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Research papers


In questa pagina è possibile scaricare alcune ricerche sull’attuale scenario di mercato prodotte dal team Economics & Fixed Income/FX di UniCredit Research.
Gli investitori istituzionali possono accedere a tutte le pubblicazioni registrandosi sul sito dedicato.

 

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Euro Compass – mensile/trimestrale di ricerca Economics & Fixed Income/FX

Euro Compass

Fornisce un'approfondita analisi dell'economia dell'area Euro e della policy della BCE, suggerendo strategie di reddito fisso e tassi di cambio.
Contiene una sezione dedicata agli sviluppi dell'inflazione nel medio e lungo periodo, un focus di approfondimento su tematiche di particolare interesse e una sezione con le previsioni di UniCredit sui principali indicatori economici e finanziari.

 

Luglio 2010 - Stressed but not distressed

-- Eurozone GDP likely rose strongly in 2Q, by at least 0.6% qoq. The rebound mostly reflects an export-driven surge in IP, while construction activity bounced back after the cold winter. Private consumption remains the weak spot. GDP growth should slow substantially in 2H, probably to 1% annualized, but the risk of a double-dip recession is low.
-- While we await results of the stress test to be published on 23 July, we elaborate on recent dynamics of aggregated balance sheets of the eurozone banking system, highlighting some of the differences across national banking sectors. We show that the recent banking crisis has provided incentives to significantly improve the quality of banks’ balance sheets. However, the difficult heritage of the crisis in terms of credit losses and weak economic prospects will keep weighing on banks’ profitability in the coming two years. In this context, remnants of fears regarding the potential impact of the sovereign debt crisis could persist.
-- Since the beginning of the year, Greece has significantly squeezed primary and capital expenditure, exceeding the target for the general government deficit agreed with the EU/IMF. Against these resolute fiscal consolidation steps and persistent financial woes, it is not surprising that the domestic economy has been hit severely. Growth indicators suggest that the recession is indeed deepening, but the GDP contraction should not be more severe than projected by the IMF.
-- The June inflation slowdown should be short lived, and consumer prices will probably accelerate again in July. Energy remains the main source of volatility. Food prices, despite being up only 0.2% yoy, have entered a moderate upward trajectory that seems increasingly well established.
-- The recent upward trend in short-term rates doesn’t worry the ECB, given that the move is fully driven by a drop in excess liquidity as banks are bidding less funds than the ones expiring. We analyze two possible scenarios for interbank rates and the ECB strategy after the publication of the stress test results.
-- Growth momentum in the UK probably accelerated in 2Q, but this is likely to be a cyclical peak, as growth should decelerate in the second half of the year. The fiscal tightening will negatively affect GDP over the next few years, although it won’t derail the recovery. Against this backdrop, it is unlikely that the BoE will hike rates before the end of the year and we are postponing the start of the tightening cycle to 1Q 2011.
-- FI: The summer months are usually characterized by reduced activity and low traded volumes. Seasonality suggests that this is a good time to invest in FI but, with yields very low, statistical evidence should be taken with a pinch of salt. Also, stress test results will be a key driver affecting FI returns in the near term.
-- FX: Fears that the US recovery may prove more sluggish than expected offered the EUR-USD temporary relief, but the global risk picture remains cloudy and EMU woes have not disappeared. Hence, while EUR-USD may still hold the line during the rest of the summer, its medium-term prospects are still skewed to the downside, although room for a large drop has declined significantly.



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numero trimestrale: 3Q 2010 - Still on track2343kB

CEE Quarterly – trimestrale di ricerca Economics & Fixed Income/FX sui paesi dell'Europa centrale e orientale

CEE Quarterly

Pubblicato su base trimestrale, fornisce una panoramica generale delle principali tendenze macroeconomiche dell'area, analisi dettagliate di 21 paesi emergenti dell'Est Europa e tabelle macroeconomiche previsive.

Complementare al trimestrale, il semestrale CEE Economic Data 2008-2011 fornisce una rassegna dei principali indicatori strutturali e di ciclo per 21 paesi emergenti dell'Est Europa, oltre a Eurozona, Austria, Germania e Italia. 

 

3Q 2009 - Meglio di un anno fa, peggio di due mesi fa

-- Ancora una volta i principali rischi per la crescita e la stabilità dei paesi del Centro Est Europa derivano dalle condizioni esterne, in particolare dalla crisi del debito sovrano in Europa.

-- In questo contesto, i paesi dell’Europa Centro Orientale si trovano in una condizione estremamente migliore di quella di un anno addietro, ma peggiore rispetto a due mesi fa. Fino ad ora le economie della regione hanno ben fronteggiato la crisi europea: gli indicatori di crescita hanno continuato a mostrare segnali di miglioramento durante gli ultimi mesi. E’ però sempre più evidente la forbice che si sta aprendo tra gli indicatori reali (ancora in miglioramento) e quelli di fiducia (in fase di deterioramento).
-- Nella fase attuale, i paesi più aperti al commercio internazionale stanno traendo beneficio in maniera più consistente – l’export rimane il principale motore della crescita – ma i recenti segnali che si evincono dagli indicatori sulla fiducia tedesca sono destinati a pesare negativamente. Inoltre, come sottolineato nella precedente edizione del nostro “CEE Quarterly” (intitolato “Una ripresa a due velocità”), la domanda domestica (in particolare la spesa delle famiglie) rimane ancora alquanto debole, e temiamo che questo fattore possa caratterizzare anche i prossimi mesi.
-- Nel frattempo la politica fiscale e le misure di austerità sono all’ordine del giorno anche all’Est (la ricerca di “prosperity via austerity”). L'Ungheria – il paese della regione con il più elevato debito pubblico (circa l’80% del PIL) – ha da poco avuto le elezioni generali, che hanno prodotto una solida maggioranza (oltre due terzi del parlamento è in mano al partito di governo). Il nuovo governo, dopo alcune esitazioni, ha accettato l’obiettivo di deficit pubblico del governo precedente (3.8% del PIL nel 2010 e 2.9% nel 2011). In Romania, il governo ha messo in atto un duro programma di austerità. In Bulgaria, i conti pubblici sono sotto osservazione (vengono rivisti al rialzo gli obiettivi di deficit), ma la situazione fiscale del paese rimane alquanto solida.



