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UniCredit Group: approvati i risultati consolidati del primo trimestre del 2007

 

 

UNICREDIT CONSEGUE RISULTATI IN FORTE ACCELERAZIONE GRAZIE ALL'INTEGRAZIONE CON IL GRUPPO HVB
UTILE NETTO IN CRESCITA DEL 29% A/A, SIGNIFICATIVA CREAZIONE DI VALORE IN LINEA CON GLI OBIETTIVI DI PIANO

UNICREDIT COMMENTA I RECENTI RUMOR

  • Forte crescita dell'utile netto di pertinenza del Gruppo: €1.780 milioni, +29% circa a/a
  • EVA (1) per circa €1 miliardo
  • Ottimi i risultati operativi (risultato di gestione a €3.191 milioni, +20% circa a/a), sostenuti dalla crescita dei ricavi in tutte le divisioni e dal buon controllo dei costi. In particolare:
                 Margine d'intermediazione a €6.577 milioni, +10% a/a
            Costi operativi a €3.386 milioni, +1,9% a/a

  • Rapporto costi/ricavi in riduzione al 51,5%, -4 pp a/a
  • Continua la significativa riduzione dei crediti deteriorati netti, sia in valore assoluto (-5,6% su fine 2006) sia sul totale crediti netti (3,0% a marzo 2007 contro il 3,23% di fine 2006)
  • Superano i 250 miliardi di euro le attività in gestione del Gruppo (+9,2% a/a)
  • Core Tier 1 al 5,99%, in crescita di 17 pb su fine 2006



Il Consiglio di Amministrazione di UniCredito Italiano (UniCredit) ha approvato ieri in data 9 maggio 2007 i risultati consolidati del primo trimestre del 2007 (2) , che evidenziano un utile netto di €1.780 milioni, in crescita del 28,8% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente (+33,1% a cambi e perimetro costanti). Il ROE (3) si attesta al 19,7% (dal 17,0% del primo trimestre del 2006). L' EVA generato nel trimestre è pari a €1 miliardo circa (986 milioni), +74% a/a. Il risultato di gestione (€3.191 milioni) registra un sostanziale aumento del 20% circa a/a (+21,3% a/a a cambi e perimetro costanti), riconducibile a un positivo contributo di tutte le Divisioni (tra cui Markets & Investment Banking (MIB): +19,5% a/a, Retail: +17,5% a/a, Private & Asset Management: +11,6% a/a) e a uno sviluppo decisamente marcato nell'area CEE (+20,4% della divisione Poland's Markets a cambi costanti, +28,2% a/a della divisione Central Eastern Europe (CEE), a cambi costanti).

Il margine d'intermediazione del Gruppo ha raggiunto i €6.577 milioni, +10% circa a/a (+11,6% a/a a cambi e a perimetro costanti), generato da una crescita sia del margine d'interesse (€3.347 milioni, +9,1% a/a, +10,8% a cambi e perimetro costanti), sia dei proventi da intermediazione e diversi (€3.230 milioni, +10,7% a/a, +12,5% a cambi e perimetro costanti).

Nell'ambito del margine d'interesse, la voce interessi netti (€3.237milioni) cresce del 9,3% a/a (+11,0% a cambi e a perimetro costanti) principalmente grazie alla crescita dei volumi intermediati con la clientela e all'incremento dei tassi di mercato, che ha favorito un allargamento della forbice soprattutto sul lato dei depositi.

I crediti netti verso clientela di Gruppo ammontano a €449 miliardi (+1,7% su fine 2006).

Nel trimestre, la crescita è sostenuta dalle divisioni Corporate e MIB, mentre prosegue il processo di riduzione degli asset non strategici allocati nel Corporate Centre tedesco.Si conferma la buona dinamica nei settori del consumer credit (+4% nel trimestre, +33% su marzo 2006) e del leasing (+8% dal dicembre 2006, +13% negli ultimi dodici mesi); sostanzialmente stabili gli stock dei mutui, causa il rallentamento della nuova produzione e alle dismissioni di asset in Germania.

I debiti verso clientela di Gruppo (titoli esclusi) si attestano a €294 miliardi, in aumento del 2% circa su dicembre 2006.

Le commissioni nette (€2.275 milioni) salgono del 6,7% a/a (+8,5% a/a a cambi e perimetro costanti), in particolare nell'area CEE (Divisione CEE: +22,5 % a/a, Divisione Poland's Markets: +10,0% a/a, entrambe le variazioni a cambi costanti) e nella Divisione Corporate (+8,1% a/a). All'interno di tale voce, guardando alle diverse tipologie di commissione, spicca la dinamica delle commissioni legate a servizi di incasso e pagamento (€362 milioni, +29,7% a/a) e delle commissioni di negoziazione di valute ed operazioni di servizio con l'estero (€154 milioni, +23,2% a/a). Le commissioni da risparmio gestito, invece, salgono del 3,2% a/a, risentendo di un minore apporto delle commissioni up-front e di performance, pur continuando il trend crescente delle commissioni ricorrenti derivanti dalle maggiori masse in gestione.

