln nel 2trim17 (-70,9 per cento trim/trim, -71,7 per cento a/a) con minori oneri per rischio sistemico pari a €19 [27] mln nel 2trim17 a differenza del trimestre precedente al quale è stato imputato il contributo per il 2017 al Fondo di Risoluzione Unico.

 

Le imposte sul reddito, pari a €134 mln nel 2trim17 (-36,8 per cento trim/trim, -12,5 per cento a/a), hanno beneficiato inoltre del rilascio di accantonamenti su tasse di €80 mln nel Commercial Banking Germany. Escludendo questa componente non ricorrente, l'aliquota fiscale normalizzata sarebbe pari a c. il 24 per cento. Le imposte sul reddito sono state pari a €346 mln nel 1sem17 (+2,0 per cento sem/sem).

 

L'utile da attività operative in dismissione è sceso a €79 mln nel 2trim17 (-79,0 per cento trim/trim, -79,1 per cento a/a) includendo il contributo proveniente da Pioneer (reddito netto pari a €74 mln), gli effetti valutari negativi relativi alla cessione di Bank Pekao (-€310 mln)  [28] e l'effetto contabile temporaneo dell'IFRS5 sulle commissioni (€220 mln) che verrà riattribuito alla voce commissioni a partire dal 3trim17.

 

L'utile netto di Gruppo è salito a €945 mln nel 2trim17 (+4,2 per cento trim/trim, +3,3 per cento a/a) e a €1,9 mld nel 1sem17 (+40,2 per cento sem/sem). Escludendo l'impatto della cessione di Bank Pekao, l'utile netto è salito a €1,3 mld nel 2trim17 e a €2,2 mld nel 1sem17. Tutte le divisioni hanno registrato una performance operativa positiva, con i maggiori contributi alla generazione degli utili derivanti da CEE, CIB e Commercial Banking Italy (con un utile netto rispettivamente di €495 mln, €398 mln e €328 mln nel 2trim17), seguiti da Commercial Banking Germany, il cui utile comprendeva €170 mln di componenti non ricorrenti. Il RoTE si è attestato all'8,2 per cento nel 2trim17 e all'8,7 per cento nel 1sem17. A perimetro CMD, escludendo tutti gli effetti generali dalla cessione di Bank Pekao e Pioneer, il RoTE si è attestato al 9,5 per cento nel 2trim17, in miglioramento dal 7 per cento del 1trim17.

 

 

 

 

Qualità dell'attivo
 

Le esposizioni deteriorate lorde di Gruppo si sono ridotte del 4,2 per cento trim/trim e di c. il 30 per cento negli ultimi dodici mesi, assestandosi a €53,0 mld nel 2trim17, con un rapporto tra le esposizioni deteriorate lorde e il totale crediti ulteriormente in calo all'11,0 per cento (-0,4 p.p. trim/trim, -4,0 p.p. a/a).

 

La cessione dei crediti deteriorati è in continuo avanzamento, ammontando a c. €1,5 mld nel 2trim17 e avendo raggiunto c. €1,8 mld nel 1sem17 [29]. Sono previste per il 2sem17 vendite più elevate di esposizioni deteriorate.

 

Le esposizioni deteriorate nette sono diminuite a €23,2 mld (-4,1 per cento trim/trim, -35,8 per cento a/a), in linea con l'obiettivo di €20 miliardi al 2019, come indicato nel piano Transform 2019. Il rapporto esposizioni deteriorate nette/totale crediti netti si è attestato al 5,1 per cento nel 2trim17 (-0,2 p.p. trim/trim, -2,7 p.p. a/a) e il rapporto di copertura è stato pari al 56,3 per cento nel 2trim17 (invariato trim/trim, +4,3 p.p. a/a).

