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2° Forum annuale Comitati Locali

  • 07

Luglio 2006
Milano  
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- Le due fiducie: la banca e il territorio

 

"Le due fiducie: la banca e il territorio" è stato il tema della tavola rotonda che ha animato il secondo Forum Annuale dei Comitati Locali, tenutosi presso il Teatro Studio.

 

L'incontro, a tre anni dall'avvio del progetto "Valorizzazione del Radicamento Territoriale" e, alla luce della dimensione internazionale acquisita dal Gruppo, è stato improntato a ragionare sul capitalismo di territorio, a partire dalle esperienze progettuali proposte, discusse ad approvate dai Comitati stessi, in una logica di connessione tra locale e globale .

 

Il concetto strategico emerso dalla discussione è la necessità di continuare ad essere sempre più banca locale, in grado di accompagnare nello spazio aperto della competizione i territori di radicamento del Gruppo. Affinchè tutto questo si realizzi è però essenziale che nel territorio si incontrino due tipi di fiducia: la fiducia dei soggetti territoriali e la fiducia di coloro che "fanno banca" in un grande Gruppo internazionale; i Comitati Locali rappresentano proprio il luogo di incontro di queste due fiducie, lo spazio in cui si scambiano saperi e competenze.

 

 

 

 

Info

 

Ha dato il benvenuto il Presidente UniCredit - Dieter Rampl che, aprendo i lavori della giornata, ha ribadito che l'esperienza dei Comitati Locali sin qui acquisita deve costituire un punto di riferimento anche per le banche di Germania, Austria, e nell'Europa Centro-Orientale.

 

E' seguito l'intevento di Alessandro Profumo - Amministratore Delegato UniCredit che ha illustrato le strategie del Gruppo contenute nel nuovo Piano Triennale, con particolare riferimento alla connessione tra grandi scenari internazionali e posizionamento territoriale. In particolare, l'A.D. ha indicato tra gli obiettivi il rafforzamento della rete locale, da effettuarsi sia attraverso la condivisione di proposte e progetti fra Comitati contingui geograficamente, sia operando per macro aree, per meglio connettere i territori con l'articolata presenza delle banche di segmento. Sono state annunciate inoltre alcune importanti iniziative per l'allargamento della rete: il "Progetto Sud", che interesserà le regioni Campania, Puglia e Sicilia e lo studio di fattibilità per le regioni Liguria e Sardegna.

 

A seguire, Edoardo Massaglia - Comitati Locali UniCredit - ha fatto il punto sulle attività sin qui realizzate dai Comitati e sulle iniziative programmate per l'anno in corso, presentando, tra l'altro, i risultati dell'indagine effettuatata da GfK Eurisko Finance, agli opinion leader sul territorio (indagine esterna) e delle interviste ai componenti dei Comitati, realizzata da A.A.Ster (indagine interna).

 

Si è quindi sviluppata, con il coordinamento del sociologo Aldo Bonomi, la tavola rotonda sul tema "core" dell'incontro: "Le due fiducie: la banca e il territorio" che ha raccolto le testimonianze di: Massimo Cacciari - Sindaco di Venezia; Tom Dealessandri - Vice Sindaco di Torino; Alberto Bombassei - Vice Presidente Confindustria per le relazioni industriali e gli affari sociali e Presidente Brembo S.p.A.; Luciano Consolati - Segretario Generale Confartigianato Brescia; Franco Pasquali - Segretario Generale Coldiretti; Marco Fortis - Presidente Commissione Governativa Distretti Industriali; Ermete Realacci - Presidente Fondazione Symbola; Gianfranco Viesti - Docente Facoltà Scienze Politiche Università di Bari; Giuseppe Tripoli - Segretario Generale Unioncamere; Savino Pezzotta - Presidente Fondazione Ezio Tarantelli.

 

Alessandro Profumo - Amministratore Delegato UniCredit, nel suo intervento a chiusura dei lavori, ha messo in evidenza alcuni temi emersi nel dibattito, proponendo, in particolare, una riflessione sulla responsabilità, da parte di un grande Gruppo come UniCredit, di effettuare delle scelte: scelte sui progetti, scelte sui modelli di sviluppo, scelte fra le persone. Tutto ciò, ha affermato, deve essere fatto nell'ambito di una governance chiara e trasparente, quale risultato di princìpi e regole definite.

 

Infine, cogliendo lo spunto fornito dall'intervento del professor Viesti, l'A.D. ha sottolineato che il ruolo fondamentale del sistema bancario in questa fase è la capacità di selezionare alcune imprese eccellenti nel Mezzogiorno e farle crescere, consentendo loro di diventare un motore di sviluppo per tutto il Paese.