A fine marzo 2007, infatti, i volumi diattività gestite dalle società di asset management del Gruppo superano i €250 miliardi, con un significativo incremento negli ultimi dodici mesi (+9,2%). La raccolta netta del trimestre è stata complessivamente positiva per €2,5 miliardi, grazie al contributo determinante degli USA e degli altri mercati internazionali ove il Gruppo è presente, che hanno compensato ampiamente lo sfavorevole scenario di mercato dell'Italia (quota di mercato: 15,43% a marzo 2007, sostanzialmente stabile su inizio anno). Le attività finanziarie dell'area Private Banking si attestano a €187,4 miliardi, in crescita del 2,1% su dicembre 2006.

Il risultato netto di negoziazione, copertura e fair value, pari a €830 milioni, registra un significativo aumento a/a (+19,8% a/a, +21,0% a cambi e perimetro costanti), largamente influenzato dalla valutazione al fair value dell'opzione sul titolo Generali, il cui impatto è stato positivo per 58 milioni nel primo trimestre del 2007 (- 57 milioni nel primo trimestre del 2006) e grazie al risultato conseguito dalla Divisione Markets & Investment Banking (€609 milioni, +10% circa a/a).

Gli altri proventi netti sono pari a €125 milioni, in aumento di 33 milioni a/a.

I costi operativi si attestano a €3.386 milioni, in crescita dell'1,9% a/a, quale mix di ristrutturazioni e miglioramento dell'efficienza da un lato e iniziative di sviluppo dall'altro. All'interno della voce dei costi, la crescita delle spese del personale (€2.044 milioni, +4,8% a/a) è spiegabile con il trascinamento degli effetti derivanti dalla decisa espansione degli organici nella Divisione CEE attuata nel corso dell'esercizio precedente (soprattutto in Russia e in Ungheria) e con l'accresciuta incidenza della parte variabile legata ai risultati di business, in particolare nella Divisione MIB e presso la Capogruppo.

Le altre spese amministrative (€1.120 milioni) sono sostanzialmente in linea con l'esercizio precedente (-0.3% a/a, +1.4% a cambi e perimetri costanti): la loro dinamica è la risultante da un lato delle azioni di miglioramento dell'efficienza, specialmente in Austria, e dall'altro della già citata espansione del business in CEE e dei maggiori costi attribuibili all'outsourcing di alcuni servizi di back office e IT in Germania.

Le rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali (€287 milioni) scendono del 6,2% a/a, (-4,3% a cambi e perimetro costanti) grazie essenzialmente al termine del periodo di ammortamento degli investimenti IT effettuati in Austria al momento della fusione tra Bank Austria e CreditAnstalt.

Il rapporto tra costi e ricavi, in sensibile miglioramento, passa dal 55,5% di marzo 2006 al 51,5% di marzo 2007, pienamente in linea con il percorso delineato nel piano strategico.

L' utile lordo dell'operatività corrente è pari a €2.792 milioni, in significativa crescita a/a (+23,5%) grazie anche al maggiore contributo dei profitti da investimenti (226 milioni, +27,7% a/a). che ha piu' che bilanciato la somma di accantonamenti per rischi e oneri (€44 milioni contro i 64 milioni del primo trimestre del 2006) e gli oneri di integrazione (€16 milioni). Questi ultimi includono, tra l'altro, gli oneri per le ristrutturazioni in Polonia e negli altri paesi della CEE, nonché i costi di rebranding.
Tra i principali profitti netti da investimenti realizzati nel primo trimestre del 2007, si segnalano i profitti generati dalla vendita di IndExchange in Germania (140 milioni circa) e dalle quote di Commercial Union detenute da BPH (45 milioni circa).

Le rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni si attestano a fine marzo 2007 a €565 milioni (+9,7% a/a). Tale incremento è inferiore all'1% a/a se si escludono gli impatti positivi non ripetibili sul 2006 della Purchase Price Allocation e riflette la crescita dei volumi ed una politica di maggiore copertura dei crediti deteriorati in Germania.

Per quanto riguarda l'evoluzione della qualità del credito, prosegue il miglioramento già avviato da fine 2005 con una ulteriore riduzione dei crediti deteriorati netti del Gruppo (pari a €13.479 milioni) del 5,6% sul dicembre 2006 (-25,8% su dicembre 2005), grazie alle diminuzioni nelle sofferenze e nei crediti ristrutturati. Gli apporti più evidenti si sono registrati in Austria, Germania e CEE. Il rapporto tra il totale dei crediti deteriorati e i crediti netti verso clientela, scende dal 3,23% di fine 2006 al 3,00% di marzo 2007 (4,26% a fine 2005), con un rapporto di copertura in miglioramento al 50,6% (48,9% a dicembre 2006).

Le sofferenze nette ammontano a €6.424 milioni, in flessione del 5,7% su dicembre 2006, i crediti ristrutturati sono pari a €2.522 milioni, -16,1% su dicembre 2006.

