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Partnership arte

In UniCredit siamo profondamente convinti che la gestione strategica della cultura sia una leva di sviluppo: per questo ci poniamo in dialogo costante con i nostri stakeholder e, in una logica di sistema, realizziamo con loro progetti di valore per i quali mettiamo a disposizione le nostre competenze progettuali, tipiche dell'impresa.

 

UniCredit si rivela quindi un grande network, non solo finanziario, collaborando con prestigiosi musei e Istituzioni nei paesi in cui è presente, e partecipando attivamente nel consolidamento della cultura anche contemporanea.

 

Sosteniamo anche i giovani talenti e la creatività espressa nelle arti visive mantenendo costantemente alta l'attenzione sull'innovazione, le nuove prospettive e le possibilità di allargare i nostri orizzonti.

Degli obiettivi che perseguiamo in campo culturale come nel nostro business.

 

Tra le Istituzioni con cui collaboriamo grazie a partnership, sponsorship o comodati di nostre opere segnaliamo in particolare il Castello di Rivoli - Museo di Arte Contemporanea, il MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma, il MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e il MART - Museo d'Arte Contemporanea di Trento e Rovereto oltre ad Artissima - Fiera Internazionale d'Arte Contemporanea di Torino e, per le mostre temporanee, Linea d'Ombra.

 

Da non perdere il Museo d'Arte Moderna a Salisburgo e  la Fondazione Fotografia Modena

Contatti

Group Cultural Sponsorships, Donations & Historical Heritage

 

e-mail
sponsoculturali@unicredit.eu

Calendario Eventi

Castello di Rivoli

Torino

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Il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea è costituito da un imponente edificio barocco, parte di un progetto avviato nel 1718 dall'architetto siciliano Filippo Juvarra, incaricato da Vittorio Amedeo II. Nel 1979 la Regione Piemonte ha affidato all'architetto Andrea Bruno il restauro del Castello che, nel 1984 è divenuto sede del Museo d'Arte Contemporanea.


La collezione permanente - che documenta i momenti cruciali dello sviluppo dell'arte contemporanea internazionale dalla fine degli anni Sessanta a oggi - è stata costituita grazie alla politica di acquisizioni, donazioni e prestiti a lungo termine in particolare della Fondazione CRT e viene allestita al primo e secondo piano del Castello. Il terzo piano è invece dedicato alle mostre temporanee, che si snodano lungo una galleria di 140 metri.


Nel 2000 la mostra "Quotidiana" ha inaugurato l'apertura della "Manica Lunga", il secondo nucleo monumentale della residenza sabauda di Rivoli, anticamente adibita a pinacoteca. L'odierna destinazione espositiva rappresenta quindi un interessante caso di ripristino della funzione originaria.


Dal 2003 il Castello di Rivoli è anche sede del Museo della Pubblicità, la cui Mediateca è stata aperta al pubblico il 7 aprile 2009.
Il Museo della Pubblicità vanta una collezione di circa 30.000 campagne pubblicitarie italiane ed internazionali, tra spot televisivi, pubblicità stampa e affissioni, dai primi anni Cinquanta sino ai giorni nostri. Nella selezione sono compresi circa 2.000 Carosello, con i personaggi che hanno contribuito a creare l'immaginario collettivo italiano dagli anni Cinquanta agli anni Settanta.



UniCredit
è il solo partner privato del Castello di Rivoli.

 

Photo ©Paolo Pallion

 

 

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MACRO

Roma

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MACRO, Museo d'Arte Contemporanea Roma, nasce dalla trasformazione degli edifici storici dello stabilimento industriale della fabbrica Peroni in via Reggio Emilia 54. Nel 1983 l'area diviene proprietà del Comune di Roma, destinata a trasformarsi nella Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea.


Nel 1999, completati i lavori di riconversione iniziati nel 1996, la galleria apre al pubblico dotata di sei ampie sale espositive, mediateca, biblioteca, sale conferenze, laboratorio, bookshop e caffetteria.


