Un giorno nella vita di...Tanja Arsenijevic

mercoledì 08 dicembre 2021

Questa settimana parliamo con Tanja Arsenijevic, a Milano dalla Serbia per lavorare ai tanti progetti del team Central Europe & Eastern Europe Operations. La resilienza è una sua caratteristica, la sfida la motiva assieme all’adrenalina e adora la moda. Scoprite di più!

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Potresti presentarti? Cosa volevi fare da bambina e cosa fai ora in UniCredit?

Ciao. Sono Tanja Arsenijevic e sono entrata a far parte del team Organisation & ICT in CE&EE all’inizio del 2021. Fin da piccola mi piaceva molto leggere e studiare, e per questo la professione che avrei scelto era fare la bibliotecaria, passando poi per il medico e l’insegnante. Oggi penso che la scelta della mia professione "adulta" combini in qualche modo tutti i lati belli di ognuna delle precedenti.

Attualmente posso dire con orgoglio di far parte del Gruppo UniCredit da 14 anni, percorso iniziato in Serbia dopo la laurea nel team Contract Administration per poi passare ad esperienze lavorative in attività quali processi, metodologie e project management. Il vero punto di svolta nella mia vita professionale è stato vincere UniCredit Hackathon lavorando in un grande team, perchè questo mi ha portata al ruolo molto interessante che ho oggi, come Project Manager all’interno del team Operations CE&EE.

 

Cosa ti piace di più del tuo lavoro e qual è il momento di maggior orgoglio o il più grande risultato della tua carriera?

Come accennavo, il mio lavoro è estremamente interessante, considerata la sua prospettiva internazionale che consente una vista sull’economia di diversi paesi dell’Europa Centrale e Orientale. Questo mi dà l'opportunità di ampliare i miei orizzonti e trovare soluzioni adatte alle diverse sfide poste dai differenti contesti di riferimento, e soprattutto la possibilità di esercitare e migliorare la mia resilienza come approccio al lavoro quotidiano. Ho capito quanto sia importante sviluppare questa abilità quando ho realizzato che tutti i miei sforzi professionali sono stati ripagati.

 

E qual è la parte più difficile?

Il concetto del multitasking è qualcosa che abbiamo accettato e adottato come "business as usual", ma a volte può generare frustrazione. La supero migliorando la collaborazione all'interno del team e cercando di incoraggiare tutti a parlare la stessa lingua. Questo rende più facile trovare soluzioni tempestive per le molte sfide a cui dobbiamo rispondere.

 

Che consiglio daresti a te stessa più giovane o a qualcuno che sta considerando di far carriere in questo ruolo?

La vita professionale consiste nell'imparare dalle sfide e dalle opportunità che ci si presentano. Questo vuol dire anche conoscere se stessi, i propri punti di forza come quelli da migliorare, e non c'è modo migliore per farlo che correre dei rischi e dare il meglio di sè per superarli.

 

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Come concili la tua vita professionale con quella privata?

Ogni parte della vita ha il suo "tempo"; ognuno di questi richiede totale dedizione ed entrambi mi rendono felice. Mi piace quello che faccio nella mia vita privata, e allo stesso modo mi appassiona la mia vita lavorativa. Adoro passare il tempo esplorando le nuove tendenze della moda e ammirando le sue nuove creazioni - e Milano per questo è il posto perfetto in cui vivere.

 

Cosa ti piace fare per rilassarti dopo una giornata impegnativa in ufficio?

Mi piace passare il tempo con i miei amici gustando dell’ottimo cibo o partecipando agli eventi culturali, ma anche avere del tempo per me stessa, che spendo leggendo libri divertenti o guardando un buon film dopo una lunga giornata.

 

Come sarebbe il tuo giorno perfetto quando non lavori?

Mi piace ritagliarmi brevi fughe durante il fine settimana, e mi piace viaggiare e visitare posti nuovi. Conoscere nuove culture e nuovi modi di vivere può regalare tanta gioia al nostro piccolo mondo. Di tanto in tanto aggiungo anche un po' di adrenalina provando cose nuove, come saltare da un aereo a 4000 metri: un'esperienza di vita unica.

 

Qual è stato l'ultimo libro o l'ultimo film che ti è piaciuto di più? E perché?

Trovo "La conquista della felicità" di Bertrand Russell uno di quei libri che ti lasciano senza fiato, perchè racconta la visione della vita dalla prospettiva di un filosofo ma è scritto in modo saggio e facilmente comprensibile. Dopo averlo letto ho cambiato il mio modo di pensare e ho sviluppato un approccio più anticonvenzionale, sia nel lavoro che nella vita privata.