 

Le sofferenze lorde si sono ridotte ulteriormente a €29,9 mld nel 2trim17 (-3,7 per cento trim/trim, -40,2 per cento a/a) con un tasso di copertura migliorato al 66,5 per cento (-0,1 p.p. trim/trim, +5,3 p.p. a/a) che riflette un approccio rigoroso degli accantonamenti. Le inadempienze probabili lorde sono scese a €21,8 mld (-4,9 per cento trim/trim, -5,6 per cento a/a) con un tasso di copertura solido del 43,6 per cento (-0,1 p.p. trim/trim, +9,2 p.p. a/a). I crediti scaduti deteriorati sono scesi a €1,3 mld nel 2trim17 (-3,8 per cento trim/trim, -37,6 per cento a/a) con un tasso di copertura del 34,4 per cento (+1,2 p.p. trim/trim, +7,0 p.p. a/a).

 

La Qualità dell'attivo di Gruppo escludendo la Non-Core, ha mostrato esposizioni deteriorate lorde pari a €23,3 mld nel 2trim17, un rapporto esposizioni deteriorate lorde/totale crediti lordi al 5,2 per cento e un tasso di copertura del 55,4 per cento. Le sofferenze lorde sono scese ulteriormente a €11,5 mld, con un tasso di copertura del 69,8 per cento. Le inadempienze probabili lorde si sono ridotte a €10,7 mld, con un tasso di copertura del 42,0 per cento.

 

I flussi netti hanno registrato un miglioramento significativo a seguito di minori flussi verso le esposizioni deteriorate (da €1,5 mld nel primo trimestre 2017 a €1,4 mld nel secondo trimestre 2017) e maggiori deflussi (da €518 mln nel primo trimestre 2017 a €764 mln nel secondo trimestre 2017). Il tasso di default è diminuito trim/trim all'1,3 per cento nel 2trim17 dall'1,4 per cento nel 1trim17 ed il cure rate [30] ha raggiunto il 12,3 per cento nel 2trim17 (vs 8,3 per cento 1trim17). Le inadempienze probabili migrate a sofferenze hanno mostrato un continuo miglioramento (€425 mln nel 1trim17 vs €400 mln nel 2trim17).

 

Il Commercial Banking Italy ha evidenziato una diminuzione delle esposizioni deteriorate lorde pari a €9,5 mld nel 2trim17, con un rapporto esposizioni deteriorate lorde/totale crediti lordi al 6,6 per cento e un tasso di copertura solido del 52,3 per cento. Le esposizioni deteriorate nette sono scese a €4,5 mld, con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale dei crediti pari al 3,3 per cento nel 2trim17. Un andamento del tutto analogo anche per le sofferenze lorde (-6,1 per cento trim/trim e +15,8 per cento a/a) e per le inadempienze probabili lorde (-2,8 per cento trim/trim e +14,7 per cento a/a), con un tasso di copertura rispettivamente del 67,0 per cento e del 40,1 per cento nel 2trim17.

 

I flussi verso le esposizioni deteriorate nel Commercial Banking Italy hanno raggiunto €672 mln nel 2trim17, a conferma del miglioramento della qualità dell'attivo, con un tasso di default che è rimasto invariato trim/trim al 2,0 per cento ed è sceso a/a dal 2,5 per cento nel 2trim16. Il cure rate ha raggiunto il 12,2 per cento nel 2trim17. La migrazione da inadempienze probabili a sofferenze ha continuato a rallentare (23,6 per cento nel 2trim17 rispetto al 45,7 per cento del 2trim16).

 

La costante riduzione del portafoglio Non Core è progredita nel corso del trimestre con i crediti lordi in diminuzione a €33,8 mld nel 2trim17 (-€2,6 mld trim/trim, -€23,9 mld a/a) grazie a: i) riclassificazione a posizione in bonis (€1,0 mld), ii) recuperi (€0,3 mld), iii) cancellazioni (€0,3 mld) e iv) cessioni (€0,9 mld). Le esposizioni deteriorate lorde si sono ridotte a €29,7 mld nel 2trim17 (-3,9 per cento trim/trim, -41,1 per cento a/a) il rapporto esposizioni deteriorate lorde/totale crediti lordi è passato all'88,0 per cento (+3,0 p.p. trim/trim, +0,5 p.p. a/a). Le esposizioni deteriorate nette si sono ridotte a €12,8 mld nel 2trim17 (-3,6 per cento trim/trim, -46,2 per cento a/a) con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette/totale crediti netti al 76,7 per cento (+5,0 p.p. trim/trim, -0,6 p.p. a/a). Il tasso di copertura si è attestato al 57,0 per cento nel 2trim17 (-0,1 p.p. trim/trim, +4,1 p.p. a/a).

