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Cross-Border Banking in Europa: quale regolamentazione e supervisione?

Cross-Border Banking in Europa: quale regolamentazione e supervisione?
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In un discussion paper pubblicato oggi da Institutional e Regulatory Strategic Advisory di UniCredit Group, il cui responsabile è Carmine Lamanda, si sottolinea l'importanza di una riforma della supervisione sui gruppi bancari multinazionali e di una nuova regolamentazione che dovrebbe definire i poteri e le responsabilità della capogruppo all'interno dei gruppi bancari.

 

La libera circolazione dei capitali è un elemento fondamentale dell'Unione Europea (UE) ma anche per l'integrità del mercato unico. Tale circolazione è favorita dai gruppi bancari attivi in più paesi, che sono una realtà Europea e globale. Vi è consenso sul fatto che la loro funzione contribuisce in maniera importante all'integrazione economica e finanziaria e al suo sviluppo.

 

E' meno noto che, all'interno dei grandi gruppi bancari, si possono creare una sorta di mercati interni che contribuiscono alla libera ed efficiente circolazione di capitali e servizi finanziari in diversi paesi. Ciò che è importante è che questi mercati interni continuano a funzionare, circolando liquidità, distribuendo credito e gestendo rischi, anche quando i mercati "all'esterno" sono temporaneamente malfunzionanti. Cruciale per un buon funzionamento di questi mercati interni è il ruolo della capogruppo, che definisce la strategia del gruppo, a cui deve far riferimento una efficace regolamentazione e supervisione.

 

E' dunque urgente una nuova regolamentazione a livello Europeo che assicuri pari condizioni per tutte le banche nell'UE, ma soprattutto definisca i poteri e le responsabilità della capogruppo all'interno del gruppo bancario attivo in più paesi dell'UE. L'obiettivo deve essere quello di eliminare gli ostacoli ad un effettivo funzionamento del gruppo bancario in quanto tale, riconoscendo, anche a livello Europeo, che l'interesse e stabilità del gruppo deve prevalere sulla singola componente, cosi come previsto dalla normativa bancaria Italiana.

 

Riguardo la supervisione, un recente rapporto di un gruppo di saggi presieduto da Jacques de Larosière, ha posto le basi per una importante e positiva riforma verso una soluzione Europea. Tale urgente necessità è stata dimostrata dalla inefficace gestione della crisi finanziaria fuori dall'Italia. 

La nuova regolamentazione, specifica per i gruppi bancari attivi in più paesi dell'Unione, dovrebbe inoltre distinguere la supervisione quotidiana, che deve rimanere responsabilità delle autorità nazionali, dalla supervisione relativa a decisioni strategiche per il gruppo, per la quale un collegio di supervisori nazionali sarebbe più adatto, a patto che sia rafforzato rispetto la struttura attuale. Una autorità Europea per la supervisione delle banche dovrebbe definire le regole comuni, partecipare in ciascun collegio dei supervisori contribuendo all'agenda dei lavori e, quando necessario, prendere decisioni vincolanti.
E' auspicabile che questa nuova Autorità Europa per le banche attive in diversi paesi sia al centro di un sistema Europeo integrato di supervisione bancaria e che questo sistema funzioni secondo le stesse modalità, governance ed indipendenza dello sperimentato modello dell'Eurosistema.
Nell'eventualità di una crisi, l'autorità europea può anche giocare un ruolo fondamentale in interventi preventivi che riducano i costi.

 

In allegato il discussion paper (versione in inglese)

Discussion paper 3276kB