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UniCredit e MAMbo a Venezia

UniCredit e MAMbo a Venezia
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La Biennale di Venezia, che ha da poco aperto le sue porte al pubblico, sottolinea l'importanza del processo creativo, la forza che contraddistingue un artista nel progettare "mondi" e visioni. "Fare Mondi // Making Worlds" di Daniel Birnbaum è un omaggio alla creatività, alla ricchezza dell'immaginario, alla profusione di idee in grado di invadere ogni aspetto del nostro vivere e di cambiare la nostra prospettiva suggerendo nuovi possibili indizi.

In questa Biennale che si presenta così densa di temi e suggestioni, UniCredit con il MAMbo rinnova il proprio impegno nella promozione di artisti italiani attraverso "Focus on Contemporary Italian Art", progetto pluriennale partito nel 2007 che prevede l'acquisizione o la coproduzione di opere con il Museo in occasione di grandi eventi internazionali. Tali opere sono successivamente lasciate alla collezione museale del MAMbo, in comodato a lungo termine, per la pubblica fruizione.


Grazie a questa partnership, innovativa modalità di collaborazione tra impresa e istituzione museale, UniCredit offre il suo supporto incrementando la collezione di "giovane arte" del Museo.
Tra gli artisti entrati in collezione Luca Pancrazzi, Loris Cecchini, Alessandra Tesi (con i lavori presentati alle Biennali di Mosca, Shanghai e Valencia), Elisa Sighicelli, Lara Favaretto, Luisa Lambri, Eva Marisaldi, Patrick Tuttofuoco e Sissi.


L'intervento di Massimo Bartolini è stato commissionato all'interno del progetto di riqualificazione dell'ex Padiglione Italia, che prevede la trasformazione dell'edificio in nuova sede dove la Biennale, per la prima volta, potrà offrire servizi e sviluppare attività permanenti per il pubblico.


Parallelamente alla riapertura della biblioteca dell'ASAC, infatti, il nuovo Palazzo delle Esposizioni avrà ampi spazi dedicati ai visitatori - un bookshop, un bar-ristorante e aree destinate alle attività educative - il cui arredo è stato affidato dal direttore Daniel Birnbaum alla progettualità di alcuni degli artisti invitati: rispettivamente Rirkrit Tiravanija, Tobias Rehberger e Massimo Bartolini.


"Sala F" è quindi uno spazio concepito per soddisfare differenti esigenze funzionali: da quella primaria di area educational a quelle di meeting room, di auditorium e di cinema. È concepita dall'artista come un luogo di condivisione, dove tre grandi tavoli mobili possono essere disposti nello spazio a seconda delle necessità, trasformandosi in platea o palcoscenico: seduti al tavolo i visitatori possono condividere lo spazio guardandosi negli occhi, in platea possono guardare insieme uno spettacolo, sul palco si producono azioni destinate ad essere guardate.
Due porte luminose isolano "Sala F" dalle stanze attigue, aumentandone la concentrazione, mentre la luminosità dell'ambiente viene dosata, in base alle necessità, attraverso un sistema di dischi di plexiglas opalino che velano il lucernario.Un luogo intimo e raccolto, dunque, pensato dall'artista per sviluppare relazioni.
Sala F rimarrà infatti all'interno del Palazzo delle Esposizioni della Biennale di Venezia per i prossimi dieci anni e, allo scadere del comodato, entrerà a far parte della collezione permanente del MAMbo.
Quest' intervento tocca i punti chiavi dell'azione portata avanti da UniCredit e MAMbo: il sostegno alla ricerca e al pensiero, la formazione e l'attività didattica come processo di long-learning. Condividere le idee, favorire il dialogo, stimolare alla riflessioni sono gli elementi su cui UniCredit fa leva da sempre nel suo approccio all'arte e trovano nel lavoro di Bartolini una forte e compiuta metafora.

Dai Giardini alla Fondazione Querini Stampalia per l'opera di Alberto Tadiello (classe 1983), vincitore dell'ultima edizione del Premio Furla, premio ideato da Chiara Bertola e promosso da Fondazione Furla, Fondazione Querini Stampalia, MAMbo - Museo d'Arte Moderna di Bologna e UniCredit Group con la collaborazione di Viafarini e Arte Fiera.


Partendo dalla riflessione su un tema critico particolarmente avvertito nel sistema dell'arte italiano, quello della progettualità condivisa sia dal punto di vista di una istituzione che da quello di un artista, il Premio Furla ha inteso rinnovare il proprio format. La novità strutturale consiste nel rafforzare il sostegno alla creatività anche a livello progettuale, partendo dall'indagine critica nella ricerca artistica contemporanea, passando attraverso il confronto con giovani curatori italiani e guest curators di fama internazionale, per giungere alla produzione di una nuova opera destinata alla fruizione pubblica nell'ambito di una collezione museale e alla sua valorizzazione nel contesto di un prestigioso appuntamento come la 53. Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia.


L'opera di Tadiello rappresenta il risultato di una grande azione di sistema che arriva non a caso al suo step finale nella cornice della Biennale: durante un grande evento segnato dall'affluenza di addetti ai lavori e non da tutto il mondo, un giovane artista italiano ottiene una grande occasione di visibilità. Ciò dimostra che un sostegno autentico alla creatività passa sempre attraverso il dialogo tra diversi attori: è convogliando le energie che si ottengono grandi risultati. Questa da sempre la filosofia di azione di UniCredit in tutti i progetti sostenuti.

                 

(Nella foto : Massimo Bartolini "Sala F", 2009 dettaglio del suo intervento alla 53. Esposizione Internazionale d'Arte, Venezia)

Info

Biennale di Venezia  http://www.labiennale.org

MAMbo di Bologna www.mambo-bologna.org

 

Comunicato Stampa 69kB