 

Capitale e finanziamenti

Le solide iniziative sostenute dal piano Transform 2019 in combinazione con i risultati positivi registrati a livello di Gruppo hanno contribuito a rafforzare il CET1 Ratio Fully Loaded al 12,80 per cento nel 2trim17, in miglioramento di 135 pb rispetto al 1trim17. Tale coefficiente comprende il contributo positivo della generazione di utili del 2trim17 (+35 pb trim/trim), della riduzione degli RWA (+28 pb trim/trim, escludendo la cessione di Bank Pekao) e delle dinamiche positive delle riserve di rivalutazione (+2 pb trim/trim) parzialmente controbilanciate dalla quota del dividendo previsto e dai pagamenti delle cedole dell'AT1 [31] (-9 pb trim/trim). Inoltre, la cessione di Bank Pekao ha contributo con 72 pb alla generazione di capitale per il trimestre, per effetto soprattutto di una riduzione degli RWA pari a c. €25 mld, considerato che le riserve su cambi erano state già detratte dal capitale.

 

Ulteriori 84 pb di capitale sono stati generati a luglio grazie alla cessione di Pioneer, che influirà positivamente sul CET1 del 3trim17 e si prevede che saranno compensati principalmente con i) l'incremento degli RWA previsto in ragione alla crescita del business, ai cambiamenti nei modelli & prociclicità nel 2sem17 e ii) con gli effetti della prima adozione dell'IFRS9 a partire da gennaio 2018.

 

Nel 2trim17, il CET1 Ratio transitional è aumentato raggiungendo il 12,93 per cento, il Tier 1 Ratio transitional è salito al 14,31 per cento e il Total Capital Ratio transitional ha raggiunto il 17,25 per cento. Tutti gli indicatori superano ampiamente i requisiti patrimoniali [32].

 

Gli RWA transitional hanno raggiunto €352,7 mld nel 2trim17, in riduzione di €7,8 mld rispetto a marzo 2017 che si aggiungono ai c. €25 mld in meno per la cessione di Bank Pekao. Nello specifico, è stata registrata una riduzione degli RWA operativi (-2,0 mld trim/trim) grazie a perdite inferiori, e degli RWA di mercato (-€0,2 mld trim/trim) [33]. Gli RWA di credito sono diminuiti nel trimestre a seguito dell'evoluzione del business (-€0,2 mld trim/trim) e degli effetti di cambio (-€2,6 mld trim/trim) principalmente dovuti alla conversione valutaria della Russia e della Turchia, parzialmente controbilanciati dai cambiamenti metodologici dei modelli & prociclicità e dalla regolamentazione (+€0,6 mld) [34].

 

Il Leverage Ratio Fully Loaded si è attestato al 5,09 per cento in 2trim17 (+47 pb trim/trim; +76 pb a/a) principalmente grazie alla vendita di Pekao unitamente ad un miglioramento del CET1 e all'emissione di AT1.   Il Leverage Ratio transitional ammontava al 5,26 per cento a giugno 2017 (+41 pb trim/trim, +71 pb a/a). 

 

Alla fine di luglio, il Funding plan 2017 è stato eseguito per c. €14,7 mld, corrispondente al 54 per cento del funding plan complessivo previsto nel FY17. In particolare, il 13 giugno 2017, è stata emessa la prima transazione subordinata sul nuovo programma globale MTN in dollari statunitensi. Lo strumento Tier 2, con una dimensione pari a $1 mld, ha contribuito al miglioramento del livello di Tier 2 capital, che è già superiore al requisito minimo regolamentare del Tier 2 (fissato al 2 per cento). Questa emissione, insieme a quella inaugurale di senior unsecured emessa nell'aprile 2017, ha contribuito ad una maggiore diversificazione delle fonti di finanziamento di UniCredit e alla creazione di una curva temporale di riferimento in USD.

