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Studio sul settore bancario nell'Europa Centro-Orientale

Studio sul settore bancario nell'Europa Centro-Orientale

UniCredit Group: Studio sul settore bancario nell'Europa Centro-Orientale

 

Banche CEE - Indispensabile un'adeguata propensione al rischio per beneficiare della ripresa

  • Il clima è positivo, ma una piena ripresa dalla crisi necessita di tempo
  •  La qualità del credito resta il principale vincolo all'attività di finanziamento
  •  Il Gruppo UniCredit ha chiaramente beneficiato della diversificazione dei suoi business
  •  La vera ripresa dell'attività bancaria dovrebbe cominciare nel 2011 e le prospettive di lungo termine dell'industria bancaria della regione rimangono inalterate

 

"Ci vorrà del tempo per emergere definitivamente dalla crisi, ma l'attrattività dell'industria bancaria in Europa Centro-Orienatale resta indubbia così come la nostra determinazione ad essere presenti nell'area di riferimento si è dimostrata essere la strategia giusta", afferma Federico Ghizzoni, Responsabile CEE Banking Operation di Bank Austria, riferendosi al recente studio bancario di UniCredit Group.

 

"La buona notizia è che il 2010 segnerà il ritorno alla crescita per gran parte dei paesi della regione. La crescita del PIL rimarrà tuttavia al di sotto del potenziale di lungo termine oltre al permanere di una forte differenziazione tra i diversi paesi", aggiunge Debora Revoltella, Responsabile Analisi Strategiche per l'Europa Centro-Orientale di UniCredit Group.

 

I paesi dell'Europa centrale quali Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia mostrano migliori prospettive di ripresa. La Turchia, solo in parte colpita dalla crisi globale di liquidità, riprenderà velocemente quota, mentre la Russia beneficerà della risalita dei prezzi del petrolio e delle materie prime e dei forti stimoli fiscali.

 

Il 2010 sarà ancora all'insegna della recessione per gran parte dei paesi dell'Europa sud-orientale e dei Baltici che necessiteranno di un'ulteriore stabilizzazione.
Ucraina e Kazakistan, come pure la Russia, registreranno tassi di crescita positivi, sebbene ci vorrà del tempo prima che si rimettano in sesto e riescano a sfruttare appieno le loro potenzialità.

 

È probabile che la ripresa vera e propria del settore bancario abbia inizio non prima del 2011, stando alle previsioni degli analisti del Gruppo UniCredit.
"Il Gruppo UniCredit è ben posizionato per cogliere al meglio le opportunità derivanti dal miglioramento della situazione", ha dichiarato Federico Ghizzoni. "Il Gruppo ha chiaramente beneficiato della sua diversificazione, e l'area dell'Europa Centro-Orientale rappresenta circa il 12% dell'attivo bancario complessivo a fine 2008. L'annunciato aumento di capitale, che verrà eseguito sul mercato, rafforzerà ulteriormente la posizione patrimoniale del Gruppo, offrendo maggiori ammortizzatori e più spazio per la crescita".
La diversificazione è accompagnata da un buon accesso ai finanziamenti, in un periodo in cui la disponibilità e il costo dei capitali restano il vantaggio competitivo chiave, assieme ad un'adeguata propensione al rischio per le banche della regione.

 

Per il 2010, gli analisti del Gruppo UniCredit prevedono una crescita dell'8% dei prestiti bancari nell'area, a fronte di un calo del 5% nel 2009, con la ripresa guidata dal segmento aziende.

 

Dopo una parziale correzione nel 2009 e nel primo scorcio del 2010, gli analisti prevedono che il rapporto prestiti/depositi comincerà gradatamente ad aumentare nel corso del tempo. "Proseguirà la tendenza al ribilanciamento, peraltro già pronunciata nei Paesi che presentano un maggiore divario in termini di finanziamenti domestici, mentre risulta meno pressante se non potenzialmente controproducente in altri Paesi", afferma Revoltella. "In termini di business, c'è bisogno di ulteriore diversificazione, al di là di strategie rivolte prevalentemente al finanziamento del segmento famiglie, per convergere verso un mix più bilanciato".

 

Ora che la crisi di liquidità si è esaurita, la qualità del credito rimarrà di fatto la principale sfida. La redditività dovrà tenere conto di un più elevato costo del rischio ma allo stesso tempo potrà beneficiare di una maggiore ottimizzazione della struttura dei costi. La crisi ha accelerato l'implementazione di misure di efficienza sul fronte dei costi in tutto il mondo, e il settore bancario nell'Europa Centro-Orientale non fa eccezione. Alcune delle bolle speculative degli ultimi anni, in termini di costi associati a reti o salari, potrebbero riassorbirsi. Nei prossimi due anni è probabile che la redditività rimanga contenuta principalmente a causa dei maggiori accantonamenti per crediti inesigibili, con possibili perdite a livello di sistema bancario tra il 2009 e il 2010 in paesi quali i Baltici, la Russia, l'Ucraina e il Kazakistan.

 

"È di fondamentale importanza osservare tuttavia che nell'attuale contesto la performance di diversi tipi di banche nel medesimo mercato può divergere anche sensibilmente, giacché la redditività dipende in prima istanza dalla qualità dei singoli portafogli e dal costo del rischio" spiega Revoltella.

 

Su tali premesse, è probabile che il 2009 e il 2010 saranno due anni cruciali per ridefinire il posizionamento nonché le strategie per le banche dell'Europa Centro-Orientale. Anche il mutevole scenario competitivo offre diverse opportunità. Le banche internazionali attive nella regione - specie i leader del settore - possono rafforzare la loro posizione facendo leva sui network esistenti e sull'accesso privilegiato ai finanziamenti internazionali, a condizione che l'appetito per il rischio rimanga adeguato. In alcuni Paesi, la crisi offre la possibilità di attuare un riposizionamento. Gli operatori non focalizzati potrebbero decidere di uscire dal mercato, mentre nuovi concorrenti potrebbero cogliere le opportunità in essere.

 

In conclusione, gli analisti del Gruppo UniCredit prevedono che a vincere saranno i nuovi arrivati ovvero i player internazionali già attivi nell'area, purché dimostrino un adeguato appetito per il rischio, facendo leva sulla diversificazione e una posizione finanziaria solida.

 

 

Questo testo è disponibile anche nella home page del sito  www.bankaustria.at

 

 

UniCredit Group


UniCredit è uno dei principali gruppi finanziari Europei con una forte presenza in 22 paesi e uffici di rappresentanza in altri 27 mercati, circa 10.000 sportelli e oltre 168.000 dipendenti al 30 giugno 2009.

UniCredit opera attraverso la più estesa rete di banche nell'area dell' Europa centro-orientale con oltre 4.000 filiali e sportelli.

Il Gruppo è attivo nei seguenti paesi: Austria, Azerbaijan, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Germania, Italia, Kazakistan, Kirghistan, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Turchia, Ucraina e Ungheria.

 

Contatti

Media Relations CEE

Silvana Lins
Phone: +43 (0) 50505 56036
E-mail : silvana.lins@unicreditgroup.at 

 

Banking Outlook CEE 2009 2419kB