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CEE Economic Data 2008-20111469kB

Market Sense – commento del Chief Economist di UniCredit Marco Annunziata

È un'approfondita valutazione dei maggiori eventi politici e finanziari, delle decisioni delle banche centrali ed il loro impatto sui mercati internazionali. 

 

23 luglio 2010 - No game-changer

Rather than a game-changer, today’s release of the stress test results is a first step towards improved transparency, but insufficient to bring about the rapid and major improvement in confidence in the European banking system which should have been the main goal of the exercise. It will require more homework by both market participants and policymakers to move towards full normalization of the eurozone financial system—in particular it will take some time to process all the information made available by national regulators and by the Committee of European Banking Supervisors. The overall results confirm our view that the bulk of the eurozone banking system is sound, but there are serious questions on whether the tests can be considered sufficiently stringent and informative. Overall, the market reaction is likely to be one of some disappointment, in particular because the overall capital shortfall uncovered by the tests (EUR3.5bn) is so small, and so out of line with prevailing market expectations, that it will be regarded with some skepticism. However, one positive aspect is that most of the action appears to be in Spain, home to five of the seven banks that have failed the tests, confirming the impression that Spain is moving fast to bolster its banking system (albeit, here again the extent of the shortfall is significantly less than even the more optimistic expectations in the market). As I have argued before, Spain is the lynchpin, and to the extent that it gains further market confidence, this will help reduce significantly the risk of systemic volatility in the eurozone.



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Italy Monitor

Italy Monitor

Presenta un'approfondita analisi mensile dei principali trend macroeconomici , finanziari e di politica economica in Italia.

 

Giugno 2010 - Un buon inizio, che cosa ci aspetta ora?

-- L’analisi delle componenti del PIL per il 1° trimestre 2010 rivela che il contributo maggiore è disceso dalle esportazioni nette, con un impulso positivo proveniente dagli investimenti in macchinari ed attrezzature. Il ciclo delle scorte sembra aver terminato il suo corso, mentre la spesa pubblica si mostra in decelerazione.
-- Nonostante alcuni segnali incoraggianti, il mercato del lavoro si conferma ancora in una fase iniziale di recupero. Nel 1° trimestre 2010 l’occupazione è lievemente aumentata, mentre l’aumento del tasso di disoccupazione è stato relativamente contenuto. Tuttavia, l’input di lavoro in termini di unità di lavoro a tempo pieno si mostra ancora in calo.
-- I dati della Banca d’Italia relativi al mese di aprile mostrano una stabilizzazione del credito bancario alle famiglie ed alle società non finanziarie. Il tasso annuo di crescita ha confermato un aumento moderato dell’1,0%, solo lievemente in calo rispetto al mese precedente.
-- In maggio la tendenza al rialzo dell’inflazione ha registrato una battuta d’arresto, a seguito di una flessione della componente dei trasporti, colpita da un brusco calo delle tariffe aeree. Tra le componenti core, dopo un anno in territorio positivo, la variazione a/a dei prezzi delle comunicazioni è tornata negativa.
-- Nella sezione di approfondimento mostriamo come la correlazione tra le variazioni annuali dei salari nel settore pubblico e privato risulti ben consolidata. A seguito delle misure di correzione di bilancio, è lecito allora attendersi delle ripercussioni dal settore pubblico a quello privato in termini di moderazione salariale.



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Economics Special

Market Sense

10 giugno 2010  - Why Italy is different

-- L’analisi delle componenti del PIL per il 1° trimestre 2010 rivela che il contributo maggiore è disceso dalle esportazioni nette, con un impulso positivo proveniente dagli investimenti in macchinari ed attrezzature. Il ciclo delle scorte sembra aver terminato il suo corso, mentre la spesa pubblica si mostra in decelerazione.
-- Nonostante alcuni segnali incoraggianti, il mercato del lavoro si conferma ancora in una fase iniziale di recupero. Nel 1° trimestre 2010 l’occupazione è lievemente aumentata, mentre l’aumento del tasso di disoccupazione è stato relativamente contenuto. Tuttavia, l’input di lavoro in termini di unità di lavoro a tempo pieno si mostra ancora in calo.
-- I dati della Banca d’Italia relativi al mese di aprile mostrano una stabilizzazione del credito bancario alle famiglie ed alle società non finanziarie. Il tasso annuo di crescita ha confermato un aumento moderato dell’1,0%, solo lievemente in calo rispetto al mese precedente.
-- In maggio la tendenza al rialzo dell’inflazione ha registrato una battuta d’arresto, a seguito di una flessione della componente dei trasporti, colpita da un brusco calo delle tariffe aeree. Tra le componenti core, dopo un anno in territorio positivo, la variazione a/a dei prezzi delle comunicazioni è tornata negativa.
-- Nella sezione di approfondimento mostriamo come la correlazione tra le variazioni annuali dei salari nel settore pubblico e privato risulti ben consolidata. A seguito delle misure di correzione di bilancio, è lecito allora attendersi delle ripercussioni dal settore pubblico a quello privato in termini di moderazione salariale



10 June 2010 - Why Italy is different450kB



Aggiornato il:
23.07.2010