Nel 2001 la Galleria cambia nome diventando ufficialmente MACRO - Museo d'Arte Contemporanea Roma. Nello stesso anno l'architetto Odile Decq vince il concorso internazionale indetto dal Comune di Roma per la realizzazione della nuova ala del museo a ridosso della struttura originaria. Il progetto dell'architetto francese dialoga perfettamente col patrimonio storico preesistente, dove vecchio e nuovo sono totalmente integrati sebbene presentino caratteristiche architettoniche differenti.


Questo museo è ormai divenuto luogo d'incontro, punto di riferimento per l'arte contemporanea nazionale e internazionale e fulcro propulsivo di una città che più di ogni altra rappresenta la storia.


Il MACRO ospita una collezione permanente di opere di artisti italiani di fama internazionale, che vanno dagli anni sessanta ad oggi, insieme a lavori di artisti dell'ultima generazione. Infatti, se da un lato si possono ammirare opere di esponenti del gruppo Forma 1, della Scuola di Piazza del Popolo, fino ad arrivare a Castellani e agli artisti della Nuova Scuola Romana, dall'altro la Collezione ospita opere importanti che vanno dal 2001 ai giorni nostri, di artisti come Gianni Asdrubali e Giovanni Albanese, ma anche Pintaldi, Ontani, Abate, Erlich fino alle giovani Sissi e Ciracì.


UniCredit ha messo a disposizione del MACRO, dalla propria collezione, importanti opere di Stefano Arienti, Armin Linke, Adrian Paci, Nicola Pellegrini e Ottonella Mocellin dalla propria collezione.


Al MACRO si può ammirare anche l'importante installazione permanente di Daniel Buren, "Danza tra triangoli e losanghe per tre colori, 2010", realizzata con la collaborazione di UniCredit. Quest'opera è il simbolo e l'indice di un nuovo modo di concepire la struttura e gli ambienti attraverso il genio indiscutibile di un artista del calibro di Daniel Buren, grande maestro del contemporaneo. Buren ha concepito un grande intervento sospeso al di sopra dell'entrata attuale del Museo, all'altezza del primo piano, che idealmente moltiplica le coordinate visive della sua architettura. Lo stesso artista ha dichiarato di aver pensato il suo lavoro come una danza di forme e luci in dialogo con gli spazi del MACRO.

 

Immagine: Daniel Buren, Danza tra triangoli e losanghe per tre colori. Lavoro in situ, 2010 Opera permanente per il MACRO, comodato Art Collection UniCredit  Foto: altrospazio, Roma

 

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MART

Rovereto

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Il MART, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto e Trento, è nato nel 1987 come ente autonomo della Provincia Autonoma di Trento.


A partire dal 2002 il museo ha notevolmente ampliato l'offerta culturale con l'apertura della sede di Rovereto progettata dall'architetto svizzero Mario Botta, la quale si è aggiunta a quelle della Casa Museo di Depero (a Rovereto) e di Palazzo delle Albere (a Trento), edificio rinascimentale che ha una collezione dedicata all'Ottocento.


La collezione permanente conta più di 15.000 tra dipinti, disegni, incisioni e sculture e abbraccia il periodo che va dal Futurismo ai giorni nostri, passando per la Pop Art, l'Arte Povera e il Realismo. E' contrassegnata dalla presenza di artisti quali Balla, Depero, Prampolini, Thayhat, Martinetti, De Chirico, Campigli, Morandi e Savinio.


Il museo, inoltre, dedica due gallerie alle mostre temporanee e un ampio spazio alla sezione didattica e ai suoi laboratori.
L'edificio accoglie anche l'Archivio del '900 di editoria d'arte contemporanea e la Biblioteca del Mart specializzata nelle arti figurative del XX secolo. Nell'archivio vengono conservati 80.000 documenti tra carteggi, scritti, disegni, fotografie e ritagli stampa mentre nella biblioteca si trovano 60.000 volumi.


