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Sistema di governance e policy

UniCredit è una società italiana per azioni che ha adottato il sistema di amministrazione e controllo tradizionale, basato sulla presenza di 2 organi di nomina assembleare: il Consiglio di Amministrazione ed il Collegio Sindacale.

Caratteristica essenziale di tale sistema è la separazione tra compiti di supervisione strategica e gestione della società, di controllo sull'amministrazione e di revisione legale dei conti.

Al Consiglio di Amministrazione spettano in via esclusiva la supervisione strategica e la gestione dell'impresa, al Collegio Sindacale il controllo sull'amministrazione mentre la revisione legale dei conti è affidata dall'Assemblea, su proposta del Collegio Sindacale, ad una società di revisione legale.

Il quadro complessivo della corporate governance di UniCredit è stato definito tenendo presenti la normativa vigente, anche regolamentare, e le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate.

Quale emittente titoli quotati anche sui mercati regolamentati di Francoforte e Varsavia UniCredit assolve, altresì, agli obblighi normativi e regolamentari connessi alla quotazione in tali mercati.  

Tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale sono nominati dall'Assemblea sulla base del meccanismo del voto di lista.

Tale sistema di votazione, che prevede il ricorso a liste di candidati tra loro concorrenti, garantisce la nomina di esponenti delle minoranze azionarie.

In conformità alle vigenti disposizioni normative, il Consiglio di Amministrazione definisce la propria composizione qualitativa e quantitativa considerata ottimale in relazione al conseguimento dell'obiettivo del corretto assolvimento delle funzioni spettanti all'organo amministrativo ed esprime il proprio orientamento riguardo al numero massimo di incarichi che possono essere ricoperti dagli amministratori.

 

In particolare, con riferimento al Consiglio di Amministrazione ed al Collegio Sindacale di UniCredit, sono previste particolari disposizioni in tema di nomina nel rispetto dei criteri di composizione di genere stabiliti dalla normativa (art. 20 e 30 dello Statuto) e requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza.

 

Riguardo alla nomina ed ai requisiti dei membri del Collegio Sindacale si evidenzia, tra l'altro, che:

  • lo Statuto di UniCredit prevede che due Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti siano riservati alle minoranze e che il Presidente sia nominato dall'Assemblea tra i Sindaci eletti dalle minoranze
  • almeno due sindaci effettivi ed uno supplente devono essere iscritti nel registro dei revisori legali ed avere esercitato l'attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni. I sindaci che non sono iscritti nel registro dei revisori legali devono avere maturato un'esperienza complessiva di almeno un triennio nell'esercizio di particolari e specifiche attività.

 

Le informazioni presenti nelle Pagine della Sezione Governance assolvono agli obblighi di informativa in tema di governo societario previsti dalla normativa vigente.

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Lo Statuto è l'atto contenente le regole di funzionamento della società che completa la disciplina legale.

Nel corso della vita della società lo Statuto può essere modificato, di regola dall'Assemblea straordinaria, ovvero dal Consiglio di Amministrazione in specifici casi, e le modifiche acquistano efficacia dal momento dell'iscrizione della relativa delibera nel Registro Imprese.

Il Regolamento degli Organi Aziendali di UniCredit disciplina le modalità di funzionamento e le competenze del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, nel rispetto delle norme di legge, regolamentari e statutarie, nonché alla luce dei principi e delle regole stabiliti dal Codice di Autodisciplina delle società quotate.

 

 

relazione-governo-societario-copertina-ita

UniCredit redige annualmente una relazione sul governo societario, destinata ai propri soci, agli investitori, anche istituzionali, ed al mercato, con la quale fornisce idonea informativa sul proprio sistema di corporate governance.

 

Adempiendo agli obblighi normativi e regolamentari in materia, e in linea con le previsioni del Codice di Autodisciplina delle società quotate (il "Codice"), la Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari fornisce anche informativa sull'adesione di UniCredit al Codice e sulle pratiche di governo societario effettivamente applicate.

 

Il Codice, in linea con l'esperienza dei principali mercati internazionali, indica le "best practice" in materia di governo societario raccomandate dal Comitato per la Corporate Governance alle società quotate, da applicarsi secondo il principio del "comply or explain" che richiede di spiegare le ragioni dell'eventuale mancato adeguamento a una o più raccomandazioni contenute nei principi o nei criteri applicativi.

UniCredit adotta il Codice sin dal 2001, il quale è accessibile al pubblico sul sito web del Comitato per la Corporate Governance.