 

Il TLTRO II complessivo attuale risulta pari a €51,2 mld su base consolidata [35].

 

 

 

 

Note

 

[1] Costi/Ricavi rettificati per (i) gli effetti temporanei della riclassificazione di Bank Pekao e Pioneer ai sensi dell'IFRS5 e (ii) €405 mln di ricavi non ricorrenti nel 2trim16. Costi/Ricavi al 59,7 per cento nel 1trim17 e al 56,7 per cento nel 2trim16. Il perimetro CMD di cui sopra considera l'aumento di capitale e le vendite di Pekao & Pioneer al 31 dicembre 2016.

[1] Rendimento del patrimonio netto tangibile (RoTE): reddito netto annualizzato/patrimonio netto tangibile medio (escludendo AT1 e attività immateriali riferite anche alle società che sono classificate ai sensi dell'IFRS5).

[3] Le esposizioni deteriorate secondo la circolare n.272 della Banca d'Italia sono suddivise in sofferenze, inadempienze probabili e crediti scaduti deteriorati. Tale perimetro è sostanzialmente allineato alla definizione dell'EBA delle Non Performing Exposure (NPE).

[4] Al 30 giugno 2017 pari a €16,2 mld.

[5] Il CET1 ratio fully loaded proforma per la cessione Pioneer ammonta a 13,64 per cento.

[6] Il portafoglio Fino è stato riclassificato nelle attività Held for Sale. Come comunicato durante il Capital Markets Day, il portafoglio FINO ammontava originariamente a €17,7 mld di crediti lordi e si è ridotto a €16,2 mld (importo netto di €1,8 mld) al 30 giugno 2017, grazie alle attività di work-out. I rapporti relativi alla qualità dell'attivo di Gruppo, incluso il portafoglio FINO, al 30 giugno 2017 sono i seguenti: rapporto tra esposizioni deteriorate lorde e totale crediti del 13,9 per cento (14,3 per cento nel 1trim17); rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale  crediti del 5,5 per cento (5,8 per cento nel 1trim17); rapporto di copertura delle esposizioni deteriorate del 64,0 per cento (63,5 per cento nel 1trim17); rapporto sofferenze lorde/totale crediti lordi del 9,3 per cento (9,5 per cento nel 1trim17); rapporto sofferenze nette/totale crediti netti del 2,6 per cento (2,8 per cento nel 1trim17); tasso di copertura delle sofferenze del 74,4 per cento (73,8 per cento nel 1trim17).

[7] Filiali retail in Italia, Germania e Austria come indicato durante il Capital Markets Day.

[8] "Full Time Equivalent" (lavoratori equivalenti a tempo pieno). Si tenga presente che l'organico FTE di Gruppo è indicato escludendo i) tutte le società che sono classificate ai sensi dell'IFRS5 e ii) Ocean Breeze.

[9] Calcolato come vendite da remoto (transazioni effettuate tramite ATM, online, mobile o Contact Center) sui prodotti totali della Banca con un processo di vendita diretta

[10] Fonte: Dealogic Analytics, al 5 luglio 2017, Italia al 18 luglio 2017. Periodo: 1 gennaio - 30 giugno 2017.

[11] Fonte: Dealogic Analytics, al 5 luglio 2017. Periodo: 1 gennaio - 30 giugno 2017.

[12] Fonte: Dealogic Analytics, al 5 luglio 2017. Periodo: 1 gennaio - 30 giugno 2017.

[13] Initial Public Offering (offerta pubblica iniziale).

[14] Dato rettificato per gli effetti temporanei della riclassificazione di Bank Pekao e Pioneer ai sensi dell'IFRS5.

[15] Contributo da strategie di copertura macro su depositi a vista non naturalmente coperti nel 2trim17 a €378 mln (-€2 mln trim/trim e -€15 mln a/a).