Accanto agli appuntamenti espositivi il Mart organizza una serie di occasioni di approfondimento pensate per coinvolgere gli appassionati, i turisti, i residenti, e gli studiosi: rassegne cinematografiche, concerti, cicli di conferenze, incontri con gli artisti e con la critica, dibattiti.


Ogni anno circa 70.000 persone partecipano alle attività della Sezione Didattica, diversificate per fasce d'età, dove vengono realizzati laboratori per il pubblico e le famiglie, corsi di aggiornamento per insegnanti, mostre didattiche, visite guidate alle esposizioni temporanee, al museo ed all'architettura delle sedi museali, incontri a tema ed eventi speciali.

 

 

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MAMbo

Bologna

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MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna, MAMbo ha stretto una specifica partnership con UniCredit, finalizzata a realizzare un'importante collezione permanente esposta presso i nuovi spazi del museo.

 

Il gruppo ha promosso, in passato, "Focus on Italian Contemporary Art", programma di produzione di opere di artisti italiani che sono entrate a far parte della collezione del museo in comodato pluriennale]

 

Dal 20 ottobre 2013 al 16 febbraio 2014 MAMbo e UniCredit hanno allestito all'interno del Museo la mostra "La Grande Magia. Opere scelte dalla Collezione UniCredit": un percorso attraverso la magia nell'arte e dell'arte interamente realizzato con opere della collezione del gruppo.

 

UniCredit sostiene anche alcune mostre temporanee del museo, come la personale dedicata a Carroll e intitolata "Lawrence Carroll. Ghost House", allestita dal 12 dicembre 2014 al 6 aprile 2015.

 

Con i suoi 9.500 mq dedicati alla cultura visiva e alla sperimentazione, il museo si pone come centro di produzione e laboratorio critico della cultura contemporanea interdisciplinare. Oltre alle sale espositive, ai depositi e agli archivi, altri spazi sono destinati a servizi essenziali al museo per garantire aperture e attività a orario continuo.

 

 

MAMbo, Museo d'Arte Moderna di Bologna - Esterno - Foto: Matteo Monti

 

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Museo d'Arte Moderna

Salisburgo

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Il Museo di Arte Moderna di Salisburgo è ospitato in due edifici situati in luoghi di grande fascino: il Rupertinum, edificio barocco nel cuore della città, e la sede situata sul monte Mönchsberg, a sovrastare il centro storico.


Il Museo d'Arte Moderna di Salisburgo dispone così di uno spazio espositivo di circa 3.000 m² per esposizioni tematiche e monografiche di arte del XX e XXI secolo e per presentazioni di arte grafica e fotografia. Negli anni scorsi il museo ha presentato numerosi artisti internazionali fra cui: Ernst Haas, George Condo, Fernand Léger, Gerhard Richter, Shirin Neshat, Erwin Wurm, William Kentridge, Markus Raetz, Helmut Newton, Stephan Balkenhol, Anselm Kiefer, Max Ernst, Hiroshi Sugimoto, Jean DuBuffet, Eva & Adele, Christoph Schlingensief, Rebecca Horn, Nobuyoshi Araki.


Il Museo ospita anche la Galleria Austriaca di Fotografia con oltre 17.000 opere fotografiche.


Dal 2008 Bank Austria ha concesso in comodato a lungo termine al museo la sua ricca collezione fotografica, Fotografis, per la fruizione pubblica. La collezione Fotografis, istituita nel 1976, è una delle prime e più prestigiose collezioni fotografiche in Europa. Temporalmente copre il periodo compreso tra l'inizio della fotografia come forma d'arte e il 1970. Le opere più antiche della collezione sono le fotografie datate 1840 ad opera di William-Henry Fox Talbot, l'"inventore della fotografia", di David Octavius Hill e di Robert Adamson. Fotografie di viaggio di Francis Frith e Maxime du Camp e cronofotografie di Eadweard Muybridge occupano un posto di rilievo nelle raccolta. Le opere di Julia Margaret Cameron, Edward Steichen e Heinrich Kühn, testimoniano il pittorialismo novecentesco.