Relazione annuale sul Governo Societario

Descrizione
File

Documento di informazione annuale

2011-Annual-information-doc

Il documento di informazione annuale - che veniva redatto ai sensi dell'articolo 54 della delibera Consob n. 11971/99, ora abrogato con delibera Consob n. 18079/12 - contiene o fa riferimento a tutte le informazioni che gli emittenti hanno pubblicato o reso disponibili al pubblico nei precedenti dodici mesi, in uno o più stati membri o in paesi terzi, in conformità degli obblighi ad essi imposti dalle normative comunitarie e nazionali relative alla disciplina dei valori mobiliari, dei relativi emittenti e dei mercati di negoziazione.

Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs 231/2001


Policy Whistleblowing

Il Gruppo UniCredit, al fine di promuovere una cultura aziendale improntata alla legalità, caratterizzata da comportamenti corretti e fondati su dignità e rispetto, ha emesso la Global Compliance Policy in materia di segnalazione di comportamenti illegittimi.


La Policy ha lo scopo di garantire un ambiente di lavoro in cui i dipendenti, laddove abbiano il ragionevole sospetto che si sia verificato, o che possa verificarsi, un comportamento illegittimo all'interno del Gruppo, possano serenamente segnalarlo.

La Policy, pertanto, delinea il processo di gestione delle segnalazioni di comportamenti illegittimi, identificando adeguati canali di comunicazione che ne consentano la ricezione, l'analisi ed il trattamento da parte delle strutture aziendali competenti; ciò al fine di consentire le opportune verifiche e l'adozione dei necessari rimedi per evitare che siano ripetuti in futuro.

Il Gruppo, al fine di evitare ritorsioni e discriminazioni sul dipendente segnalante, ne tutela l'anonimato e garantisce che la segnalazione stessa venga trattata in maniera appropriata e corretta.

Anti-Corruption Policy

 

Il Gruppo UniCredit proibisce la commissione di atti di corruzione posti in essere dai dipendenti o da terzi collegati al Gruppo stesso.

In tale contesto, l'Amministratore Delegato ha approvato la versione aggiornata della "Global Policy - Divieto di percepire o dare indebitamente denaro o altre utilità", che definisce principi e regole in materia, in relazione ad omaggi ed intrattenimenti ed ai conferimenti di incarico a soggetti terzi.

Perché un Comitato Aziendale Europeo

 

Parte integrante del nostro sistema di governance, il Comitato Aziendale Europeo di UniCredit (CAE) è stato costituito in ottemperanza alla Direttiva Comunitaria 94/45, successivamente aggiornata dalla 2009/38/CE, volta a garantire il diritto di informazione e consultazione ai Dipendenti nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie.

Fondato nel 2007 grazie all''impegno e alla determinazione comune dell'Azienda e dei Rappresentanti dei Lavoratori, il CAE è comunemente considerato tra le best practice europee.

L'Accordo Costitutivo stesso rispecchia le potenzialità e la volontà del CAE di andare oltre i normali requisiti di legge: l'insieme di diritti, doveri e responsabilità definiti, non solo soddisfa pienamente le Direttive Comunitarie, ma è all'avanguardia rispetto anche alle più recenti previsioni legislative.
A riprova del suo carattere pan-europeo, il CAE  è costituito da 44 componenti in rappresentanza di 22 Paesi entro ed oltre i confini dell'Unione Europea.

Il secondo mandato

 

In anticipo rispetto al termine naturale del primo mandato quadriennale, la versione emendata dell'Accordo Costitutivo del CAE è stata firmata da UniCredit e dai membri del Comitato Ristretto (dietro mandato conferito dal Comitato Aziendale Europeo) il 19 aprile 2011.
La parziale modifica di alcuni articoli (contenuti nell'accordo originale del 2007), relativi principalmente alla composizione del CAE ed alle soglie elettorali, si è resa necessaria per meglio rappresentare l'attuale struttura del Gruppo in termini di numero di dipendenti e presenza geografica.

L'accordo emendato, formalmente approvato da tutti i componenti del CAE il 25 Maggio del 2011, è entrato in vigore da novembre 2011.

