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Futurismo 100: Illuminazioni. Avanguardie a confronto. Italia – Germania - Russia al Mart

  • 17

    Gennaio 2009
  • 07

    Giugno 2009
Mart Rovereto  
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Nell'ambito delle celebrazioni del Centenario del Manifesto futurista, in mostra opere che testimoniano i legami tra futurismo e avanguardie russe e tedesche

 

A cento anni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo, rimane intatta la forza d'innovazione dell'importantissimo movimento artistico promosso da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909. Il Mart celebra, con la mostra Futurismo 100: Illuminazioni. Avanguardie a confronto. Italia - Germania - Russia il centenario di questa maggiore avanguardia italiana rileggendola con un nuovo sguardo, che ne ricostruisce la composita trama nel contesto storico del primo novecento. L'esposizione, curata da Ester Coen, è in cartellone dal 17 gennaio al 7 giugno 2009.

 

La mostra

L'esposizione indaga le complesse e spesso inedite relazioni tra i futuristi e i più importanti esponenti delle avanguardie russe e tedesche

Da una parte vengono prese in esame le relazioni con gli artisti che hanno partecipato alla storia artistica tedesca di "Der Sturm", come Marc Chagall, Vasilij Kandinskij, Paul Klee, August Macke, Franz Marc, a dimostrazione di quanto il futurismo ebbe forti legami con il Paese dell'espressionismo. 

Dall'altra il leggendario viaggio di Marinetti in Russia nel 1914 - di cui il Mart pubblica in coincidenza con la mostra il primo inedito resoconto visto dagli occhi di uno storico dell'arte russo, il moscovita Vladimir Lapšin di recente scomparso - fornisce il filo conduttore per analizzare i rapporti con i pittori cubo-futuristi russi. Fu infatti un intreccio fondamentale quello sviluppatosi a tutto campo tra Roma, Parigi e Mosca tra i pittori futuristi e gli artisti russi, da Mikhail Larionov a Alexandra Exter, da Natalia Goncharova a Olga Rozanova e molti altri ancora.

 

Il 17 gennaio 2009, in occasione del Centenario del futurismo, ha riaperto al pubblico, dopo un lungo restauro a cura dell'architetto Renato Rizzi, la Casa d'Arte Futurista Fortunato Depero. Rovereto ha così recuperato uno dei centri di produzione culturale della città, uno spazio museale completamente rinnovato studiato per presentare parti importanti della Collezione Depero, come le grandi tarsie di panno, che costituiscono il tesoro più prezioso e più originale della sua ricchissima Raccolta.

 

 

(nella foto: Gino Severini, Danseuse articulée, 1915 (dettaglio), Fondazione Magnani Rocca)

 

 

Info

Per ulteriori informazioni si prega di visitare il sito www.mart.trento.it