3 donne che hanno lasciato il segno nella finanza

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martedì 19 aprile 2022

L'uguaglianza di genere nel settore finanziario sta facendo grandi passi avanti di anno in anno, anche grazie all’impegno delle donne che si sono messe in luce in ruoli in precedenza riservati agli uomini. Ecco le storie di tre pioniere che hanno raggiunto una serie di primati.

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ALLA RINCORSA DELLA BORSA DI NEW YORK

Muriel Siebert non è stata solo la prima donna a diventare membro della Borsa di New York, ma anche la prima a essere nominata sovrintendente del settore bancario per lo Stato di New York. Dopo essersi fatta un nome come trader di successo, ha condotto una battaglia di due anni per conquistarsi un posto nel NYSE, che l’ha portata a chiedere a dieci membri di sostenere la sua nomina (i primi nove hanno rifiutato) e a garantire un oneroso prestito bancario di 300.000 dollari. Nel 1967 ha raggiunto il suo obiettivo e nel 1969 ha fondato la sua società di intermediazione, la Muriel Siebert & Company. Durante il suo mandato quinquennale come sovrintendente bancario, dal 1977 al 1982, nessuna delle banche di sua competenza è fallita.

DARE FORMA ALLA TRASFORMAZONE DI UNICREDIT

Maurizia Angelo Comneno è stata la prima donna ad essere stata nominata “direttore” in UniCredit e ha avuto un ruolo di primo piano nell'evoluzione della Banca e nella sua crescita come player paneuropeo. Laureata in legge, è entrata nell'Ufficio legale del Credito Italiano, una delle banche fondatrici di UniCredit, nel 1978, per poi assumerne la guida; in seguito è arrivata ai vertici di Corporate Affairs e di Compliance, prima di andare in pensione nel 2008. A detta dell'allora CEO di UniCredit Alessandro Profumo, ha giocato un ruolo cruciale in ognuna delle fasi che hanno segnato la trasformazione dell’azienda in una delle più grandi banche europee.

CAMBIARE LE ISTITUZIONI

Christine Lagarde ha avuto successo in alcuni settori chiave della politica e della regolamentazione finanziaria, storicamente dominati dagli uomini. Nel 2019, è diventata la prima donna alla guida della Banca centrale europea, ruolo in cui ha affrontato sfide importanti, come la pandemia di COVID-19. Si è anche distinta per essere stata la prima donna Ministro delle Finanze del Governo francese (dal 2007 al 2011) e la prima alla guida del Fondo Monetario Internazionale (dal 2011 al 2019). Ha sostenuto il coinvolgimento delle

donne nella finanza, fissando tra l'altro l’obiettivo target per la BCE di avere donne almeno nella metà delle nuove posizioni aperte.