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Lettera del Presidente agli azionisti

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"È stato il lancio del piano industriale Transform 2019 a decretare l’avvio di un nuovo modo di fare banca in ottica di maggiore sostenibilità e competitività".

Cari Azionisti,

il 2016 è stato un anno denso di avvenimenti che hanno contribuito a consolidare le incertezze sul futuro. È iniziato con i timori sulla tenuta del settore bancario italiano, per continuare con lo scossone della Brexit, che ha inferto un duro colpo a un’Europa già debole. Si è concluso con l’acuirsi degli sconvolgimenti in Medio Oriente e
con le ulteriori incognite provenienti da equilibri geopolitici sempre in divenire. Inoltre, i continui attacchi terroristici contribuiscono a ridurre sempre di più il comune senso di sicurezza.

In questa istantanea, non possiamo dimenticare l’industria bancaria europea, costretta a reinventarsi nell’era dei tassi zero, di una regolamentazione sempre più stringente e di una clientela sempre più esigente.

UniCredit si trova nel bel mezzo di questi cambiamenti e non può stare ferma. Deve continuare ad evolversi per cogliere tutte le opportunità di generazione di valore e mantenere il suo ruolo di primo piano nel  panorama bancario europeo. Ed è quello che sta facendo.

Il 2016 per UniCredit ha, infatti, segnato un importante cambio di passo, a partire dalla nomina di Jean Pierre Mustier ad Amministratore Delegato in sostituzione di Federico Ghizzoni, a cui porgo un ringraziamento speciale per essersi dedicato a lungo a questa banca e per l’impegno profuso negli ultimi sei anni alla sua guida.

Jean Pierre è stato un gradito ritorno dopo gli anni trascorsi nel gruppo come responsabile del Corporate Investment Banking. Sono convinto che la sua approfondita conoscenza della banca e le sue qualità personali contribuiranno a supportare UniCredit nel suo processo di trasformazione.

Anche il successivo rinnovamento del Management ha rappresentato un importante momento evolutivo nella vita aziendale di UniCredit. La scelta di manager provenienti esclusivamente dall’interno con esperienze e visione internazionali dimostra il grande valore professionale insito in questo gruppo.

Tuttavia, è stato il lancio del piano industriale Transform 2019, al quale hanno assiduamente lavorato il Board e tutto il Management, a decretare l’avvio di un nuovo modo di fare banca in ottica di maggiore sostenibilità e competitività.

Disciplina, efficienza e redditività sono le parole chiave che meglio sintetizzano i contenuti di questa azione di discontinuità. Per UniCredit, sarà prioritario rafforzare la solidità patrimoniale e adottare un approccio più attento alla gestione del rischio per migliorare la propria capacità di generare valore.

Naturalmente, occorrerà sfruttare appieno le innovazioni offerte dalla tecnologia per incrementare la digitalizzazione dei processi. Tutto questo per una migliore qualità del servizio al cliente.

Il 2016 ha portato cambiamenti anche nel sistema di governo del gruppo. In particolare, l’ampliamento delle funzioni del Comitato di Corporate Governance con l’aggiunta della supervisione in materia di sostenibilità, data
la rilevanza dell’argomento. Inoltre, in vista del rinnovo del CdA previsto nel 2018, sono state approvate modifiche quali la riduzione della composizione del Consiglio, del numero dei Vice Presidenti e l’introduzione di un limite massimo alla durata in carica dei consiglieri per garantire un adeguato ricambio. Parallelamente, si è continuato a lavorare sul miglioramento dell’efficienza dei lavori consiliari, anche in termini di gestione della documentazione e di flussi informativi, così da lasciare maggior spazio alle discussioni strategiche.

Infine, in corso d’anno, sono stati cooptati la Signora Martha Dagmar Böckenfeld e il Signor Sergio Balbinot, in sostituzione dei consiglieri dimissionari Signora Helga Jung e Signor Manfred Bischoff che ringrazio per il loro prezioso contributo.

Tutti questi cambiamenti hanno un comune scopo: rendere UniCredit sempre più competitiva. Non possiamo, però, permetterci di abbassare la guardia. Al contrario, dobbiamo darci da fare per arrivare preparati  all’appuntamento con il futuro.

Solo insieme possiamo affrontare tutte le sfide che ci attendono. Ecco perché il contributo di tutti i colleghi in termini di impegno, competenze e responsabilità insieme alla fiducia dei nostri azionisti sono e saranno, oggi più che in passato, una risorsa fondamentale per superare di slancio un momento di svolta nella storia di UniCredit.


Cordialmente,


Giuseppe Vita
Presidente
UniCredit S.p.A.

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Giuseppe Vita

Presidente

Aggiornato il 10 Dicembre 2015.