Nel 1920, Paul Strand e Edward Westen aprirono un nuovo capitolo della fotografia d'arte, con l'introduzione della "straight photography", che si concentra sul valore intrinseco della fotografia. Durante il periodo delle avanguardie, dadaisti e costruttivisti ampliarono radicalmente le possibilità della fotografia, come si evince dalle opere di Man Ray, Alexander Rodtschenko, Raoul Hausmann e László Moholy-Nagy in mostra.


Completano la collezione reportage e documentari sociali di artisti come Weegee e Diane Arbus, che svolgono un ruolo di primo piano nella storia della fotografia del 20° secolo, oltre ad opere contemporanee di artisti austriaci come Valie Export e Arnulf Rainer.

 

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Fondazione Fotografia Modena

Modena

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UniCredit sostiene da sempre l'arte e la fotografia, ben rappresentata nella collezione corporate di gruppo con oltre 4000 immagini dalle origini ai giorni nostri.

 

Per questo motivo sostiene, con Sky Arte, i due premi istituiti da Fondazione Fotografia Modena e lo spettacolo televisivo dedicato alla scoperta della tecnica fotografica.

 

In particolare si tratta del Premio Internazionale per la Fotografia, assegnato ogni due anni a un fotografo vivente che con la sua ricerca artistica ha contribuito significativamente allo sviluppo del linguaggio delle immagini e delle sue molteplici declinazioni.

A questo importante riconoscimento si affianca anche il Premio Fotografia Italiana Under 40, Un premio riservato ad artisti emergenti italiani che indagano il linguaggio delle immagini, anch'esso assegnato con cadenza biennale e a tema libero. La partecipazione al premio avviene attraverso una open call cui è possibile partecipare inviando un progetto artistico in forma di serie fotografica, opera video, film, installazione o libro fotografico, realizzato negli ultimi due anni o ancora in fase di realizzazione.

Le premiazioni avranno luogo a Modena il 5 marzo 2016.

 

Durante l'autunno 2015 sarà anche trasmesso su Sky Arte il programma Foto Factory Modena, programma in 6 puntate che esplora alcuni dei temi classici per chi ama la fotografia: ritratto, paesaggio, reportage e altri ancora.

 

UniCredit sostiene anche le mostre organizzate dalla Fondazione Fotografia Modena.

 

Fondazione Fotografia Modena è un centro espositivo e di formazione interamente dedicato alla fotografia e all'immagine contemporanea. Attraverso un ampio spettro di attività - che spaziano dalla produzione di mostre ed eventi alla formazione e alla gestione di importanti collezioni - si pone come piattaforma privilegiata di dialogo e approfondimento sul ruolo fondamentale che rivestono le immagini all'interno della nostra cultura.

 

Avviata nel 2007 come progetto culturale della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Fotografia Modena si è occupata fin dall'inizio della costituzione delle collezioni di fotografia contemporanea della Fondazione, evolvendo nel tempo fino a divenire una struttura di riferimento nel panorama nazionale. Da una fase iniziale concentrata su eventi espositivi progettati per documentare e rendere fruibili al pubblico le progressive acquisizioni della collezione, l'istituzione ha ampliato il proprio raggio di azione includendo nella programmazione anche la fotografia storica e dando avvio a importanti iniziative nell'ambito della formazione, rivolte in modo particolare ad artisti e curatori che intendono lavorare nel campo dell'immagine. L'accurato lavoro sulle collezioni fotografiche permette inoltre alla Fondazione di mettere a disposizione il proprio know-how attraverso specifici servizi esterni nell'ambito della catalogazione, della conservazione e del restauro di opere fotografiche.

 

Istituita nel 2012 come società strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e partecipata dal Comune di Modena, Fondazione Fotografia Modena è oggi diretta da Filippo Maggia - Head of Projects per tutte le attività - e presieduta dal Prof. Andrea Landi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

FONDAZIONE FOTOGRAFIA MODENA

via Emilia Centro 283, 41121 Modena

tel. 059 239888

www.fondazionefotografia.org

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Aggiornato il 16 Dicembre 2015.