Natura del Comitato Aziendale Europeo: compiti e finalità

In questi anni il CAE è stato riconosciuto come:

  • strumento primario di Dialogo Sociale, migliorando il diritto di informazione e consultazione dei Dipendenti e contestualmente offrendo ai Rappresentanti dei Lavoratori un canale privilegiato di comunicazione con il Management del Gruppo
  • partner, rivolgendo la propria attenzione verso le più alte priorità, garantendo l'impegno costante nei progetti del Gruppo e fornendo una chiara visione del loro sviluppo con tempestività e chiarezza, valorizzando al contempo le diversità ed assicurando uguale attenzione alle esigenze di ogni paese
  • facilitatore, agevolando gli stakeholder nella comprensione dei bisogni locali e globali e ricercando similitudini o riferimenti comuni dove apparentemente esistono solo differenze

Le tematiche transnazionali rappresentano l'ambito di competenza del Comitato Aziendale Europeo: le modalità di informazione e consultazione sono definite e condotte così da assicurare equità, efficienza e affidabilità.
Ogniqualvolta un'iniziativa o un progetto incide sensibilmente sugli interessi dei Dipendenti ed è a carattere transazionale, il Management coinvolge il Comitato Ristretto del CAE (costituito da 8 componenti direttamente eletti dal CAE) il quale, non appena informato dell'approvazione ufficiale e prima che vi sia una comunicazione pubblica, provvede poi ad informare l'intero CAE.

Almeno due volte l'anno il Top Management partecipa all'Incontro Ordinario del CAE. L'evento rappresenta un'occasione formale che si tiene nel segno del Dialogo Sociale e della cooperazione reciproca attraverso diversi momenti di informazione e consultazione su tematiche di particolare rilievo quali programmi strategici, iniziative di gruppo e sviluppi di mercato.

Lo scopo ultimo del Comitato Aziendale Europeo non deriva solo da quanto previsto dalla normativa, ma dalla consapevolezza che porre un organismo, parte della struttura di governance e che principalmente agisce a livello globale, al servizio e a supporto dei bisogni locali, può fare la differenza, aggiungere significato e creare valore condiviso per il Gruppo.
La particolare esperienza del nostro CAE trova riconoscimento nelle sempre più frequenti collaborazioni con la Commissione Europea e nel coinvolgimento in progetti organizzati da Organizzazioni di Rappresentanza dei Lavoratori nazionali ed internazionali, con lo scopo di favorire la condivisione di iniziative, tendenze future nel campo delle Relazioni Industriali e delle dinamiche di sviluppo del Dialogo Sociale.

Il lavoro svolto dal CAE, grazie all'impegno costante dei suoi Componenti e del Management del Gruppo, ha permesso di affrontare questioni transnazionali in un'ottica di cooperazione costruttiva e condivisa, incentivando a sua volta l'evoluzione del CAE da semplice strumento che assicura il diritto di informazione e di consultazione, ad organo transnazionale che ricerca soluzioni sostenibili rispondenti all'attuale contesto sociale.
Il Comitato Aziendale Europeo prova chiaramente che una politica di Gruppo basata sulla responsabilità condivisa non è solo utile e realizzabile, ma crea nuove opportunità per uno scambio di esperienze e best practice attraverso un significativo sistema di Relazioni Industriali.

Dichiarazioni Congiunte

L'8 Aprile 2008 sono state costituite due Commissioni Congiunte, composte rispettivamente da 6 Componenti del CAE, 6 esponenti aziendali del mondo delle Risorse Umane e delle rispettive funzioni tecniche aziendali.

Grazie al lavoro delle Commissioni sono state redatte due Dichiarazioni Congiunte su "Formazione, Apprendimento e Sviluppo Professionale" e "Pari Opportunità e Non Discriminazione", firmate rispettivamente a dicembre 2008 e maggio 2009.

Entrambi i documenti contengono principi e linee guida che, nel rispetto della diversità culturale, sociale e storica dei vari Paesi ove il Gruppo opera, servono ad orientare le attività e i processi quotidiani.

La Dichiarazione sulla Formazione svolge infatti un fondamentale ruolo di riferimento per la definizione di strategie, attività ed iniziative nel campo della formazione e dell'apprendimento, mentre quella sulle Pari Opportunità e Non Discriminazione ha come primo obiettivo la creazione di una cultura aziendale della diversità, al fine di rafforzare l'appartenenza e la qualità della vita nell'ambiente di lavoro.

 

Contatti

Per maggiori informazioni:

Contatto Permanente tra la Direzione Centrale e il CAE
centralmanagement@unicreditgroup.eu

Comitato Ristretto del CAE
EWC@unicreditgroup.eu

Aggiornato il 12 Maggio 2017.