[16] Il margine di interesse rappresenta la differenza tra gli interessi attivi maturati sulle attività fruttifere di interessi e gli interessi passivi maturati sulle passività fruttifere di interessi. Nel 2trim17 il margine di interesse netto esclude €90 mln relativi alla componente non ricorrente del Commercial Banking Germany.

[17] I  volumi contabilizzati a fine periodo sono calcolati al netto dei pronti contro termine e, per le divisioni, anche delle poste infragruppo. I crediti verso la clientela comprensivi dei pronti contro termine hanno raggiunto i €450,3 mld a fine giugno 2017 (-0,5 per cento trim/trim, -2,5 per cento a/a).

[18] I volumi contabilizzati a fine periodo sono calcolati al netto dei pronti contro termine e, per le divisioni, anche delle poste infragruppo. La raccolta della clientela comprensiva dei pronti contro termine ha raggiunto i €433 mld a fine giugno 2017 (-1,1 per cento trim/trim, -2,5 per cento a/a).

[19] Gli spread della clientela sono definiti come la differenza tra il tasso sui crediti verso la clientela e il tasso sulla raccolta della clientela.

[20] Inclusi dividendi, proventi da partecipazioni valutati con il metodo del patrimonio netto. Contributo della Turchia su base divisionale.

[21] Le variazioni sono espresse a cambi costanti. I proventi della vendita della partecipazione in Visa Europe ammontano a €27 mln nel 2trim16.

[22 ] Attività finanziarie commerciali totali (escludendo i Non Core). I depositi escludono i volumi non collegati alle attività del network commerciale.

[23] Le componenti non ricorrenti del 2trim16 sono riferite a i) guadagno su titoli a reddito fisso (c. €132 mln lordi) e ii) guadagno dalla cessione della partecipazione in Visa Europe (€246 mln lordi). I ricavi da negoziazione del 2trim16, escluse le componenti non ricorrenti, sono stati pari a €481 mln vs €860 mln riportati.

[24] Filiali al perimetro del Capital Markets Day. Per il numero delle filiali dal punto di vista dei criteri di regolamentazione consultare la tabella "UniCredit Group: Staff e filiali" del presente documento.

[25] Altre spese amministrative al netto delle spese di recupero e dei costi indiretti, oltre che degli ammortamenti.

[26] Costi/Ricavi per il 2trim16 rettificato per €405 mln di ricavi non ricorrenti nel 2trim16.

[27] Riferiti a: (i) prelievi bancari per €4 mln, (ii) il Sistema di Garanzia dei Depositi per €7 mln e (iii) il Fondo di Risoluzione Unico per €9 mln.

[28] A fronte della vendita di Bank Pekao gli effetti cambio del patrimonio netto sono riclassificati nel conto economico.

[29] La cessione dei crediti deteriorati lordi nel 1sem17 si riferisce a: €1,2 mld in Italia, €546 mln in CEE, €60 mln in Germania e €5 mln in Austria.

[30] Riclassificazione a posizione in bonis (annualizzati) sui crediti deteriorati all'inizio del periodo.

[31] Il dividendo previsto per l'intero 2017 sarà basato su un payout ratio del 20 per cento sugli utili normalizzati, escludendo gli effetti netti delle cessioni di Bank Pekao e Pioneer. Le cedole su strumenti AT1 pagate nel 2trim17 sono state pari a €65 mln al lordo delle tasse

[32] I requisiti relativi allo SREP per il 2017: 8,77 per cento CET1 ratio (4,5 per cento P1 + 2,5 per cento P2 + 1,77 per cento combined capital buffer); 10,27 per cento T1ratio (6 per cento P1 + 2,5 per cento P2 + 1,77 per cento combined capital buffer); 12,27 per cento Total Capital ratio (8 per cento P1 + 2,5 per cento P2 + 1,77 per

cento combined capital buffer).

[33] Calcolata escludendo la vendita di Bank Pekao.

 

 

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