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Organismo di vigilanza

Organismo di Vigilanza ("OdV") ai sensi del D.Lgs 231/2001



Il D. Lgs. 231/01 prevede l'istituzione di un Organismo di Vigilanza interno all'Ente (di seguito anche OdV), dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo, cui è assegnato specificamente il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza del modello di organizzazione e di gestione e di curarne il relativo aggiornamento.

L'OdV di UniCredit S.p.A. è composto da 5 membri di cui due membri esterni e tre dirigenti apicali di funzioni di indirizzo, supporto e controllo.

La Presidenza dell'OdV è assegnata ad uno dei due membri esterni, che dovranno essere scelti tra soggetti in possesso di specifica esperienza in materie giuridiche, economiche, finanziarie o tecnico-scientifiche o comunque tra soggetti in possesso di adeguate competenze specialistiche derivanti, ad esempio, dall'aver svolto per un congruo periodo di tempo attività professionali in materie attinenti al settore bancario e/o dall'avere una adeguata conoscenza dell'organizzazione e dei principali processi aziendali.

La presenza di due membri esterni trova la propria giustificazione nell'esigenza di garantire l'effettiva indipendenza dell'OdV rispetto alla gerarchia aziendale.

L'OdV è istituito con delibera del Consiglio di Amministrazione che, in sede di nomina, deve dare atto della valutazione della sussistenza dei requisiti di indipendenza, autonomia, onorabilità e professionalità dei suoi membri.

La durata in carica dei membri dell'OdV coincide con quella del Consiglio di Amministrazione che l'ha nominato e i suoi membri possono essere rieletti.

La rinuncia da parte dei componenti dell'OdV può essere esercitata in qualsiasi momento e deve essere comunicata al Consiglio di Amministrazione per iscritto unitamente alle motivazioni che l'hanno determinata.

La descrizione di dettaglio dei comiti e del funzionamento dell'OdV è contenuta nel Modello di Organizzazione e Gestione di UniCredit S.p.A. approvato dal Consiglio di Amministrazione
Presidente
Marianna Li Calzi

Marianna Li Calzi

Presidente Organismo di Vigilanza

Componenti
Gianpaolo Alessandro

Gianpaolo Alessandro

Head of Group Legal - Segretario del Consiglio di Amministrazione

Carlo Appetiti

Carlo Appetiti

Group Compliance Officer

Salvatore Messina

Salvatore Messina

Segretario
Tommaso Sorbo

Tommaso Sorbo

Segretario

Modello di organizzazione e gestione ai sensi del D.Lgs 231/2001

Il decreto legislativo n. 231, dell'8 giugno 2001, disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica (enti). Tale forma di responsabilità presenta forti analogie con quella penale poiché è autonoma rispetto alla persona fisica che ha commesso il reato (l'ente potrà essere dichiarato responsabile anche se la persona fisica che ha commesso il reato non è perseguibile ovvero non è stata individuata).


L'ente può incorrere in tale responsabilità qualora:

a)     un soggetto che riveste posizione apicale al suo interno , ovvero un sottoposto, abbia commesso uno dei reati previsti dalla parte speciale del Decreto;

b)     il reato sia stato commesso nell'interesse o a vantaggio dell'ente stesso e sia espressione della politica aziendale o quantomeno derivi da una colpa da organizzazione.

 

L'ente può essere esonerato dalla responsabilità se dimostra di aver adottato ed efficacemente attuato modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire la commissione degli illeciti previsti dal decreto.
In tale contesto UniCredit Spa ha adottato un proprio Modello di Organizzazione e Gestione che descrive la metodologia adottata per il presidio dei rischi ex D.Lgs 231/2001, la composizione e il ruolo dell'Organismo di Vigilanza e il sistema disciplinare interno.

 

Il "Codice Etico ai sensi del D.Lgs. 231/2001" costituisce parte integrante del Modello di Organizzazione e Gestione e contiene le regole volte a garantire che i comportamenti dei soggetti destinatari siano sempre ispirati a criteri di correttezza, collaborazione, lealtà, trasparenza e reciproco rispetto, nonché ad evitare che vengano poste in essere condotte idonee ad integrare le fattispecie di reato e illeciti amministrativi inclusi nell'elenco del D.Lgs. 231/01.

Aggiornato il 23 Gennaio 2017.