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martedì 07 luglio 2020

07 July 2020

Per aspera ad astra: come il nuovo Contact Center di Volgograd ha aperto durante la pandemia

2:00 Min

La pandemia ha lanciato nuove sfide che molte divisioni del nostro Gruppo hanno affrontato con impegno e spirito di adattamento. Una delle più impegnative è stata la transizione al lavoro da remoto. La necessità di questo cambiamento è arrivata durante un periodo complicato per i nostri colleghi in Russia, che avevano già annunciato che il 30 aprile sarebbe stato aperto un nuovo Contact Center a Volgograd.

“Non potevamo permettere alla pandemia di intralciare i nostri piani e posticipare la data di apertura, specialmente perché durante questo periodo l’assistenza da remoto è diventata ancora più importante per i nostro clienti”, ha affermato Yuliya Prozorova, Responsabile del Contact Center. “Abbiamo fronteggiato una situazione in continua evoluzione che richiedeva flessibilità e adattamento ai nostri nuovi modi di lavorare. Tuttavia, grazie ad un approccio razionale e ottimizzato, all’abilità di individuare soluzioni alternative, e soprattutto ad un forte spirito di gruppo, siamo riusciti a inaugurare il centro in anticipo! Il 27 Aprile, le porte del Contact Center di Volgograd sono state aperte ufficialmente, e i telefoni hanno iniziato a squillare.”

Nonostante le circostanze sfavorevoli e grazie al lavoro di squadra, i colleghi in Russia sono stati in grado di portare a termine questa iniziativa estremamente importante. Inoltre, hanno raggiunto un altro traguardo degno di nota: il progetto “Contact Center Home Operators”. Oggi, 60 operatori in Russia lavorano da casa, e si prevede che questo numero salirà presto a 80.

Moderne cuffie dotate di cancellazione del rumore e software per la connessione da remoto alla rete aziendale sono state alcune delle tecnologie che hanno permesso la realizzazione del progetto. “Tuttavia, tutto ciò non sarebbe stato possibile senza il contributo delle persone che si sono impegnate per risolvere questo problema”, ha aggiunto Yuliya. Il progetto è stato implementato grazie all’azione coordinata dei dipendenti e dei loro colleghi del dipartimento IT e Procurement, che hanno preparato l’equipaggiamento e i dispositivi necessari in modo da permettere agli operatori di lavorare da remoto in maniera efficiente. Come dichiarato da Yuliya: “gli operatori hanno raggiunto un alto livello di organizzazione e qualità del lavoro da remoto. Circostanze straordinarie richiedono dei cambiamenti, ma il risultato finale dipende da come ci adattiamo ad essi e dalle misure che adotteremo in futuro!”