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Le linee strategiche di UniCredit sono delineate nel Piano Strategico presentato agli investitori il 14 Novembre 2011.
Il Piano è basato su una idea strategica fondante che definisce il modello di business a cui il Gruppo aspira a che, dunque, ne guida le azioni strategiche. Questa visione vede UniCredit come una banca commerciale europea estremamente solida, supportata da una forte struttura patrimoniale e da efficienza operativa, focalizzata sulle attività bancarie caratteristiche (core) e capace di produrre redditività sostenibile nel tempo.
Coerentemente con tale visione, il piano è basato su quattro, ben definiti pilastri:
Mentre gli effetti dei primi tre pilastri riguardano l’intero Gruppo UniCredit, sebbene in misura differente nelle varie divisioni, tutti e tre i pilastri avranno pieno effetto in Italia massimizzando il potenziale di redditività dell’Area Commerciale Italia.
Questi quattro pilastri sosterranno la redditività per la durata del Piano, garantendo una crescita sostenibile nonostante un contesto macroeconomico avverso.
Il Piano evidenzia chiare discontinuità col passato (inclusi rafforzamento patrimoniale, ring-fencing, miglioramenti nella composizione degli attivi), assieme a sostanziali azioni organiche (incluse significative riduzioni dei costi nell'Europa Occidentale), con una grossa enfasi sulle azioni che sono interamente sotto il controllo del management e che mirano a rafforzare ulteriormente la solidità di UniCredit. I QUATTRO PILASTRI
1) Struttura dello Stato Patrimoniale
Il piano prevede un rafforzamento della struttura di stato patrimoniale di UniCredit and è basato su azioni relative alla gestione del capitale, fonti di finanziamento e liquidità.
Gestione del Capitale
Le principali azioni di gestione del capitale incluse nel Piano prevedono:
In aggiunta, alla luce dell’approccio prudenziale adottato in sede di preparazione del Piano, finalizzato alla riduzione del rischio di implementazione del Piano, sono state identificate diverse ulteriori iniziative di capital management in grado di apportare ulteriori benefici agli obiettivi citati - che non sono state incluse nei calcoli degli obiettivi del Piano sopra indicati,- che includono:
Fonti di finanziamento e liquidità
Le principali azioni relative alla raccolta e alla liquidità per mantenere una struttura di stato patrimoniale ben bilanciata prevedono:
Le principali azioni relative alla raccolta e liquidità previste dal Piano per fare leva sulla nostra piattaforma di funding diversificata includono:
2) Semplificazione e gestione dei costi
Attraverso la semplificazione della struttura organizzativa, il ridimensionamento delle strutture centrali/funzioni di governo, criteri di approvvigionamento più rigidi e ottimizzazione dei patrimoni immobiliari, UniCredit sarà in grado di incrementare la redditività nonostante l’attuale debole scenario macroeconomico.
La base costi nel 2013 sarà inferiore rispetto 2010 in termini assoluti, con un aumento solo marginale nella parte rimanente del Piano (CAGR +0,5% 2010-2015, escluse le tasse bancarie). Questa stabilità è il risultato di una riduzione dei costi in Europa Occidentale (CAGR -1,5% 2010-2013, CAGR -0,8% 2010 – 2015) e dalla crescita prevista nell’Est Europa (+4,1% nel 2010-2013 e +5,1% nel 2010-2015, in parte dovuta all’inflazione attesa nella regione).
Le principali azioni di semplificazione e gestione dei costi includono:
3) Rifocalizzazione del Business
Il Piano conferma la volontà di UniCredit di mantenere la sua indiscussa leadership nella CEE, seppur con un approccio maggiormente focalizzato e selettivo rispetto al passato, volto a perseguire opportunità di crescita redditizia nell’area. Le strategie specifiche di ogni Paese sono guidate dalle previsioni di redditività attesa per ciascun Paese e si basano sul principio dell’autofinanziamento.
Il piano prevede anche una riallocazione del capitale a favore della clientela core al fine di massimizzare il pieno potenziale commerciale di un portafoglio corporate ampio e diversificato. Tale approccio strategico consentirà di ottimizzare l'utilizzo degli RWA nei mercati maturi (in calo a €170 miliardi nel 2015 dai €185 miliardi del 2010 , nonostante l'impatto di Basilea 2,5 e Basilea 3), incrementando, al contempo, il peso degli RWA riferibile alla clientela core (in crescita dal 55% del 2010 al 65% nel 2015).
Le iniziative strategiche della divisione CIB si sviluppano lungo le seguenti principali direttrici:
Per quanto riguarda l’Italia, lo scopo ultimo del Piano è di confermare il ruolo di UniCredit quale banca commerciale leader per efficienza e innovazione, radicata nei territori di riferimento che serve, offrendo al contempo ai propri clienti domestici pieno accesso al proprio network internazionale. Le principali iniziative incluse in questo pilastro del Piano prevedono di fare leva su un’offerta avanzata di prodotti e servizi multi-canale, costruita su forti legami con gli imprenditori, e di investire sulla crescita di Fineco.
Le principali azioni del Rilancio dell’Italia prevedono:
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