Le imposte sul reddito del periodo, pari a €821 milioni, registrano un aumento del 14,5% a/a, con un'incidenza sull'utile lordo del 29,4%, in riduzione rispetto al 31,7% del primo trimestre del 2006.

L' utile netto dell'operatività corrente risulta pertanto pari a €1.971 milioni (+27,7% a/a).

L' utile di pertinenza di terzi a fine marzo del 2007 è pari a €191 milioni, rispetto ai €184 milioni del corrispondente periodo del 2006.

L' utile netto di pertinenza del Gruppo si attesta pertanto a €1.780 milioni, con una crescita di €398 milioni (+28,8%) rispetto al primo trimestre del 2006, realizzando ampiamente gli obiettivi che il Gruppo aveva fissato nell'orizzonte del piano strategico presentato nel luglio 2006.

Il patrimonio netto di pertinenza del Gruppo si attesta a €40.339 milioni (38.468 milioni a fine dicembre 2006).

Il Core Tier 1 si attesta al 5,99%, in miglioramento di circa 17 pb su fine 2006 (5,82%). Il Total Capital Ratio raggiunge il 10,60% (10,50% a dicembre 2006).
A fine marzo del 2007, la struttura del Gruppo risulta composta da un organico (4) di 135.857 dipendenti (-1.340 unità su dicembre 2006), frutto della combinazione di diversi fattori: da un lato, tale variazione è il risultato di riduzioni per operazioni di outsourcing e uscita di società dal Gruppo (-765 unità) e per efficientamenti nel Retail (-353 unità), nei paesi della CEE esclusa la Russia (-537), nei Corporate Centre e GBS (-534); dall'altro lato, si assiste a un aumento di risorse legate sia all' inclusione di nuove società nel perimetro di consolidamento (+335 unità) sia a iniziative di crescita (+514 unità) principalmente in Russia, nel leasing e nel Retail Italia.

La rete distributiva del Gruppo è composta da 7.414 sportelli (+57 su dicembre 2006).

Il Consiglio di Amministrazione di UniCredit ha altresì avviato il processo di incorporazione di UBM nella Capogruppo, approvandone il relativo progetto di fusione, già deliberato dal CdA di UBM il 2 maggio scorso.

UNICREDIT COMMENTA I RECENTI RUMOR

Con riferimento ai recenti rumor su possibili aggregazioni, UniCredit guarda regolarmente ogni opzione che possa creare valore per i propri azionisti e anche Capitalia può avere queste caratteristiche. Tuttavia allo stato non vi sono progetti concreti.

Note:
1) EVA: Economic Value Added, calcolato come differenza tra NOPAT (risultato netto operativo dopo le tasse) e il costo del capitale
2) Le principali variazioni dell'area di consolidamento intervenute dalla chiusura dell'esercizio 2006 sono riconducibili al Gruppo HVB, con l'ingresso di 3 società della divisione Retail (Planethome AG e le controllate Planethome GMBH ed Enderlein) e l'uscita di Indexchange e di HVB Payments & Services GMBH. Rispetto al primo trimestre 2006, le ulteriori più significative variazioni di perimetro intervenute tra marzo e dicembre 2006 si riferiscono, da un lato, all'ingresso di HVB Capital Partners AG e di 19 società controllate da BA-CA, delle quali 17 costituiscono il sub-gruppo immobiliare "Universale International Realitaten GmbH", e dall'altro alla cessione di Splitska Banka, Uniriscossioni, 2S Banca e Banque Monegasque de Gestion. Le principali attività classificate in base al principio contabile IFRS 5 tra le "Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione" nella situazione patrimoniale al 30 marzo 2007 sono "BPH200", il ramo di azienda di Banca BPH che sarà oggetto di cessione ed Istratourist, società controllata da Zagrebacka Banka operante nel settore del turismo, quest'ultima già classificata in tale voce a dicembre 2006.
3) Il patrimonio utilizzato per il rapporto è quello medio del periodo (escluso dividendi da distribuire e riserve di valutazione su attività disponibili per la vendita e su cash flow hedge)
4) "Full time equivalent ", determinati con una nuova metodologia che non considera le assenze di lungo periodo non retribuite. Nei dati indicati il Gruppo KFS, consolidato proporzionalmente, è considerato al 100%. Considerando il Gruppo KFS proporzionalmente, il totale consolidato ammonta a 126.459 a fine marzo 2007 e a 127.731 a fine dicembre 2006.
5) Nei dati indicati il Gruppo KFS, consolidato proporzionalmente, è considerato al 100%.






Si allegano i dati principali del Gruppo, i prospetti dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico riclassificati del Gruppo, il Conto Economico di Gruppo dei trimestri del 2006 e del primo trimestre del 2007 e i principali dati delle Divisioni, per i quali non è prevista la certificazione della Società di Revisione.


Milano, 10 maggio 2007


Contatti:

Media Relations:
Tel. +39-02-88628236; e-mail: mediarelations@unicreditgroup.eu
Investor Relations:
Tel. +39-02-88628715; e-mail: investorrelations@unicreditgroup.eu

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